Gli eredi della terra
  • 9788830446694
  • Longanesi
  • 2016

Gli eredi della terra

di Ildefonso Falcones

Uno straordinario romanzo di lealtà e vendetta, amori e sogni, ma soprattutto di fortissime emozioni. «Un grande bestseller, un romanzo grandioso come una cattedrale.» - El País «Campione del romanzo storico, "La cattedrale del mare", il suo libro d’esordio pubblicato nel 2006, ha appassionato milioni di lettori d’ogni continente. Ora, la sua Barcellona a cavallo tra XIV e XV secolo torna a fluire tra le pagine del nuovissimo romanzo.» - Edoardo Vigna, Sette - Corriere della Sera Barcellona, 1387. Arnau Estanyol, dopo le mille traversie che hanno segnato la sua vita e la costruzione della grandiosa Cattedrale del Mare, è ormai uno dei più stimati notabili di Barcellona. Giunto in città ancora in fasce e stretto tra le braccia del padre, un misero bracciante, nessuno sa meglio di lui quanto Barcellona possa essere dura e ingiusta con gli umili. Tanto che oggi è amministratore del Piatto dei Poveri, un'istituzione benefica della Cattedrale del Mare che offre sostegno ai più bisognosi mediante le rendite di vigneti, palazzi, botteghe e tributi, ma anche grazie alle elemosine che lo stesso Arnau si incarica di raccogliere per le strade. Sembra però che la città pretenda da lui il sacrificio estremo. Ed è proprio dalla chiesa tanto cara ad Arnau a giungere il segnale d'allarme. Le campane di Santa Maria del Mar risuonano in tutto il quartiere della Ribera: rintocchi a lutto, che annunciano la morte di re Pietro... Ad ascoltare quei suoni con particolare attenzione c'è un ragazzino di soli dodici anni. Si chiama Hugo Llor, è figlio di un uomo che ha perso la vita in mare, e ha trovato lavoro nei cantieri navali grazie al generoso interessamento di Arnau. Ma i suoi sogni di diventare un maestro d'ascia e costruire le splendide navi che per ora guarda soltanto dalla spiaggia si infrangono contro una realtà spietata. Tornano in città i Puig, storici nemici di Arnau: finalmente hanno l'occasione di mettere in atto una vendetta che covano da anni, tanto sanguinosa quanto ignobile... https://www.ibs.it/eredi-della-terra-libro-ildefonso-falcones/e/8830446699784


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Commenti (2)

07/09/2017 - sofia
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Note sull'autore: ILDEFONSO FALCONES Scrittore spagnolo, appassionato di equitazione, vive con la famiglia a Barcellona dove esercita la professione di avvocato specializzato in diritto civile. Ha riscritto nove volte La cattedrale del mare, il suo primo romanzo, prima che un editore, la casa editrice Grijalbo, accettasse di pubblicarlo. Il romanzo ha conquistato un milioni di lettori nel suo paese, ed è stato venduto nel resto d’Europa, in Cina, Brasile e Turchia. Il romanzo, pubblicato in Italia da Longanesi nel 2007, è stato anche, secondo tutte le classifiche, il romanzo d'esordio di maggior successo nel nostro Paese, dove ha vinto anche il Premio Boccaccio Sezione Internazionale. Nel 2009 sempre Longanesi pubblica La mano di Fatima; nel 2013 è la volta di La regina scalza e del 2016 è Gli eredi della terra. Sinossi:Uno straordinario romanzo di lealtà e vendetta, amori e sogni, ma soprattutto di fortissime emozioni. «Una sapiente coscienza del ritmo narrativo e un'abilità unica nello scovare personaggi originali che possano permettere ai lettori di viaggiare nel passato» - Il Giornale Barcellona, 1387. Anau Estanyol, dopo le mille traversie che hanno segnato la sua vita e la costruzione della grandiosa Cattedrale del Mare, è ormai uno dei più stimati notabili di Barcellona. Sembra però che la città pretenda da lui il sacrificio estremo... Le campane di Santa Maria del Mar risuonano in tutto il quartiere della Ribera; rintocchi a lutto, che annunciano La morte di re Pietro. Ad ascoltare quei suoni con particolare attenzione c'è un ragazzino di soli dodici anni. Si chiama Hugo Llor, un orfano che ha trovato lavoro nei cantìeri navali grazie al generoso interessamento di Arnau. Purtroppo, i suoi sogni di diventare un maestro d'ascia si infrangono contro una realtà spietata. Al seguito dell'erede di Pietro, Giovanni, tornano in città i Puìg, storici nemici Arnau.https://www.ibs.it/eredi-della-terra-libro-ildefonso-falcones/e/9788830448353 Cosa ne penso io: Ildefonso Falcones è un autore che a me piace molto . Dopo aver letto La cattedrale del mare ho proseguito con tutti i suoi libri man mano uscivano. Non poteva mancare questo Gli eredi della terra. All'inizio troviamo Arnaud il protagonista della Cattedrale del marema il vero protagonista che seguiremo per tutto il romanzo è Hugo LLor protetto di Arnaud finchè non arrivano i suoi piu acerrimi nemici. Bell'inizio, bella storia, ma certe parti in cui l'autore si dilunga sulla coltivazione delle viti e su come viene fatto il vino lo rendono pesante e a volte prolisso. Comunque Falcones è un fine storico ed sempre un piacere leggerlo. Tutta la storia si svolge nel Medio evo ed è un'utile documento di come si viveva allora a Barcellona. Consiglio anche se è abbastanza lungo.

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03/01/2018 - Matik2003
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"Non devi inchinarti davanti a nessuno, Hugo!" Gli eredi della terra è un grande romanzo storico, che si perde e fa perdere in un mondo vivido, così perfettamente ricostruito da sembrare ridicolmente attuale, in cui le logiche civili, religiose, politiche non sono lasciate sullo sfondo come pallidi accessori di scenografia, ma entrano prepotenti nella narrazione divenendone talvolta protagoniste. Sono molte le digressioni di carattere ricostruttivo, inserite distrattamente sotto forma di discorso diretto o intenzionalmente in lunghe panoramiche, ma il primo, fondamentale, merito di Falcones è di sorprendere il lettore e di riuscire a renderlo avido di queste informazioni. La parentesi, pure talvolta lunghe, scorrono agili e contribuiscono all’immedesimazione, alla partecipazione delle vicende che coinvolgono il protagonista. E qui viene il secondo, grande, merito dell’autore: il ritmo della trama. Conosciamo Hugo Llor poco più che bambino, coraggioso al limite dell’ingenuità, e le novecento pagine lo vedranno crescere fino alla soglia dei cinquant’anni. Mezzo secolo di avventure rocambolesche, fughe, ritorni, sotterfugi, rapimenti, delusioni, tradimenti e tanto, tanto amore. Amore per le donne della sua vita: sua madre, sua sorella Arsenda, l’ebrea Dolça, suo primo amore, la timida Eulalia, la giunonica Barcha, Caterina, la liberta russa e, sopra tutte, Mercè, sua figlia. Amore per i vitigni, per il vino e per l’aqua vitae. Amore per i sani principî, come l’onestà, la lealtà. Tutti questo moventi trovano nel calderone di Falcones una mescita sapiente ed equilibrata, certo un po’ romanzesca, ma più che mai adeguata a un’opera letteraria. I cenni della fortuna si abbattono sul protagonista incessantemente, non lo abbandonano mai e lo trascinano in un vortice di avventure che a stento dieci uomini potrebbero effettivamente affrontare in una vita mortale, ma se quest’accanirsi della sorte può risultare eccessivo, occorre tenere presente la finzione del romanzo, e premiare piuttosto la fantasia di chi ha concepito tutta quest’architettura. Un genio creativo che permette di ingoiare pagine su pagine con poco sforzo e crescente curiosità, al quale si aggiunge il pregio del “disincanto”. Nonostante i sentimenti, la morale di Hugo, la sua non è una storia perfetta. Il lieto fine è lieto, bien sûr, ma umano: il romanticismo non prende il sopravvento sul buonsenso nemmeno una volta, in tutto il libro. Le alterne vicende del protagonista non si macchiano di gesta grandiose, redenzioni miracolose o emancipazioni improbabili, ma rimangono sempre all’interno dei binari ideali delle sue possibilità. Ancora una volta il lettore è portato a simpatizzare con Hugo, a considerarlo un personaggio reale, proprio in virtù di questo realismo. La scrittura è poi piana, senza eccezionali meriti ma di buon livello. Non si perde tra tecnicismi, arcaismi o inutili, oscure, circonlocuzioni, ma si presta a una lettura agevole e piacevole, pur mantenendo un’ottima padronanza della sintassi e senza scadere in una prosa scontata. Si tratta, in conclusione, di una lettura assolutamente raccomandabile: disimpegnata e allo stesso tempo formativa, scorrevole e appassionante. Un ottimo romanzo, ad esempio, da divorare durante le vacanze natalizie.

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