Mille splendidi soli
  • 9788856615630
  • Piemme
  • 2007

Mille splendidi soli

di Hosseini Khaled

A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza. Fonte http://www.ibs.it/code/9788838487033/hosseini-khaled/mille-splendidi-soli.html


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Commenti (4)

06/05/2011 - sofia
utente
E' il secondo romanzo del medico afgano Khaled Hosseni un indimenticabile romanzo in cui emerge la donna afgana attraverso le due protagoniste Mariam e Laila, due donne completamente diverse Mariam, nata dalla relazione tra uno degli uomini più potenti di Herat e la sua serva è per questa ragione una reietta destinata a vivere ai margini della società, additata come figlia del peccato; Laila nata a Kabul vent’anni dopo Mariam, figlia di un insegnante di scuole superiori, sembra invece avere un destino diverso e migliore.eppure si trovano a vivere sotto lo stesso tetto entrambe mogli dello stesso perfido uomo e condivideranno insieme un tragico destino.Una descrizione perfetta della condizione della donna nell'Afghanistan e il suo desiderio di riscatto. Un capolavoro da leggere e rileggere e che consiglio a tutti con molto piacere!

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03/06/2011 - Lady†Aredhel
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Ci sono dei libri che vanno letti perchè quando volterai l'ultima pagina saprai che ti è rimasto qualcosa dentro. Sono quei libri che ricorderai sempre con un sorriso e nonostante il passare degli anni occuperanno sempre un posto dentro di te. "Mille spendidi soli" è un libro vero che ci racconta una realtà che forse potrà sembrarci assurda il più delle volte . Quelli che ci vengono mostrati sono una cultura ed un mondo diverso da quelli che conosciamo e per questo il desiderio di saperne di più è molto forte. Se poi lo si fà attraverso una storia come questa, staccarsi dalle pagine diventa molto difficile. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse di quanto siano e nemmeno lontanamente avrebbero immaginato che tra di loro si sarebbe potuto creare un legame più forte di quello tra una madre ed una figlia. E' questo legame che darà la forza ad entrambe di andare avanti in un paese dove la gente muore per strada mentre va a comprare il latte, i sibili dei missili rompono il silenzio della notte e le famiglie piangono i cari ormai perduti. Le parole per descrivere questo romanzo non gli renderebbero giustizia perchè và letto e ogni sua pagina và assaporata.

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15/04/2013 - palmaleona
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Una delicata storia di sorellanza. Solo in questo modo posso definire "Mille splendidi soli". la brutalità e la violenza degli uomini non distrugge l'intenso legame tra Laila e Mariam, anzi lo rafforza e lo unisce fino all'estremo sacrificio di una per la felicità dell'altra. Un libro coinvolgente, forte, delicato e doloroso, come la vita delle donne in Afghanistan, un urlo di libertà lanciato da dietro l'infame griglia del burqa. Ma una donna non è solo apparenza e la sua forza va oltre ogni barriera imposta, sia essa materiale o spirituale. Un libro da leggere e rileggere. Un vero toccasana per l'anima.

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26/05/2013 - Rosa Mazzarrino
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Una storia magnifica e commovente, una storia nata dalla sofferenza e dai dolori, fisici e soprattutto dell'anima di due donne che hanno sin dall'inizio della loro vita sofferto di privazioni in termini di affetto, materno soprattutto e che poi finiranno col diventare schiave di un uomo-padrone che non ha per loro il minimo rispetto, cosa che purtroppo in queste realtà è vissuta come qualcosa di assolutamente normale. Due donne che si riveleranno sorelle nell'animo, che trarranno forza l'una dall'altra e forza dai loro figli, perche quei bambini sono figli di entrambe e per la loro vita queste due donne troveranno il coraggio di reagire. Nel romanzo alla fine la vita si è rivelata clemente almeno con alcuni dei protagonisti, purtroopo chissà per quante di queste donne la realtà invece riserva loro un destino e un finale terribilmente diverso.

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