Nel 2002Amos Oz ha tenuto 3conferenze. Contro il fanatismo è il sunto di queste tre conferenze. Solo quattro mesi prima era avvenuto l'attentato alle Torri Gemelle (11 settembre 2011) pre la prima volta tutti abbiamo capito fino a dove poteva spingersi l'estremismo religioso e il fanatismo in particolare.Ed è proprio di questo che Amos Oz parla in questo saggio delle varie forme in cui il fanatismo può manifestarsi analizzandole e tentando di dare delle soluzioni.Inizia dicendo "Un conto è dar la caccia a un manipolo di fanatici sui monti dell'Afghanistan o per i meandri di Gaza e Baghdad. Tutt'altra cosa è arginare, guarire dal fanatismo." Nell'introduzione parla della sua infanzia a Gerusalemme e di come abbia deciso di diventare scrittore del suo paese dice "Israele non è un paese e nemmeno una nazione. E' una feroce, schiamazzante collezione di argomentazioni, un perpetuo seminario di strada." Insomma una pacchia per uno scrittore come lui che ama mettersi nei panni degli altri e condividerne le situazioni, ma soggiunge che è molto difficile essere uno scrittore quando a pochi passi da lui c'è chi ammazza e prevarica gli altri.Approfondisce il concetto di "compromesso" non inteso come di solito lo intendono i politici e gli occidentali ma come la strada per risolvere i problemi..."quando dico compromesso non intendo capitolazione, non intendo porgere l'altra guancia a un avversario, un nemico, una sposa. Intendo incontrare l'altro più o meno a metà strada. Comunque non esistono compromessi felici..."Quindi passa a definire il concetto di fanatismo vecchio tanto è vecchio il mondo che si annida in ognuno di noi che alla bese ha il non ascoltare gli altri e in sostanza ogni individuo che vorrebbe migliorare l'altro e non accettarlo questo è un fanatico come pure chi sposa il conformismo e nega il cambiamento. E nonostante le poche pagine illustra concetti che ci svelano che in fondo in fondo qualche volta fanatici lo siamo pure noi.. Da leggere!