Fai bei sogni
  • 9788830429154
  • Longanesi
  • Marzo 2012

Fai bei sogni

di Massimo Gramellini

"Fai bei sogni" è la storia di un segreto celato in una busta per quarant'anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. "Fai bei sogni" è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. "Fai bei sogni" è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell'amore e di un'esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo. (fonte: http://lafeltrinelli.it/products/9788830429154/Fai_bei_sogni/Massimo_Gramellini.html)


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Commenti (7)

03/06/2012 - Gino
utente
Finito di leggere “Fai bei sogni” di Gramellini. Parto con il dire che non è il Gramellini che preferisco ma da una storia personale non c’è molto da obbiettare, può trovare adorazione o dissenso totale. Trovo che l’autore in questa pubblicazione si sia un po’ tolto un peso, pulito, purificato dai vecchi fantasmi che gli facevano ombra nella sua vita. Perché si sa il miglior modo per sconfiggere l’ombra che è dietro la porta è parlarne, rendere pubblico, sfogarsi, tirare tutto fuori senza se e senza ma. Come quando si ha una discussione e si cerca di trattenere e somatizzare interiormente, la prima volta ti va bene, forse anche la seconda, ma alla terza erutti come un vulcano che sgorga con la sua lava distruggendo ogni cosa gli capiti a tiro. Ognuno di noi combatte con il suo Belfagor e anche l’autore finalmente ha vinto la sua battaglia senza orpelli ne lame. “Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi.” “I morti rimpiccoliscono e i sopravissuti incattiviscono, come innamorati respinti. Sono offesi con il mondo che non soffre quanto loro.” “Ogni relazione ha una tonalità principale e la nostra si era fissata per sempre su un prato dell’infanzia.” “L’ultima immagine che aveva della mamma era la sua testa china sopra di me, mentre fuori scendeva la neve.” “Fai bei sogni. Anzi, fateli insieme. Insieme valgono di più.” “I se sono i marchi dei falliti!Nella vita si diventa grande nonostante.” “I mostri del cuore si alimentano con l’inazione. Non sono le sconfitte a ingrandirli, ma le rinunce.” “Ancora una volta mi ero illuso che la vita fosse una storia a lieto fine, mentre era soltanto un palloncino gonfiato dai miei sogni e destinato a esplodermi sempre fra le mani.”

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27/01/2013 - sofia
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La frase che più mi ha colpito di questo libro è questa: “Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più.”e chi ha provato la perdita di una persona cara sa di cosa sta parlando l'autore.Sto parlando di Fai bei sogni di Massimo Gramellini di cui ho letto L'ultima riga delle favole che non ha colto il mio favore purtroppo. Fai bei sogni è un libro autobiografico che narra del dolore di Massimo da piccolo di nove anni quando la madre colpita da un tumore muore di infarto. Almeno questo è quello che il padre ha riferito al piccolo Massimo.Questa morte condizionerà tutta la sua vita che vivrà con un senso di colpa e di vergogna, una sofferenza che gli procurerà patologie emotive invalidanti negli anni a venire.Massimo piccolo, adolescente, universitario, affermato giornalista ha continuamente il pensiero fisso sull'abbandono che ha subito da piccolo e solo la scoperta della verità( cosa che accadrà nelle ultime pagine del libro) lo porterà a riappacificarsi con il suo passato. Un libro intenso e commovente pervaso anche da una sottile ironia.Nella seconda parte l'ho trovato a tratti noioso quasi che Gramellini non riuscisse ad arrivare alla scoperta finale.Ma è un piccolo momento in sostanza il libro è liberatorio sia per l'autore che per il lettore.Ha venduto più di un milione di copie e credo che la lettura sia doverosa per imparare che anche se la vita non fa mai sconti a nessuno è possibile superare il dolore magari come a Massimo ci vogliono anni,ma alla fine del tunnel c'è sempre una luce che ci accoglie. Merita un'attenta e approfondita lettura!

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13/02/2013 - Rosa Mazzarrino
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La storia di un bambino che perde la mamma per un tumore, una perdita che lui non ha mai perdonato né alla vita né alla madre, e che ha avuto le sue inevitabili conseguenze sulla strutturazione della personalità del protagonista, fino alla scoperta di una verità che forse ha sempre sospettato ma mai ammesso con se stesso, prima che con gli altri e che lo porterà finalmente a fare pace con tutti. A tratti, però, il romanzo appare noioso, la narrazione pesante, poco “introspettiva”, certo il fatto forse di aver affrontato un dramma del genere con ironia e un po’ di sano egoismo è un pregio, ma la tecnica sembra troppo di stampo giornalistico, sinceramente non mi ha commosso più di tanto.

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24/05/2013 - Michelle
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Rimango sempre l' elfo depresso che cammina sulle punte a testa bassa... Tre stelle e mezzo. Gramellini mi è simpatico, ha un modo di scrivere onesto, quasi colloquiale. Il libro è molto scorrevole e lieve ma decolla realmente solo dopo la metà quando affronta temi comuni a tutti noi come il reale rapporto con i genitori ed il venire a patti con se stessi ed ha un chiaro debito di riconoscenza alla rubrica Cuori allo Specchio de La Stampa. Istruzioni su come togliere poesia in un momento di intensa commozione: Dopo la lettura particolarmente commovente di una lettera, che è la pagina più bella di tutto il libro, inizio a singhiozzare e scappo dalla stanza alla ricerca di un fazzoletto di carta. Tornando sento i miei due uomini discutere animatamente: "Non sono i miei! I miei non puzzano!!" "Neppure i miei! Mi son fatto la doccia questa mattina!" Io (stupita): "Ma che avete?" I miei tesori pensavano che annusassi l'aria come un cane da tartufi sentendo puzza di piedi...

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18/09/2013 - Matik2003
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"I ricordi dolorosi non si possono eliminare. Quello che si può eliminare è ildolore associato ai ricordi." (Jung) Un libro toccante,nel quale Gramellini ci ha raccontato in modo semplice, chiaro e senza veli, il suo dolore, il dolore grande, immenso, che lo ha accompagnato per gran parte della sua vita, il dolore perla morte della madre. Ci racconta il senso di abbandono provato, il non essere mai a suo agio con il resto del mondo, del non sentirsi amato e del non saper completamente amare, viviamo il suo percorso interiorre, lungo, difficile, sofferente, fino all'accettazione del vivere, "comunque" e "nonostante". Da leggere assolutamente, specialmente per chi come me, convive ogni giorno con una spina nel cuore perché anch'io come Gramellini ho vissuto una perdita, quella del mio adorato papà, vivo con il dolore, da quel giorno qualcosa si è spezzato e affronto tutto in maniera diversa, questo libro mi ha portato a riflettere, mi ha commosso, mi ha aiutato in alcuni passaggi, mi ha fatto sentire parte di una cerchia di persone, quelle che hanno provato senso di abbandato e distacco e che "nonostante" viviamo, cercando scampoli di felecità e armonia con noi stessi e con chi ci sta accanto. "I SE sono il marchio dei falliti. Nella vita si diventa grandi NONOSTANTE.... SE fossi cresciuto con la tua mamma, adesso avresti meno paura di cadere. Ma avresti anche meno bisogno di volare. NONOSTANTE lei non ci sia più, è tempo che incominci a sbattere le ali".

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14/07/2014 - simona72
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Commovente, emozionante, toccante... la storia di Massimo Gramellini, il suo rapporto con il padre, la sua città, le donne ed un segreto di famiglia. Uno dei "miei" libri... assolutamente consigliato!

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28/09/2016 - Acrasia
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Ho difficoltà a recensire questo libro, troppo intimo, troppo personale... che comunque ho apprezzato tanto. Un segreto che pesa e che se svelato subito avrebbe potuto cambiare il destino di un bambino, un ragazzo, che invece è cresciuto con le sue insicurezze tra sensi di colpa e rimpianti. Molto triste ma anche tanto tanto delicato.

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