La porta)
Letteratura italiana

La porta, recensito da Michela

Emerenc – Resto del mondo 2 – 0 Chissà perché mi è venuto in mente di paragonare questo scorcio di vita ad una partita di calcio, ma sicuramente potrebbe essere un’ associazione valida. Cercherò di essere un po’ più chiara. Ci sono partite di pallone il cui risultato è quasi deciso dal destino e, per quanto gli avversari cerchino il pareggio non ci sono né Santi né Madonne che li aiutino, neanche se la partita durasse tutta la vita. Da qui il paragone calcistico. Emerenc : donna coriacea, poliedrica, seriosa, l’anti-eroe per eccellenza…eppure…. Eppure non si può non volerle bene, non si riesce a pensare ad una giornata senza di lei, non ci sono altri personaggi che riescono a tenerle testa, lei batte tutti, anche a tavolino. La classica donna tutta d’un pezzo, il cui viso quasi inespressivo ricorda un lago calmo che non fa trasparire quasi nessuna emozione, eppure in grado di concedersi senza riserve a chi le sta più a cuore ed aiutare tali persone a capire le vere priorità della vita. Mah, chissà se io sarei riuscita ad entrarle nel cuore, lei sicuramente c’è riuscita e ringrazio la Szabò che mi ha permesso, anche se per pochi giorni, di conoscerla e amarla.

Ricordati che questa è l'opinione di un lettore e non rappresenta una recensione ufficiale del libro.

Di questo autore

2005
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La porta

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