Quante notti a studiare le terzine di Dante! Non c'è studente delle superiori che non si sia affannato con note degli insegnanti o del proprio libro o specchietti che evidenziavano i gironi dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso eppure la lettura dalla Commedia, alla quale i posteri hanno aggiunto Divina pieni di ammirazione,è rispetto ad altri poemi perfettamente accessibile a tutti naturalmente provvisti delle necessarie note.Questa edizione è particolarmente accattivante perchè illustrata addirittura da Botticelli. Ottime anche le edizioni illustrate da Dorè che ormai sono ,credo,irraggiungibili e che io ho l'onore di possedere.Il poema è stato scritto da Dante durante il suo esilio tra il 1304 e il 1321. Inizia con queste parole «Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura / che la dritta via era smarrita»Nel 1300 Dante aveva 35 anni (la metà esatta della speranza di vita dell’epoca) ed è il giorno di Pasqua che egli intraprende il suo viaggio nell’al di là.E' un viaggio fantastico compiuto nella Settimana Santa da Dante stesso perduto nella selva oscura del peccato e salvato dal pericolo da Beatrice.Un viaggio che ha un significato allegorico. verrà guidato da Virgilio nell'Inferno e nel Purgatorio da Beatrice e San Bernardo che lo guiderà alla visione di Dio.La dannazione,la penitenza e la beatitudine un cammino che va dall’istinto e dall’ignoranza verso la coscienza della verità e della salvezza.Rileggerlo come lettore è doveroso e senza l'assillo dello studio le emozioni che ci attraversano sono eccezionali.Consiglio!