Kafka sulla spiaggia
  • 9788806199678
  • Einaudi (collana Super ET)
  • 2009

Kafka sulla spiaggia

di Murakami Haruki

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Taka-matsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo". Fonte http://www.ibs.it/code/9788806199678/murakami-haruki/kafka-sulla-spiaggia.html


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Commenti (4)

04/09/2012 - La Dama del Lago
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Questa storia cattura l'attenzione perchè ad ogni pagina cresce la curiosità e la voglia di sapere... mistero, fantascienza, sogno...un libro bellissimo.

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05/12/2012 - sofia
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Un brano "Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia." Addentrasi nella lettura di un libro di Murakami è come addentrarsi in un sogno. Kafka sulla spiaggia è la storia di due personaggi uno giovane,un ragazzo di quindici anni Tamura Kafka (ma è il suo nome falso) che fugge da casa per sfuggire a una profezia e alla sue visioni, l'altro Nakata è vecchio o meglio di mezza età ma ingenuo e immaturo, che sente di dover lasciare il suo paese dopo un sanguinoso evento. Nakata, dopo un episodio molto strano avvenuto quando era bambino e che Murakami ci descriverà nei dettagli,non è piùcapace di leggere e scrivere e parla con i gatti.Le due storie si intrecciaranno per tutto il libro tenendoci avvinti in una atmosfera surreale e onirica.Eppure come sempre lo scrittore ci tiene avvinti alle sue storie così poetiche, così al di là della realtà e del tempo.Un filologico le lega:il sangue, il fallimento,l'isolamento,la paura, la fuga, la meta e la perdita momentanea di coscienza...Come sempre Murakami sa legare la cultura occidentale alla sua cultura,la filosofia greca, il paranormale e la storia e sullo sfondo tanta, tanta musica.Scrive Giorgio Amitrano che più di ogni altro lettore conosce quest'opera: "Mentre ci addentriamo incantati nel suo labirinto e ci perdiamo nei vertiginosi meandri della vicenda, abbiamo l'impressione che Murakami stia scoprendo la storia insieme a noi, viaggiando sulle tracce di Kafka e Nakata con la stessa nostra curiosità, stupore e sete di avventura. Si legge Kafka sulla spiaggia come il suo autore deve averlo scritto: con la sensazione di entrare a occhi aperti in un sogno visionario e risonante di profezie, dove le scoperte e le rivelazioni si susseguono, ma il cuore più profondo resta segreto e inattingibile."E' vero in Murakami il lettore si perde, ma restano dentro di lui le sue ineguagliabili storie che creano solo grandi emozioni. Consiglio!!!

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08/05/2014 - josefk
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E’ tremendamente difficile diventare grandi, soprattutto se hai appena quindici anni e sei stato abbandonato da tua madre in tenera età, e vivi insieme a un padre che pensa solo a se stesso e se ne frega bellamente di te. Cosa puoi fare, in una situazione del genere? Sostanzialmente hai due possibilità: o subisci tutto passivamente, oppure reagisci in qualche modo. Tra le due opzioni, la migliore è la seconda, a meno che tu non voglia farti divorare dall’apatia. E una volta che hai scelto di ribellarti, non puoi più tornare indietro. E allora, cosa fai? Semplice: prendi un po’ di soldi, infili l’essenziale in uno zaino e via, parti all’avventura, da solo e senza rimpianti per quello che ti lasci alle spalle. Non sai cosa ti riservi il domani, ma tra la passività e l’incertezza, è sicuramente meglio quest’ultima. Vai lontano da casa il più possibile, con l’intenzione di non tornarci mai più. Strada facendo scopri nuovi luoghi e, soprattutto, incontri nuove persone, con cui puoi parlare e aprire il tuo cuore. Anche se non ti conoscono, loro ti ascoltano, ti comprendono e ti aiutano. Tutt’a un tratto la vita ti appare meravigliosa e il futuro si spalanca davanti a te. Sei libero come il vento e ti senti leggero come una piuma, tanto che ti sembra perfino di volare; puoi fare quello che vuoi e andare dove ti pare e piace. Non hai catene che ti tengano imprigionato in un posto né qualcuno che ti tarpi le ali. Il mondo è tuo, Tamura Kafka. Adesso sta a te decidere cosa vuoi fare da grande. Anche diventare vecchi è tremendamente difficile. La vecchiaia, infatti, può essere un inferno. Quando si è in là con l’età, le giornate passano tutte uguali, tanto che non si riesce a distinguerle l’una dall’altra; il tempo sembra immoto, come se si fosse fermato in un eterno presente, mentre il passato si allunga a dismisura e il futuro, per contro, si accorcia inesorabilmente. I giorni che ti rimangono da vivere diventano sempre meno, il respiro si fa più affannoso, le gambe iniziano a cedere, i riflessi si appannano, la mente si annebbia e i ricordi sbiadiscono negli oceani del tempo. Nessuno ti ascolta più, tutti ti considerano come un peso e perciò ti evitano, e alla fine rimani solo con te stesso. Prima di esalare l’ultimo respiro, però, anche se sei stanco e sfiduciato, hai ancora tempo per fare un’ultima cosa, che potrebbe dare un senso alla tua esistenza vissuta perennemente nell’ombra. E allora sbrigati, signor Nakata, fai quello che devi fare prima che sia troppo tardi, prima che la morte ti prenda con sé.

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29/08/2017 - Tesesempreastroz
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cap 2) 1944. un verbale. degli studenti in gita con la maestra vengono colpiti da una strana sindrome. tutti e 16 cadono a terra nel bosco senza un motivo apparente solo la maestra riesce a tornare a scuola e avvertire chi di dovere

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