rapporto in scala 1:1
  • 9788897040989
  • sangel edizioni
  • 2012

rapporto in scala 1:1

di giuseppe foderaro

Un gradito ritorno per Sauro Badalamenti, detective assicurativo milanese con un passato fosco alle spalle, chiamato a indagare su un grave disastro aereo a Malpensa. Miranda Venegoni, patologo capo del Labanof, è in prima linea per l’identificazione dei corpi e il coordinamento delle attività tipiche di un disastro di massa, fianco a fianco con Augusto Melchiorri, vice commissario della Polizia di Stato, la cui famosa imperturbabilità viene scossa dall’orrore di un attacco terroristico senza precedenti di possibile matrice islamica. Oscuri collegamenti tra il disastro aereo e precedenti atti di terrorismo in Europa conducono i tre verso una pista che si incrocia molto da vicino con le loro vite, costringendoli ad affrontare le loro peggiori paure. E in questo caso il nemico da sconfiggere non solo è molto vicino, ma si nasconde dietro una falsa identità, la cui scoperta, da sola, è più agghiacciante delle morti che si trascina dietro.


Acquista su Amazon.it
Acquista su ibs.it

Commenti (2)

02/04/2012 - brontolo
utente
Sauro Badalamenti è tornato in un libro completamente diverso dal precedente. Chi aveva trovato da ridire sul finale di “Torre di controllo”, qui si troverà di fronte ad un libro estremamente realistico, dalla cui trama si leva anche un forte grido di denuncia. Tutto prende spunto da un terribile attentato all’aeroporto di Malpensa, che si rivela subito essere di matrice islamica. Sauro è chiamato ad indagare e con lui anche Miranda, diventata direttrice del Labanof, il laboratorio di medicina legale di Milano. I due personaggi sono a mio avviso molto diversi da come erano descritti nel precedente romanzo. Sauro è più maturo, più introspettivo e forse decisamente più insicuro sul piano sentimentale, in bilico tra l’amore per Miranda, che rappresenta la stabilità, la continuità e la sicurezza ed il desiderio di ritrovare una scintilla di passione, un brivido inatteso. Si è anche trasferito da Milano in cerca di un luogo in cui trovare un rapporto più umano con la realtà che lo circonda. Anche Miranda ha perso un po’ della leggerezza con la quale veniva descritta nell’altro libro e qui è raccontata soprattutto nella sua veste professionale. L’indagine dà lo spunto per un’accurata ricostruzione degli attentati portati al mondo occidentale dagli estremisti islamici negli ultimi decenni e da qui parte la denuncia con decise espressioni di rabbia verso la condiscendenza con la quale si trattano gli immigrati colpevoli di atti terroristici e anche verso la leggerezza e la velocità con la quale si dimenticano le vittime. L’eccesso di democrazia e la debolezza dei governi occidentali spesso diventano terreno fertile per le cellule estremiste che si insediano in occidente. Il dolore, la costernazione e la rabbia di Sauro di riassumono tutte in questa domanda : come è possibile provocare centinaia , migliaia di vittime in nome di Dio? La lettura procede veloce e scorrevole e anche se ad un certo punto la soluzione sembra prevedibile, beh…..qualcosa stupirà. Un libro che è qualcosa più di un thriller……..

Leggi la recensione

09/04/2012 - FerdyP1968
utente
Il Dinosauro è tornato. Dopo “Torre di controllo” torna il detective assicurativo Sauro Badalamenti nel nuovo romanzo di Giuseppe Foderaro “Rapporto in scala 1:1”. Se il primo libro vi ha intrigato, appassionato, a tratti divertito, questo vi regalerà ancora di più. Perché è un romanzo completo, maturo. Non di sola evasione, ma che, al contrario, offre parecchi spunti di riflessione. Un romanzo che non può lasciare indifferenti e che non si può solamente “leggere” scivolando sulle parole. E se la trama romanzata è ben congeniata e i tasselli s’incastrano alla perfezione in un avvincente crescendo fatti di intuizioni, rivelazioni e colpi di scena, non da meno è la parte non fiction del romanzo. Costruita su un’attenta e particolareggiata disamina degli attentati di matrice islamica che hanno sconvolto il mondo occidentale con un numero impressionante di vittime innocenti. Due parti che, però, si amalgamano a dovere, si arricchiscono a vicenda crescendo di pari passo in intensità. Trovando giustificazione l’una nell’altra e mantenendo sempre alta la tensione narrativa. L’argomento è complesso, forse scomodo, ma la voce di Foderaro è sicura e incalzante. Per nulla accomodante o recitata sottovoce, urlata piuttosto. Un’ultima considerazione riguarda il protagonista e il suo atteggiamento nei confronti degli eventi e degli altri personaggi della storia. Un Sauro meno guascone, meno uomo d’azione e più riflessivo. Pesantemente coinvolto a livello emotivo e, a tratti decisamente malinconico. Meno eroe e meno maledetto, più uomo…e non è poco.

Leggi la recensione