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16/04/2014 - Leila
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Emma, recensito da Leila su Bookville.it

Forse questo è uno dei libri meno accattivanti di Jane Austen, ma nonostante ciò è impossibile da dimenticare sia Emma sia Mr Knightley... Un libro comunque da leggere.

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16/04/2014 - sofia
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Il colore viola, recensito da sofia su Bookville.it

Alice Malsenior Walker (Eatonton, 9 febbraio 1944) è una scrittrice statunitense. Attivista femminista per i diritti delle donne afroamericane e delle lesbiche, ha scritto saggi e opere di narrativa su tematiche di genere e sul razzismo. Il romanzo Il colore viola (The Color Purple), la sua opera più famosa, ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa. Il libro ha per protagoniste due sorelle di colore Celie che verrà stuprata da quello che credeva suo padre e avrà due bambini che le vengono strappati appena nati e Naddie che scapperà di casa e andràmissionaria in Africa. Il libro stenta a decollare perchè volutamente l'autrice farà scrivere a Celie delle lettere a Dio volutamente sgrammaticate per rendere l'idea del livello culturale della protagonista.Poi la storia ci cattura e rivela una forte denuncia sulla condizione delle donne di colore sfruttate prima dai padri e poi dai mariti. Celie non ha nessuno con cui parlare quindi si inventa di scrivere a Dio dove racconta la sua vita che stranamente cambierà quando a casa del marito si istalla la sua amante una cantante famosa.La sorella le scriverà molte lettere,ma ilmarito di Celie gliele nasconderà per anni.Celie riusciràad affermarsi? Proprio qui sta l'interesse che suscita questa storia e il finale sarà veramente inaspettato. Consigliato!

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16/04/2014 - sofia
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Il colore viola, recensito da sofia su Bookville.it

Alice Malsenior Walker (Eatonton, 9 febbraio 1944) è una scrittrice statunitense. Attivista femminista per i diritti delle donne afroamericane e delle lesbiche, ha scritto saggi e opere di narrativa su tematiche di genere e sul razzismo. Il romanzo Il colore viola (The Color Purple), la sua opera più famosa, ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa.

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16/04/2014 - Rosa Mazzarrino
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Emma, recensito da Rosa Mazzarrino su Bookville.it

Lo stile della Austen non si smentisce:la lettura scorrevole, la trama interessante che s'ingarbuglia pagina dopo pagina, le descrizioni dettagliate dei caratteri dei protagonisti che senti quasi diventare amici, che conosci da tanto e non manca l'ironia; insomma c'è tutto lo stile della Austen, anche se la protagonista, forse, può risultare un pò antipatica, forse a volte presuntuosa.

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15/04/2014 - palmaleona
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Psicogenealogia, recensito da palmaleona su Bookville.it

Strettamente collegato alla "Sindrome degli antenati", "Psicogenealogia" ripercorre tutte le tematiche cardine della psicologia transgenerazionale arricchendole con il racconto di esperienze reali e le indicazioni utili a costruire il proprio albero "psicogenealogico", ovvero un albero in cui oltre ai legami di parentela vengono messi in evidenza eventi lieti o tragici dei nostri avi che possono in qualche modo condizionare la nostra vita. Naturalmente l'autrice del libro consiglia di affidarsi a specialisti della materia per ricostruire la storia della propria famiglia e soprattutto di diffidare di chi usa la psicogenealogia in modo sensazionalistico ed esoterico (i cialtroni per intenderci!). Ne consiglio la lettura dopo "La sindrome degli antenati" in modo da avere chiari i concetti cardine della psicogenealogia.

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15/04/2014 - fra_paga
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I sonetti di William Shakespeare, recensito da fra_paga su Bookville.it

Ci sono due Shakespeare ben distinti che, soprattutto leggendo i Sonetti, è doveroso separare: quello in lingua originale e quello tradotto. Se nelle opere teatrali la traduzione adombra solo minimamente la grandiosità del risultato finale, nei sonetti (purtroppo) la contaminazione è deleteria. 154 sonetti che in lingua inglese risuonano come musica idilliaca ma che nella traduzione perdono le assonanze facendoci concentrare solo sui contenuti con un risultato altalenante: soprattutto nei primi 100, la ripetitività diventa soporifera e a volte addirittura irritante per un'atmosfera adulatoria omnipresente. Voto 6.5

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15/04/2014 - danielajap
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Il caro prezzo della privacy, recensito da danielajap su Bookville.it

Brevissimi, geniali racconti.

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13/04/2014 - sofia
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1984, recensito da sofia su Bookville.it

Scritto da George Orwell nel 1948( da qui invertendo gli ultimi numeri 1984) e pubblicato nel 1949 Parla di un ipotetico futuro dove il mondo è diviso in tre grandi regioni. Il protagonista Winston Smith vive in Oceania che ha per capitale Londra e dove tutti gli abitanti sono controllati da grandi schermi che registrano addirittura le espressioni stabilendo che se non sono consone provocano un "voltoreato" punibile con torture e addirittura con la morte. Sono governati dal Grande Fratello un uomo che viene raffigurato in manifesti che proclamano"Il Grande Fratello ti sta guardando" La società si appoggia sul sistema della delazione tanto che i figli denunciano i genitori. Sono banditi i sentimenti e i rapporti di coppia devono servire soloper la procreazione per dare figli che servono il partito.Perfino il linguaggio dovràessere reinventato costruendo una "nuova lingua". Winston verràrisucchiato dal sistema.Libro inquietante,ma che rivela il genio di Orwell che dirà dopolapubblicazione: « Il mio recente romanzo [1984] NON è inteso come un attacco al Socialismo o al Partito Laburista (di cui sono sostenitore), ma come la denuncia delle perversioni ... che sono state parzialmente realizzate nel Comunismo e nel Fascismo. »Un libro che dovrebbe essere letto dai giovani perchè l'orrore potrebbe veramente tornare.Consiglio la lettura!

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13/04/2014 - Rosa Mazzarrino
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Il giorno prima della felicità, recensito da Rosa Mazzarrino su Bookville.it

Un bel racconto in cui c'è tutto: l'amore passionale, l'amicizia vera e costruttiva tra un ragazzino ed un adulto, la storia, l'ironia e sullo sfondo la Napoli col suo mondo colorito, fantasioso ma che, a volte, non lascia molte alternative.

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13/04/2014 - danielajap
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L' archivio della contessa D** , recensito da danielajap su Bookville.it

Ambientato nell'alta società pietroburghese della fine dell'Ottocento questo breve romanzo epistolare non ha perso il suo smalto. Curioso l'espediente dell'autore che ci fa leggere solo le lettere destinate alla contessa, ma non le sue risposte.

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