Renee Guitton propone in "Cristianofobia" un'attenta disamina sulla condizione dei cristiani nel mondo sottolineando il tragico scambio di ruoli che li ha visti protagonisti negli ultimi secoli:da carnefici a vittime, da colonizzatori che imponevano alle popolazioni conquistate il loro credo spesso con spargimenti di sangue a perseguitati costretti a nascondersi o peggio ancora a pagare con la vita la loro fede religiosa. Quanto emerge da questa interessante opera molto ricca di esempi e descrizioni è la necessità di conoscere e contrastare tutte le forme di persecuzione religiosa a prescindere da chi ne siano le vittime e non tacerle e nasconderle. Un libro da leggere per il valore etico dei suoi contenuti anche se poco avvincente e lento nei racconti a tal punto, a volte, da indurre anche il lettore più resistente alla noia a desistere nel completarne la lettura.