Il detective privato John McNee viene incaricato da James Robertson di scoprire perché suo fratello, trovato morto impiccato nella periferia di Dundee, abbia deciso di togliersi la vita. Robertson ha poche notizie precise: dalla Scozia suo fratello era andato a cercar fortuna a Londra trent’anni prima, ma era diventato un tirapiedi di un boss della mala. McNee è scettico, ma un po’ alla volta, scopre di aver ficcato il naso in un affare che puzza di marcio, e un’indagine come tante diventa un gioco nero che si svela un po’ alla volta. Perché Daniel aveva consegnato a suo fratello James una valigetta piena di soldi macchiati di sangue, perché ci sono due killer in arrivo da Londra che la stanno cercando, perché McNee stesso naufraga negli incubi del proprio passato. Un libro dalle atmosfere lerce, violente, da incubo, con uno stile claustrofobico e pieno di poesia malata. Una girandola delirante che gronda dolore, con un finale pieno di ombre che nemmeno la pioggia perenne del romanzo potrà mai più lavar via dall’anima.