Due angeli nel cielo azzurro di maggio “Una storia scritta condivisa, posseduta e… vissuta” Leggere il libro di Claudio Aorta è stata un’esperienza indelebile. Come ha detto qualcuno “è un libro scritto col cuore, che arriva al cuore, entra e non esce più. Ti accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio, dove emozioni, ideali e spiritualità ti rapiscono e ti fanno desiderare che la lettura non termini mai.” E’ proprio così, si legge senza pausa. Pensieri e impegni svaniscono, perché appena si conclude un capitolo si sente la voglia di andare avanti ininterrottamente e si arriva all’ultima pagina senza nemmeno accorgersene. Il libro si distingue per l’impronta stilistica decisamente personale dell’autore: linguaggio incisivo e mai banale, capace di descrivere le scene con la passione e l’abilità di uno scultore che scolpisce la sua statua; narrazione vivida e accattivante, lontana da imitazioni o cliché; immagini dolci e delicate, come come quelle di un meraviglioso dipinto o una pellicola senza tempo. Ma la novità assoluta risiede nei dialoghi, così distanti dalle convenzioni dei romanzi, modellati come in un copione cinematografico, che proiettano il lettore direttamente sul set, arricchendo la vivacità della narrazione. La storia è avvincente, ambientata in una della città più belle al mondo: Napoli. E’ il 2023, l’anno in cui il Napoli, dopo trentatrè anni, vince lo scudetto. La città di Partenope è tutta colorata d’azzurro quando Elena Giachetti, la protagonista, una donna moderna, benestante, indipendente, piena di interessi culturali, con un lavoro che la gratifica tantissimo, si trova catapultata nel 1799, in piena Rivoluzione Partenopea. Un periodo storico importante, eppure poco conosciuto. Attraverso la storia di Elena, il lettore scopre un mondo e un’epoca affascinante e tumultuosa, in cui la storia, l’ardore della rivoluzione, la scienza medica e farmaceutica, i sentimenti umani, i conflitti sociali, la lotta contro le ingiustizie, le trasformazioni culturali, il ruolo della donna, e soprattutto la Fede, si intrecciano, catapultando il lettore in un mondo coinvolgente e appassionante. Un libro scritto da una penna sensibilissima che offre ampio spazio alle donne, ai loro sentimenti, alle loro grandi potenzialità. Un autore che riesce sorprendentemente a trascinare il lettore, attraverso le vicende dei personaggi, nella dimensione della Fede. E lo fa con estrema autenticità, profondità e rispetto, evidenziando le sfumature, riuscendo a far emergere il significato più profondo della spiritualità. Spiritualità che avvolge come una nuvola azzurra la storia d’ amore di Elena e Carlo. Due angeli di due epoche diverse, lontane anni luce, due anime che, nonostante la distorsione spazio-temporale, si incontrano, si rispettano, hanno fiducia l’uno nell’altra, si abbandonano ad un sentimento puro, che proprio perché rafforzato dalla Fede, è Amore. “Spesso si era immaginata tra le sue braccia. Fantasticava su quella vicinanza fisica come a un atto puro, scevro da piaceri corporei. Una fusione di anime”