Specchi obliqui – Racconti di verità imperfette è una raccolta di diciotto racconti inediti che, in modo unitario, esplorano la responsabilità individuale nei contesti ordinari: piccole comunità, famiglie, scuole, relazioni affettive. I protagonisti non sono figure eroiche, ma persone comuni poste di fronte a scelte minime che rivelano tensioni morali profonde. Le storie si sviluppano attorno a conflitti silenziosi, a promesse mancate, a gesti che non trovano compimento o che arrivano troppo tardi. La narrazione alterna andamento lineare e densità riflessiva, costruendo finali non risolutivi ma aperti in cui il lettore è chiamato a riflettere. Titoli come Centoventi assenze o La città verticale rappresentano frammenti di specchi inclinati che vanno a comporre un mosaico tanto sfaccettato quanto coerente.