Bookville.it - La città del libro e dei lettori

Ultimi libri aggiunti


Guarda tutte le novità

Ultimi libri commentati


25/07/2014 - Matik2003
Immagine non disponibile

I primi casi di Martin Beck, recensito da Matik2003 su Bookville.it

Tre casi da risolvere per il poliziotto Martin Beck. 1)ROSEANNA: Una donna viene ritrovata in una chiusa di un fiume, tanti battelli percorrono quel corso e proprio da uno di quelli è stata gettata, prima di esser stata stuprata. La polizia parte dal niente, non si sa chi sia la donna, nessuno si ricorda di lei e nessuno ha dichiarato la sua scomparsa. Si scopre che è una turista americana, Roseanna, una bibliotecaria solitaria che voleva vedere le bellezze prima dei paesi nordici e poi dell'Europa, ma la sua vita le è stata tolta da uno psicopatico al quale Martin Beck ed i suoi collaboratori dovranno dare un volto. Un bellissimo giallo. Impeccabile, affascinate e coinvolgente la ricostruzione dell'indagine che ci porta alla scoperta del colpevole, nonostante sia stato scritto agli inizi degli anni 60, è molto attuale, particolare anche il personaggio di Martin Beck: è un uomo reale, che si ammala, al quale fa male lo stomaco, ligio al dovere e per questo spesso è assente in famiglia e trascura la moglie, è un detective molto bravo a far parlare la gente e in questa storia è ossessionato dal dover scovare un uomo che è capace di far così tanto male ad una donna! "Martin Beck ricorda che possiede tre delle principali virtù che un poliziotto può avere, pensò. Sei testardo e razionale. E assolutamente calmo. Non ti lasci disorientare e ti impegni nelle indagini in modo professionale, qualsiasi cosa riguardino. Parole come abominio, atrocità, bestialità, appartengono ai giornali e non al tuo modo di pensare. Gli assassini sono uomini assolutamente comuni, soltanto più sfortunati ed emarginati di altri." 2)L'UOMO CHE ANDO' IN FUMO. "In questo formicaio c'è il signor CHI, abitante in via DOVE?" Un giornalista andato a Budapest per lavoro scompare nel nulla, Martin Beck è costretto ad interrompere le sue vacanze per cercare di ricostruire ciò che realmente è successo a quest'uomo. Il nostro poliziotto, anche questa volta ci stupirà, riuscirà con la sua caparbietà e perseveranza a scoprire la verità, l'uomo sembra scomparso nel nulla, senza lasciare nessuna traccia, in un paese diffidente e misterioso, grazie ad un unico elemento che sembra del tutto insignificante, la valigia lasciata dal giornalista all'hotel, si arriverà a capo dell'enigma. Secondo racconto della serie, con la stessa classe che ho già trovato nel primo, mi sono appassionata anche a questo, Martin Beck ci insegna che bisogna cercare con insistenza nei pochi elementi che fanno capo all'indagine, è necessario avere spirito di osservazione e non credere mai a quello che vediamo al primo colpo d'occhio. Acuto, burbero e testardo sono i tre assi nella manica di questo ottimo poliziotto! "Martin Beck, il detective nato, l'ottimo osservatore, sempre impegnato ad annotare particolari insensati da archiviare per uso futuro. Al punto da non potersi fare venire idee strane in testa: non c'era posto per loro con tutto l'affollamento che c'è lì dentro." 3)L'UOMO AL BALCONE. Questo racconto mi ha lasciato molto sorpresa, perchè purtroppo racconta qualcosa di agghiacciante e che purtroppo, troppo spesso, fa parte della cronaca nera, delle nostre città. Un uomo al balcone guarda giocare delle bambine in un parco, loro ignare saranno le prescelte, quelle che violenterà e ucciderà, non c'è spiegazione, non si comprende quello che scatta nella mente di questi uomini perversi, scellerati e depravati. Questa volta per Martin Beck e per i suoi colleghi, la corsa è contro il tempo, prima che accada di nuovo, devono scoprire chi è il killer che colpisce nel parco e che strappa la vita a delle bambine innocenti. "Non esisteva più una vita privata, niente tempo libero, nessun spazio per pensieri che esulassero dal lavoro e dalle responsabilità. Finchè l'assassino era libero e finchè c'era luce, finchè c'era un parco e finchè un bambino poteva andarci a giocare, allora, fino a quel momento, esisteva solo una cosa, l'indagine." Con il fiato sospeso ho seguito questa caccia all'uomo, ho tifato per questi poliziotti, che lottano e non mollano, anche se hanno pochi elementi sanno che è estremamente necessario trovare lo psicopatico che terrorizza la città. Ho letto tre racconti e sono rimasta piacevolmente sorpresa, ho apprezzato molto questi autori che hanno lanciato un genere, il giallo scandinavo, agli inizi degli anni sessanta e che ultimamente ha riscosso tanto successo, con nuovi autori che non possono non essersi inspirati a Maj Sjöwall e Per Wahlöö.

Leggi la recensione

25/07/2014 - Matik2003
Immagine non disponibile

Le ragazze di Shanghai, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"Tutto torna sempre da dove è partito." Il libro racconta la storia di due sorelle che vivono a Shanghai, fanno parte della borghesia, quindi tutto per loro è semplice hanno dei bei vestiti, hanno la servitù, sono bellissime e fanno le modelle, stanno fuori di notte nei locali ballando e bevendo champagne, poi un giorno tutto cambia, il padre ha perso un'ingente somma al gioco, si ritroveranno improvvisamente povere e vendute a due fratelli in moglie, scapperanno dalla loro città che tanto amano e dopo mille peripezie raggiungeranno l'America, tutte e due sono diverse, una ha subito un'enorme sofferenza che la condizionerà per sempre, l'altra è maturata ed è diventata donna. Nonostante tutto: gelosie, tradimenti, rivalità, dolori e gioie loro saranno sempre sorelle, l'affetto e l'amore che le lega non cambierà mai, anzi si rafforzerà. "Nonostante tutto ciò che di brutto è stato fatto e detto, May è mia sorella. I genitori muoiono, le figlie crescono e si sposano, invece una sorella è per sempre. Lei è l'unica persona rimasta al mondo con cui condivido i ricordi d'infanzia, dei genitori, di Shanghai, di battaglie e di dolori, ma anche vittorie e di momenti felici. Mia sorella è l'unica persona che mi conosce davvero, come io conosco lei. L'ultima cosa che mi dice, prima di separarci è:-Neppure quando avremo i capelli bianchi verrà meno l'affetto che ci unisce.-" Quando sono arrivata all'ultima pagina, avrei voluto ancora ed ancora leggere della vita di Pearl e May, è un libro splendido, l'autrice ha fatto una grande ricostruzione storica della vita della Cina dagli inizi degli anni trenta fino alla venuta della repubblica comunista con Mao, ci racconta usi e costumi di questo popolo, il ruolo che ricoprivano le donne all'interno della società, dell'America che emarginava e disprezzava questo popolo costretto a fuggire dalla loro terra a causa della guerra con i giapponesi prima, per la Prima guerra mondiale e dell'avvento dei comunisti poi, gente costretta a vivere in aree delimitate solo per loro (China City e New Chinatown) perchè non si dovevano mischiare con i bianchi americani, una razza considerata inferiore a tutte le altre e all'ultimo gradino della società. "C'è gente che in voi potrebbe vedere solo due ragazze di razza gialla e ideologia rossa...Ne abbiamo parlato in classe con l'insegnante. Dice che a causa del nostro aspetto certe persone potrebbero vedere in noi il nemico, anche se siamo cittadini americani. "

Leggi la recensione

25/07/2014 - Matik2003
Immagine non disponibile

La breve favolosa vita di Oscar Wao, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"Rimarranno solo le ossa". Questo libro racconta la storia di Oscar Wao, ma anche quella della madre Belì e del nonno Abelard, ambientato nella Repubblica Dominicana sotto la dittatura di Trujillo. Oscar è un ragazzo che ama tutte le donne, ma le donne non amano affatto lui a causa dei suoi chili eccessivi e del suo linguaggio ricercato e complicato che prende spunto dalla sua passione per i fumetti, libri e film fantasy, lui è un ragazzo nerd, che vive da escluso, rigettato dalla società, la cui famiglia è stata colpita da un orribile FUKU'(sfiga), ogni componente della sua famiglia, mamma e nonno, vivranno grandi passioni, ma alla fine la morte arriverà. Un libro dalla scrittura veloce, serrata, diviso in capitoli, dove vengono raccontate le storie di Oscar, della madre Belì, della sorella Lola, del fidanzato della sorella Yunior, del nonno Abelard e della sua famiglia, peccato per i continui richiami al fantasy, per chi non è appassionato come me in fondo al libro c'è il glossario, ci sono varie appendici in fondo alle pagine durante il racconto per richiami storici sui vari crimini e misfatti del dittatore Trujillo e il linguaggio a tratti per i miei gusti è stato veramente troppo scurrile. Un libro comunque che non mi è dispiaciuto perchè in fondo racconta che la vita (fukù o no), non è mai troppo semplice, soprattutto se vissuta in regime di dittature e da emarginati, ma alla fine l'autore inneggia alla vita che va vissuta sempre e comunque fino alla fine. In definitiva La meravigliosa vita di Oscar Wao sorprende e diverte, mi sono immaginata di godermelo all’ombra del banano e sorseggiando rum, indossando un costume anni '50 con in testa un grande cappello di paglia.

Leggi la recensione

23/07/2014 - fra_paga
Immagine non disponibile

L'uomo che non poteva morire, recensito da fra_paga su Bookville.it

Avevo letto commenti entusiasti su questo libro e devo dire che non ha tradito le attese. Uno splendido viaggio nei meandri della mente umana ambientato nel posto più adatto: la clinica di Jung. Un libro che echeggia vagamente La montagna incantata di Mann, senza pretendere di eguagliarne le vette artistico - sociali, ma sviluppando un animo proprio, con un'analisi psicologica profonda e impeccabile. Umile, scorrevole e semplicemente bello. Voto 7.5.

Leggi la recensione

22/07/2014 - simona72
Immagine non disponibile

Il broker, recensito da simona72 su Bookville.it

bello, avvincente, mi sono piaciuti di più "il rapporto pelican" e "il socio".. comunque un bel romanzo...

Leggi la recensione

22/07/2014 - simona72
Immagine non disponibile

Il socio, recensito da simona72 su Bookville.it

bel romanzo, un thriller che tiene sospesi fino all'ultima pagina dove i protagonisti sono sempre questi studi di avvocati.. da leggere

Leggi la recensione

22/07/2014 - simona72
Immagine non disponibile

Il rapporto Pelican, recensito da simona72 su Bookville.it

bellissimo romanzo di mistero e di suspence...tiene incollato alle pagine fino alla fine e si legge tutto d'un fiato!!!

Leggi la recensione

21/07/2014 - gisalvi
Immagine non disponibile

All'ombra della grazia, recensito da gisalvi su Bookville.it

Tanti racconti nel primo libro di De Renzi pubblicato da Mnamon. Un evergreen da non perdere.

Leggi la recensione

20/07/2014 - palmaleona
Immagine non disponibile

La ragazza n°9, recensito da palmaleona su Bookville.it

La ragazza n°9 di Tami Hoag è un thriller avvincente, dal ritmo incalzante ed intenso. Non si riesce a staccarsi da questo libro se non quando lo si è terminato grazie ai toni serrati, la storia ben costruita e i personaggi ai quali ci si affeziona fin dalle prime pagine. Inoltre la scrittrice tratta il problema degli adolescenti e del loro mondo semplicemente complicato con estrema crudezza, non omettendo ovviamente l'assenza distruttiva dei genitori nel percorso di crescita dei loro figli. Molto spesso le domande che si pongono i protagonisti di questa storia sono le stesse che ci poniamo noi quando siamo costretti ad assistere alle vicende di adolescenti in balia di se stessi. Ottimo libro. Lo consiglio a tutti.

Leggi la recensione

20/07/2014 - danielajap
Immagine non disponibile

E' un problema, recensito da danielajap su Bookville.it

Mi è piaciuto molto il fatto che il protagonista non fosse un detective, né un personaggio fisso. Molto ben curati i personaggi e le atmosfere.

Leggi la recensione