Tutti i figli di Dio danzano
  • 9788806201548
  • Einaudi
  • 210

Tutti i figli di Dio danzano

di Haruki Murakami

Sei incontri che possono cambiare il corso di un'esistenza, o che promettono una via d'uscita dal dolore, la cura di una ferita, la decifrazione di un mistero, o addirittura la salvezza di una città intera. Un uomo abbandonato dalla moglie parte per l'isola di Hokkaido per consegnare un pacchetto alla sorella di un collega. Cosa contiene il pacchetto? Forse il vuoto che sente dentro, quella "bolla d'aria" per cui la moglie lo ha lasciato. In una località di mare una ragazza stringe amicizia con un pittore la cui unica vera passione è accendere falò sulla spiaggia. Qual è la forma del fuoco? Quale il modo di ottenere un fuoco veramente libero? Fonte http://www.ibs.it/code/9788806201548/murakami-haruki/tutti-figli-dio.html


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Commenti (4)

11/08/2011 - marcoasterione
utente
Sinceramente non so di preciso cosa sto provando, sono appena uscito da quel mondo e mi sento spaesato, ho l’anima in subbuglio. Sono pieno di domande... Può un incontro casuale cambiare la nostra vita? In tutti e sei i racconti c’è un incontro, reale o surreale, che muta drasticamente l’avvenire dei protagonisti, gente comune, facilmente confondibile per le strade affollate del Giappone. Non v’è mai capitato quando magari siete in coda sulla strada di casa o camminate per il centro di guardare, per caso, una persona fra le tante che passano in quel momento e pensare al perché si trovi lì e iniziare a fantasticare sul suo passato e per un solo minuto volerlo come amico per far sì che ve lo racconti?Ecco, Murakami entra nella vita, nell’intimità di quelle persone: del ragazzo alto e carino all’aeroporto, di quei due che fanno un fuoco sulla spiaggia, o dell’uomo in metropolitana assorto nei suoi pensieri, della ginecologa, del fisco, della famiglia che va a guardare gli orsi al parco; all’apparenza è tutto normale. Ma non sempre le cose sono come si vedono. A poco a poco lui s’addentra nei nelle loro vite, rendendoti partecipe dei loro dolori e dei loro desideri, per poi… spiazzarti con quei finali aperti, è allora che inizi a sentire un senso di vuoto, ma come? E… che succederà poi? Posi il libro, ti alzi; in quel momento non senti niente, l’emozioni arrivano di getto dopo, quando inizi a pensare a quelle persone, a ciò che hanno vissuto, al loro destino ed è lì, che ti senti debole, inerme; perché non c’è permesso sapere cosa viene dopo? Perché?(!) Non posso dire che questo libro sia bello sarebbe tremendamente sminuente

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18/09/2012 - sofia
utente
E' una raccolta di sei racconti breve Tutti i figli di Dio Danzano di Haruki Murakami. Il titolo è proprio quello del terzo racconto, ma un legame fra i sei racconti è anche il terremoto di di Kobe (17 gennaio 1995) del quale è vivo il ricordo nella memoria collettiva giapponese.Ho detto anche perchè questo è il legame più superficiale che salta all'occhio al lettore, ma nel profondo ciò che lega i racconti è la speranza nel termine più profondo del termine. Speranza che diventa la premessa per ricominciare a vivere e che si presenta nelle forme più bizzarre per esempio una scatola di legno dal contenuto segreto come nel primo racconto dal titolo Atterra un UFo su Kushiro oppure la speranza è un falò sulla spiaggia come nel secondo racconto Paesaggio con Ferro da stiro, sarà speranza la ricerca di una padre mai conosciuto in un campo di football in Tutti i figli di Dio danzano o il misterioso autista in Thailandia e il ranocchio parlante in Ranocchio salva Tokio e infine l'orsetto della fiaba in Torte al miele.Personaggi che hanno un passato terremotato descritti non tanto fisicamente , ma dal loro passato che li ha segnati e quasi distrutti.Su tutto l'ipotesi di un loro futuro che il lettore può immaginare ma che si staglia chiaro sul buio del loro passato. Da leggere!

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30/04/2013 - Gino
utente
“Tutti figli di Dio danzano” è il secondo libro che leggo di Murakami, rispetto all’altro che lessi non mi ha particolarmente entusiasmato. Il libro è composto da una serie di racconti legati tutti da un evento conduttore, e cioè il terremoto di Kobe avvenuto il 17 Gennaio 1995. Il terzo racconto dà il titolo all’opera ed è forse quello più intenso, e che più ha catturato la mia attenzione. Io ho visto questo evento in comune quale il terremoto come una metafora della vita, ovvero il vivere sempre in bilico, il non essere certi, il non avere solidità sotto i piedi, il sentirsi in accumulo, per poi esplodere. Non sto qui a elencarvi tutti i racconti, posso dirvi che il tremolio e la inaspettata speranza viene vissuta in maniera diversa ad ogni racconto: la ricerca di un padre fantasma in un campo da baseball, l’orsetto di una fiaba, un falò su una spiaggia, un autista thailandese ecc… “La forma del fuoco è libera. E siccome è libera chi la guarda può vederci qualunque cosa. Se lei guardando il fuoco prova una sensazione di pace, è perché la sensazione di pace che ha dentro ci si riflette.”

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30/04/2013 - Gino
utente
“Tutti figli di Dio danzano” è il secondo libro che leggo di Murakami, rispetto all’altro che lessi non mi ha particolarmente entusiasmato. Il libro è composto da una serie di racconti legati tutti da un evento conduttore, e cioè il terremoto di Kobe avvenuto il 17 Gennaio 1995. Il terzo racconto dà il titolo all’opera ed è forse quello più intenso, e che più ha catturato la mia attenzione. Io ho visto questo evento in comune quale il terremoto come una metafora della vita, ovvero il vivere sempre in bilico, il non essere certi, il non avere solidità sotto i piedi, il sentirsi in accumulo, per poi esplodere. Non sto qui a elencarvi tutti i racconti, posso dirvi che il tremolio e la inaspettata speranza viene vissuta in maniera diversa ad ogni racconto: la ricerca di un padre fantasma in un campo da baseball, l’orsetto di una fiaba, un falò su una spiaggia, un autista thailandese ecc… “La forma del fuoco è libera. E siccome è libera chi la guarda può vederci qualunque cosa. Se lei guardando il fuoco prova una sensazione di pace, è perché la sensazione di pace che ha dentro ci si riflette.”

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