Il tema e' il "fanatismo" e la domanda come curarlo. Questo libro e' tratto da tre interventi dello scrittore all'universita' di Tubinga in Germania. Oz scrive che l'attuale crisi mondiale in Medio Oriente ha a che fare con l'antica lotta fra fanatismo e pragmatismo, fra fanatismo e pluralismo e fra fanatismo e tolleranza. Il fanatismo nasce molto prima dell'Islam, del cristianesimo, del giudaismo. Disgraziatamente, il fanatismo è una componente sempre presente nella natura umana, è un gene del male. (Amos Oz) Scritto con una dialettica eccellente. ha ottimi spunti per una pace troppo forse solo di fantasia (almeno per ora). E' chiaramente un libro con una posizione politica chiara e non ha a tutti comoda, ma non si puo' dire che Amos Oz non sia sincero (la sua confessione di conoscere il morbo del fanatismo, essendone stato lui stesso contagiato da ragazzino, quando lanciava pietre contro gli occupanti inglesi). L’essenza del fanatismo, dice Oz, sta nel desiderio di costringere gli altri a cambiare, come vorrebbe anche Bin Laden, che ci massacra per il nostro bene. Come curare il fanatismo? Forse sviluppando l’abitudine a capire il punto di vista degli altri, come talvolta ci aiutano a fare la letteratura e l’umorismo. Il conflitto per il possesso della terra palestinese è per lui un conflitto fra due diritti, entrambi ugualmente fondati (un conflitto “immobiliare”, lo definisce, non un conflitto ideologico, perché anzi nessuno più di loro – ebrei e palestinesi - è in grado di capire l’altro, avendo entrambi conosciuto bene l’esperienza dell’esilio).