Dopo l'eccezionale esordio con "una ballata del mare salato", proseguo la mia esplorazione del mondo di Pratt con Favola di Venezia. Il ritmo cambia notevolmente: balza immediatamente all'occhio, fin dalle prime pagine, l'invasione improvvisa di dialoghi e costruzione di una trama molto articolata. Nonostante ciò, il protagonista non è il racconto in sé, bensì "la bellezza della letteratura disegnata". Nell'atmosfera resta la stessa magia trovata nei silenzi della "ballata". Si chiacchiera ma nonostante ciò il silenzio riposante, magico ed artistico del gienio di Pratt resta inalterato. E alla fine non si può che restare ampiamente soddisfatti e con gli occhi e l'animo colmi di bellezza, in un finale che ha del geniale. 7.5