Siddharta
  • 9788845901843
  • Adelphi
  • 1985

Siddharta

di Herman Hesse

Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione". Siddharta è senz'altro l'opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.


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Commenti (11)

28/02/2011 - psartiano
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Forse il libro più letto di Hesse. "Siddharta" è colui che è sempre alla ricerca di qualcosa, colui che non è mai soddisfatto da niente. Il giovane Siddharta e l'amico Govinda (che inizialmente lo accompagnerà nel suo viaggio). Il racconto è ambientato in India. I due giovani abbandonano i propri genitori e decidono di andare a vivere con i "Samana", pensatori che vivono di poco o nulla cercando di entrare in sintonia col mondo che li circonda. Avendo appreso molto dai samana decidono di incontrare il Buddha Gotama. Govinda ne rimarrà ammaliato e rimmarrà col suo gruppo, Siddharta, non ancora soddisfatto, ricomincia la sua ricerca. Incontrerà Kamala, della quale si innamorerà e passerà diversi anni con lei. Tempo dopo Siddharta si dispera, la sete di consocenza lo chiama, abbandona Kamala (che a sua insaputa porta in grembo suo figlio). Il destino li farà incontrare nuovamente, dopo molti anni quando ormai Siddharta stanco e disilluso trova una nuova ragione di vita nel figlio. Parodia del destino, il figlio si dimostrerà un ribelle e abbandonerà il padre facendogli capire cosa aveva provato il suo quando anch'egli fece la stesa scelta.. Bellissimo il finale quando Siddharta incontra nuovamente Govinda. I due si raccontano le proprie esperienza e alla domada di Govinda su quale sia la sua filosofia di vita dopo questi anni di ricerca Siddharta inizia un discorso che da solo vale la lettura di questo libro. Un libro che non è solo un Libro..è molto d più..

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02/06/2011 - palmaleona
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Siddharta è un uomo in cerca della felicità,egli medita, osserva, riflette sulle umane gioie e miserie,crede di trovare ciò che cerca al di fuori del mondo in cui vive e sopratutto al di fuori di sè stesso.Attraverso vicende, avventure, esperienze, errori egli comprende che la felicità è da ricercare dentro la propria anima.Capisce che, per trovare la felicità, ognuno deve dapprima conoscere se stesso ed è lì che troverà tutte le risposte alle domande che si pone, o almeno saprà dove andarle a cercare. Ognuno di noi deve cercare la propria strada e toccare con mano i vari aspetti della vita.Il racconto della vita di Siddharta insegna a ricavare il massimo dalla vita apprezzando ciò che ci circonda e sfruttando al massimo le proprie capacità e il proprio potenziale, ma ci fa anche capire che non bisogna perdere di vista né la propria meta, né i propri punti di riferimento e che bisogna dare ascolto soprattutto all’istinto, che magari lì per lì ci può far sbagliare, ma ciò che è fatto d’istinto è sempre la migliore esperienza di vita possibile.

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01/10/2011 - dannyy
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Letto parecchi anni fa mi era piaciuto molto, prima o poi lo rileggerò per vedere se mi fa ancora lo stesso effetto. Non si finisce mai di "cercare" ma nel tempo cambiano le modalità e le esigenze...

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03/12/2011 - angelica
utente
un romanzo che unisce epica e meditazione,si svolge in india, inizia il suo viaggio con il fedele amico giovinda, per poi separarsi e ritrovarsi da vecchi e finire la loro vecchia amicizia in un monolgo affascinante. nel suo viaggio lui che voleva essere eremita e vivere di meditazione incontra una bellissima donna di nome kamala che cambiarà il suo percorso e lo farà cadere nel peccato, ma lui alla fine riesce a scappare e a capire il vero motivo del suo viaggio... ci insegna molto,che sbagliando si impara meglio e che tutti gli uomini sono bambini...mi è piaciuto molto! lo consiglio!!

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14/02/2012 - Gino
utente
Descrizione del percorso introspettivo di un giovane indiano che è alla ricerca costante del "sè", libero da tutte le infrastrutture materiali. Chi è Siddharta? E uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione". Siddharta è senz'altro l'opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove. “La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in loro stessi la loro legge ed il loro cammino.” “[...] l'amore, o Govinda, mi sembra di tutte la cosa principale. Penetrare il mondo, spiegarlo, disprezzarlo, può essere l'opera dei grandi filosofi. Ma a me importa solo di poter amare il mondo, non disprezzarlo, non odiare il mondo e me; a me importa solo di poter considerare il mondo, e me e tutti gli esseri, con amore, ammirazione e rispetto.”

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15/02/2012 - sofia
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Incipit "Nell'ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell'ombra del bosco di Sal, all'ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all'amico suo, Govinda, anch'egli figlio di Brahmino. Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti. Ombre attraversavano i suoi occhi neri nel boschetto di mango, durante i giochi infantili, al canto di sua madre, durante i santi sacrifici, alle lezioni di suo padre, così dotto, durante le conversazioni dei saggi. Già da tempo Siddharta prendeva parte alle conversazioni dei saggi, si esercitava con Govinda nell'arte oratoria, nonché nell'esercizio delle facoltà di osservazione e nella pratica della concentrazione interiore."Siddharta di Hermann Hesse. Come in Narciso e Boccadoro l'autore descrive l'ambiente e l'atmosfera che ci introdurranno nel vivo del libro definito da Hesse"poema indiano". Siddharta è il protagonista principale, un giovane figlio di un bramino tormentato da dubbi esistenziali e alla ricerca di sè che solo alla fine del libro troverà la "liberazione"Altri personaggi secondari gli faranno da contorno: l'amico Govinda suo fervido seguace che lo abbandonerà quando incontrerà Gotama, il Buddha, del quale si farà discepolo;Kamala una cortigiana che introdurrà Siddharta alle gioie dell'amore e dalla quale avrà un figlio;Kamaswami ,un ricco mercante che gli insegnerà l'arte di arricchirsi;Vasudeva, un vecchio barcaiolo saggio che insegnerà a Siddharta il linguaggio del fiume e come trovare la pace.Pur essendo stato pubblicato nel 1922 questo romanzo affascina ancora giovani e adulti e chi si pone domande sulla natura umana e su se stessi. Per questo è considerato un libro di formazione come già Narciso e Boccadoro che ha un posto particolare nel mio cuore. Siddharta in sostanza può essere ognuno di noi quando ci poniamo all'ascolto delle nostre più intime domande: "chi sono?" "cosa voglio dalla mia vita?"« Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri. »(Siddharta)Le risposte che troveremo in questo libro sono sicuramente intime e individuali, ma come Siddharta troveremo la risposta solo nelle piccole cose almeno questa è la mia personale opinione. A voi la lettura!

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09/08/2012 - fra_paga
utente
MAh, impossibile dire qualcosa che non sia già stato detto su questo libro che è una pietra miliare della letteratura. Il mio parere strettamente personale è che sia senza dubbio un ottimo libro, profondamente riflessivo, sa penetrare (come è ovvio che sia) nel profondo dell'animo umano per scandagliarlo il più possibile. Personalmente mi ha un po' annoiato nonostante le sue dimensioni tutt'altro che bibliche; ma le sensazioni personali sono (troppo) spesso associate ad eventi soggettivi che non dovrebbero influenzare nel giudizio dell'opera quindi mi astengo nel dare un giudizio a un libro così importante.

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11/11/2012 - Mariangela Corsini
utente
Interessante...

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14/07/2014 - simona72
utente
Un viaggio alla ricerca e alla conoscenza di se stessi... Consigliatissimo!!!! Da leggere almeno una volta nella vita..

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25/09/2014 - francy
utente
Un' opera meravigliosa e senza tempo, sulla spiritualità, sul conoscere se stessi e comprendere la vita, semplicemente contemplandola attraverso le magistrali parole di Herman Hesse. Tutti dovrebbero leggerla, se non rileggerla di continuo, quando si perde la via.

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12/01/2017 - - Vale -
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Da leggere, a tutte le età.

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tea
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