La vita invisibile di Ivan Isaenko, recensito da sofia su Bookville.it

Scott Stambach insegna matematica e fisica al City College di San Diego. I suoi racconti sono apparsi su numerose riviste letterarie americane. La vita invisibile di Ivan Isaenko è il suo primo romanzo..Ivan ha diciassette anni ed è uno degli ospiti dell'Ospedale per i bambini gravemente ammalati di Mazyr, in Bielorussia. Le radiazioni liberate nell'atmosfera dall'esplosione di uno dei reattori nucleari della centrale di Cernobyl il 26 aprile 1986 gli hanno provocato gravi malformazioni, ma non ne hanno intaccato lo spirito acuto, l'intelletto straordinario e il vorace appetito per i libri. Ogni giorno sarebbe uguale all'altro, nella vita di Ivan, ma il ragazzo riesce a trasformare tutto in un gioco, al servizio del proprio divertimento. A scuotere la sua routine arriva, però, una nuova residente dell'ospedale, Polina. Ivan all'inizio non la sopporta. La ragazzina gli ruba i libri, sfida le regole del suo universo magico, si fa amare da tutte le infermiere. Ma in breve anche Ivan ne è attratto in modo irresistibile. Comincia così una storia d'amore tenera e coraggiosa, che consente ai due ragazzi di scoprire il mondo come mai avevano fatto prima. Fino all'incontro con Polina, Ivan si limitava a sopravvivere, in uno stato di orgogliosa distanza dalle cose e dalle persone. Ora vuole qualcosa di più: vuole che Polina resti viva. Potrebbe essere catalogato un libro di formazione. Come il protagonista vive la sua grave disabilitù grazie all'amore.Sullo sfondo Chernobyl che tanti infelici ha causato e tanti morti. L'ospedale ha degenti bambini segnati da quell'immane disastro che chi ha angosciato col terrore della nube tossica, ma ancor più ha fatto nascere bambini infelici invisibili a tutti. Ivan è uno di quei bambini ormai dciassettenne e rassegnato finchè non arriva Polina.affetta da una grave leucemia. Ivan vive solo nella speranza che Polina non muoia. La loro sarà un'avventura che ci coinvolgerà e commuoverà. Una bellissima storia che ci cattura e che l'autpre ha perfino a tratti rendere divertente oltre che commovente..Ivan, pur essendo spaventosamente incompleto – “Ho soltanto un braccio (il sinistro) e alla mano che c’è attaccata in fondo manca qualche dito (ne ho soltanto due, più il pollice). Le altre appendici sono dei monconi corti e asimmetrici che riesco a dimenare con una fatica enorme” è cosciente, testardo, curioso, metodico e acuto osservatore della vita – o della non-vita – che si svolge nell'ospedale: gli arrivi e le partenze dei malati, le loro patologie, l’indifferenza o la malvagità di quasi tutto il personale. E’ anche molto intelligente, appassionato lettore e narratore in prima persona della sua storia. Solo un'infermiera è umana con Ivan rinchiuso da una vita in un ospedale sempre piu' simile a un lager.e sarà quella infermiera la sua mamma. Da leggere!

Ricordati che questa è l'opinione di un lettore e non rappresenta una recensione ufficiale del libro.

Di questo autore

2019
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La vita invisibile di Ivan Isaenko

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