XY
  • 8860441811
  • Fandango
  • 2010

XY

di Sandro Veronesi

E' altamente riduttivo definirlo thriller o giallo perchè XY è un'avventura della mente dell'uomo moderno di fronte alla morte In sostanza cosa accade alla mente umana di fronte ad una strage inconcepibile? A questi interrogativi risponde Veronesi con uno stile pscicoanalitico veramente eccezionale....


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Commenti (2)

02/05/2011 - sofia
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Sandro Veronesi autore di Caos Calmo , La Forza del passato,Brucia troia e altri affronta in XY un tema che terrorizza l'uomo moderno. Il tema è la morte,ma anche il Male contrapposto al bene. Un inizio pascoliano Una slitta vuota arriva trainata da un cavallo spaventato. Che cosa è successo? Una strage:I morti sono dieci (o undici?), i resti sparsi avvolti e coperti dalla neve, otto adulti e due bambini più una cavalla e un cane.Un albero avvolto in un cappotto di ghiaccio nel freddo invernale, trasparente ma rosso come "un'immensa caramella Charms"Due le voci narranti: la dottoressa Giovanna Gassion(omonima di Edith Piaf) e il parroco del Borgo San Giuda uno dei primi accorsi nella zona della strage...Noir, thriller fantasy? Forse come hanno scritto molti è solo un'avventura della mente e l'analisi di bene e male nel mondo. Interessante lettura veramente! da consigliare!

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01/01/2012 - emera
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"o si pensa o si crede" A.Schopenhauer Ho avuto qualche difficoltà a terminare questo libro, forse perchè, avendo conosciuto il Veronesi di Caos Calmo, le mie aspettative sono state deluse man mano che procedevo nella lettura. La prima parte mi è sembrata lenta e noiosa - ricordare i nomi di tutto il clan Formento e le vicende di famiglia - poi, invece, ho apprezzato l'introspezione dei due personaggi principali - la dottoressa Gassion e il parroco. Dialoghi e monologhi che passano dalla confessione, al ricordo di errori commessi in passato, dai rimorsi ai rimpianti, analizzati dalla fede di lui e dal raziocinio di lei, sfiorando teorie new age del sogno lucido alla Vanilla Sky e scomodando persino Keats, fino ad approdare ad una non-soluzione. Una strage tremenda ed inverosimile rimane pertanto senza una risposta certa. Ed è qui che Veronesi richiama Keats e la sua Capacità Negativa: la capacità appunto di "rimanere in incertezze, misteri, dubbi senza alcun irritante raggiungimento a seguito di fatti e raziocinio". Il finale, aperto all'interpretazione di chi legge, è onestamente un pò "tirato via" come se lo scrittore, arrivato alle ultime pagine, non sapesse come districarsi da quel groviglio che lui stesso ha creato. Quattro stelline per lo stile.

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