Howard Melvin Fast era un autore americano,morto nel 2003 famoso per il suo libro Spartacuss, del 1952, e che ispirò il film omonimo, lo Spartacus di Stanley Kubrick e Kirk Douglas.Fu famoso anche con gli pseudonimi di E. V. Cunningham e Walter Ericson.Figlio di emigranti ebrei. La madre Ida, nata Miller, era inglese mentre il padre Barney era ucraino e abbreviò il suo vero cognome Fastovsky in Fast all'arrivo negli Stati Uniti.In questo libro Gli emigranti parla proprio del fenomeno dell'emigrazione in America. La vicenda si svolge nel 1888, milioni di italiani lasciano la loro patria per cercare fortuna in America spinti dalla disperazione del presente e dalla speranza per il futuro. Tra essi ci sono anche i Lavette, una famiglia di pescatori di Albenga. Attraverseranno l'Atlantico e tutto il continente americano, per cercare fortuna in California, la Terra dell'oro. Un'avventura tragica ed epica che metterà a dura prova l'unità della famiglia e i suoi valori, nello scontro con la cultura americana e con la minoranza cinese, con le sollecitazioni del nuovo mondo, le difficoltà economiche spaventose. Ma i Lavette ce la faranno, e nulla frenerà la loro ascesa economica e sociale. Un libro molto coinvolgente anche se risale al 1978 sempre interessante lo stile di Howard Fast che per le sue idee comuniste fu vittima del Maccartismo.E' un libro che ho letto parecchio tempo fa, ma che riprendo regolarmente a rileggere perchè mi attira sia la storia che lo stile dell'autore. Per questo lo consiglio!