L'amicizia
  • 9788817140461
  • BUR
  • 1993

L'amicizia

di Marco Tullio Cicerone

L'amicizia, dopo la sapienza, è per Cicerone il più prezioso tra i beni umani. Quel sentimento limpido e disinteressato che non nasce dalla ricerca dell'utile, ma da un'inclinazione assolutamente naturale che unisce due o più uomini, diviene la più nobile delle coesioni quando si allarga alla sfera pubblica e favorisce così il bene dello Stato. La sua più autentica e felice manifestazione è proprio in quella concordia sociale e civile che è alla base della moralità della cittadinanza e della forza di una repubblica. A distanza di duemila anni, un testo di sorprendente attualità.


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Commenti (4)

15/03/2013 - psartiano
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Questo trattato di Cicerone sull'amicizia è uno dei libri più significativi che abbia mai letto. Breve, quindi si legge in fretta, espone i diritti e i doveri dell'amicizia, mette in guardia dalle amicizie adulatrici e invita a mantenere care le amicizie vere fondate sul reciproco rispetto. Cicerone parla per bocca di Gaio Lelio, siamo nel 129 a.C., che racconta la sua amicizia con Scipione Emiliano da poco deceduto intrattendendo i suoi generi Gaio Fannio e Quinto Mutio Scevola. La novità dell'impostazione ciceroniana consiste soprattutto nello sforzo di allargare la base sociale delle amicizie (ponendovi alla fondamenta valori come virtus e probitas) al di là della cerchia ristretta della nobilitas. Cicerone elogia come aspetto fondamentale la virtù che deve essere sempre all'origine di ogni rapporto di amicizia. Consigliato

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14/07/2014 - simona72
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un trattato sull'amicizia teorizzato da Cicerone.. bello

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24/01/2015 - sofia
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Breve trattato sull'amicizia di Marco Tullio Cicerone.Marco Tullio Cicerone nacque ad Arpino nel 106 a.C. da una ricca famiglia di cavalieri. Venuto a Roma per completare gli studi, ebbe come padrini del suo battesimo culturale Muzio Scevola l’Augure e Crasso, che lo avviarono alla conoscenza del diritto e alla pratica del Foro. Divenne presto un personaggio pubblico molto popolare e raggiunse la carica di console. Ma nel 50 si alleò con Pompeo contro Cesare e, quando Cesare morì, fu giustiziato dai sicari di Antonio presso la sua villa di Formia, il 7 dicembre del 43. Scrisse di tutto: orazioni (le Catilinarie, le Verrine, le Filippiche), opere retoriche (fra cui l’Orator e il De oratore), politiche (De Republica, De legibus), filosofiche (De officiis, De finibus bonorum et malorum) e anche poesie.Il saggio L'amicizia è noto con il titolo originale Laelius de amicitia. Il concetto di amicizia in esso trattato è valido anche ai giorni nostri dove molti si spacciano per amici soprattutto nei social, ma hanno un ben labile concetto di che cosa sia in realtà.Bellissima lettura che apre la mente a quella che è una perla rara: la vera amicizia! Da leggere!

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12/01/2017 - - Vale -
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Un classico che non passa mai di moda, come l'amicizia.

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