Antonino Orvitelli, in arte Poetanalfabeta, presenta la sua prima raccolta di versi. La sua è una poesia che nasce nuda, senza pretese, come un fiore di primavera che sboccia nel silenzio. Con parole semplici Antonino esplora il momento in cui ci si distacca da tutto per sentirsi, finalmente, un’unica cosa con l’universo. All’interno della corposa silloge poetica vengono toccati temi come lo scorrere del tempo, l’amore, la natura senza però tralasciare questioni di stringente attualità quale il destino del martoriato popolo palestinese. Si passa dunque dal personale all’universale. Un invito, quindi, a ritrovarsi oltre i confini di se stessi. Un flusso continuo di parole e versi quasi a creare un’unica infinita poesia che possiede la capacità di accarezzare l’anima del lettore.