«Ho cominciato a scrivere il romanzo come terapia per curare il mio cuore infranto» racconta la scrittrice di Charleston, South Carolina, diplomata al Vassar College. «Dar voce a Brie è stato il mio modo per cercare di superare il dolore di aver perso qualcuno che amavo, soprattutto tardi la sera quando mi faceva male il petto e sembrava che il torace dovesse aprirsi in due. Nello stesso periodo, avevo letto sul Wall Street Journal un articolo sulla sindrome del cuore infranto, una rara patologia in cui è veramente possibile morire a causa di uno stress cardiaco associato a un'intensa perdita emotiva». Questo è quanto dice l’autrice del libro “Storia catastrofica di te e di me”, la Rothenberg esordisce con questo spiazzante romanzo, che all’apparenza può sembrare una cosa già letta e riletta, ma che in verità non ricade nel banale. La narrazione si dipana dal punto di vista della sedicenne Brie Eagan ossessionata dalla musica e dai nomignoli molto curiosi; la ragazza vive la storia che tutti desidererebbero avere, ha una famiglia solida, e tre amiche favolose, ma: “L'amore non è un gioco. Le persone ci si tagliano le orecchie. Ci si buttano dalla Torre Eiffel, oppure vendono tutto quello che hanno per trasferirsi tipo in Alaska e vivere con gli orsi grizzly, e poi finiscono sbranate e nessuno le sente urlare aiuto.” e Brie presto lo capirà sulla sua stessa pelle. Pochi giorni prima del suo sedicesimo compleanno, tre semplici parole “Non ti amo” la faranno smettere di vivere, gli toglieranno la pulsione vitale, facendola cadere in una dimensione parallela quale l’Aldilà. Nella dimensione parallela Brie però non troverà angeli ad aspettarla, ma solo fantasmi, solo presenze inutili, che non hanno un vero senso per lei, e sarà costretta a vedere la sua vera vita come un film che scorre e di cui lei ormai è stata solo una piccola comparsa. In questa stessa dimensione incontrerà anche Tom, diciassettenne morto negli anni ’80, estremamente bello, che comincerà a spiegare a Brie come realmente funziona questo mondo, e l’accompagnerà attraverso i difficili stadi della morte. La dolce ragazza però non si renderà conto di quanta premura c’è nei gesti di Tom, troppo impegnata a pensare alla vita terrena e all’amore ormai sfuggito e non si renderà conto neanche che alla fine un cuore spezzato non è poi la fine del mondo.