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23/05/2015 - sofia
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Lacci, recensito da sofia su Bookville.it

«Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie». Lacci di Domenico Starnone. Si apre così il romanzo e la lettera che la protagonista manda al marito che l'ha lasciata per un'altra.Ora mi è tutto chiaro. Hai deciso di tirarti fuori, di abbandonarci al nostro destino. Desideri una vita tua, per noi non c’è spazio. Desideri andare dove ti pare, vedere chi ti pare, realizzarti come ti pare. Vuoi lasciarti alle spalle il nostro mondo piccolo ed entrare con la tua nuova donna in quello grande. Vanda ad Aldo, in “Lacci” di Domenico Starnone (Einaudi)Metafora sono i lacci che Aldo ha insegnato a come allacciare nelle scarpe, ma che sottintendono i legami che uniscono una coppia al di là dei tradimenti. Il libro è una storia forte, all'abbandono ci sarà un ritorno e un perdono, ma che alla fine si rivelerà illusorio. Una storia che fa male come tutte le storie vere. A volte ricucire un rapporto non è l'unica soluzione e quando un amore si spezza , secondo me, è giusto lasciarlo andare. I primi a pagare questo rapporto malato sono sicuramente i figli. Un Libro che fa rumore da leggere e meditare. Consiglio!

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22/05/2015 - sofia
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Cose che nessuno sa, recensito da sofia su Bookville.it

Incipit: " Ha quattordici anni e sta seduta a prua. Gli occhi verdi, ridenti e malinconici, sono calamitati dall'orizzonte: una linea troppo netta per averne paura: Il mondo è una conchiglia. Fa eco alla luce, dà tutta quella che riceve, anche sotto forma di ombre. E la luce è l'unico comandamento dell'alba. Un comandamento ruvido, perchè quando viene alla luce viene da piangere" Cose che nessuno sa di Alessandro D'Avenia. Il libro inizia con un momento felice della protagonista Margherita, adolescente in gita in barca con il padre al quale confida le sue paure e la preoccupazione di cambiare scuola e di affrontare il liceo. Ma il primo giorno di scuola per Margherita sarà ancora più angosciante perchè il padre se n'è andato di casa senza nessuna spiegazione. £ I protagonisti principali in questo libro Margherita, un problematico professore di italiano e un ancor più problematico ragazzo del quale Margherita si innamorerà Giulio. Comprimaria è la nonna di Margherita con la sua saggezza popolare siciliana. Tutta la storia in sè semplice è contornata da citazioni letterarie e poetiche e musicali che ne fanno un film in parole.Una lettura dalla quale ricavare molte citazioni che diventano riflessioni di vita. Sicuramente una proficua lettura che consiglio. Nel mio profilo Facebook potrete leggere musica e citazioni.

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21/05/2015 - sofia
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La citt? e i cani, recensito da sofia su Bookville.it

Incipit: "Quattro," disse il Giaguaro. Al chiarore incerto che il globo di luce diffondeva nel locale, attraverso le poche sfaccettature di vetro non ancora coperte di sudiciume, le espressioni dei visi si rilassano: il pericolo era passato per tutti, salvo che per Porfirio Cava. I dadi erano immobili, bianchi contro il suolo sporco, e segnavano tre e uno. "Quattro," ripeté il Giaguaro. "Chi è?" "Io," mormorò Cava. "Avevo detto quattro." "Muoviti," replicò il Giaguaro. "Lo sai, la seconda a sinistra." La città e i cani di Mario Vargas Llosa. I cani sono i cadetti del collegio militareCollegio Leoncio Prado di Lima dove avviene l'educazione del protagonista-alter ego dell'autore. Hanno tutti un soprannome Il poeta, Il boa, Il giaguaro Lo schiavo ecc e sono sottoposti a violenze inauaidibili dai cadetti più anziani. Il libro è sicuramente violento la città è Lima dove il protagonista vive con alcuni suoi compagni e dove la loro vita nella città si alterna con il mondo militare del collegio. "Ero un bambino viziatissimo, presuntuosissimo, cresciuto, faccio per dire, come una bambina... Mio padre pensava che il Leoncio Prado avrebbe fatto di me un uomo, - ricorda Vargas Llosa, - ma per me fu come scoprire l'inferno".Questa esperienza segnerà la vita e la morte di molti ragazzi. E' una lettura che ci fa tuffare in un mondo crudele che non potremo mai immaginare che fosse un mondo popolato da giovani adolescenti . Per la violenza descritta il libro è stato bruciato in piazza dai militari ma per la critica è stato e rimane il migliore della sua produzione. In effetti alla fine ci si rende conto di aver letto un capolavoro che sicuramente consiglio!

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20/05/2015 - psartiano
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I vizi capitali e i nuovi vizi, recensito da psartiano su Bookville.it

Umberto Galimberti è un grande scrittore contemporaneo. Lo reputo una persona molto preparata e che raramente sbaglia un libro. Questo libro dedicato ai vizi capitali e ai nuovi vizi non smentisce le attese anche se ho trovato molto più interessante la prima parte, quella relativa ai vizi capitali canonici. I nuovi vizi, proprio perchè frutto di una società alla deriva li ho trovati poco interessanti, come se ormai fossero la normalità. Consigliato

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19/05/2015 - francy
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I tre giorni di Pompei, recensito da francy su Bookville.it

Alberto Angela regala sempre letture emozionanti, anche questa non è da meno. In "I tre giorni di Pompei" è narrata passo per passo la catastrofe che portò alla distruzione di Pompei ed Ercolano nel 79 D.C. La descrizione dei fatti è incredibilmente realistica: inizialmente l'autore ci presenta i vari personaggi protagonisti di questa vicenda, con i loro usi e costumi, tipi dei romani; poi la narrazione cambia ritmo, passando a descrivere i terribili momenti che la popolazione ha vissuto sulla propria pelle. E' davvero impressionante leggere certi passaggi, cosi crudi e reali, tanto da farti immedesimare in tutta quella gente che morì di una morte così atroce. Attraverso questa emozionante lettura ho vissuto i tre giorni che hanno segnato per sempre la storia di Pompei, e un messaggio importante contenuto in queste pagine è per tutti colori che la visiteranno: guardare la città e suoi abitanti con occhi diversi e con grande rispetto.

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17/05/2015 - sofia
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Dimentica il mio nome, recensito da sofia su Bookville.it

Concorrente Premio Strega 2015 - Presentato da Daria Bignardi e Igiaba Scego Dimentica il mio nome di ZeroCalcare alias Michele Rech, trentenne romano, schivo e timido, cresciuto tra la Francia, paese d'origine della madre, e Rebibbia, quartiere periferico di Roma, inizia a nutrire una forte passione per i fumetti sin da ragazzino e a quel periodo risalgono le sue prime opere: locandine per concerti e copertine di dischi. Si quest'anno ci leggiamo anche i fumetti, ma nel raccontare la vita della sua famiglia l'autore ha saputo mettere metafore che fanno pensare rendendo piacevole la non facile lettura di un fumetto. Esperienza che darà da pensare come verrà accolta dalla giuria questa scelta e magari lo vedremo premiato! Consiglio!

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17/05/2015 - sofia
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Via Ripetta 155, recensito da sofia su Bookville.it

Concorrente Premio Strega 2015 - Presentato da Massimo Onofri e Domenico Starnone In Via Ripetta 155 l'autrice Clara Sereni ripercorre i momenti che hanno seguito il famoso '68 .Lo fa senza riuscire, a mio parere coinvolgere il lettore. Si c'è lo scontro ideologico con il padre dirigente del PC di prima formazione. Parla di personaggi che hanno fondato le frange oltranziste del Partito, ma è pieno di una forma di autoesaltazione: "ho conosciuto, ho fatto ecc E' pervaso di autocompiacimento Non mi è piaciuto e non lo consiglio

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17/05/2015 - sofia
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Revival, recensito da sofia su Bookville.it

"In un certo senso la nostra vita è veramente un film. I protagonisti sono i famigliari e gli amici. Tra i comprimari rientrano vicini, colleghi, insegnanti e le conoscenze occasionali. Non mancano i ruoli minori: la giovane cassiera del supermercato con il sorriso carino, il barista affidabile del locale all’angolo, i tipi con cui vi allenate in palestra tre giorni alla settimana. Però a volte compare nella vostra esistenza qualcuno di estraneo a tali categorie. Una specie di jolly, che ogni tanto sbuca dal mazzo nel corso degli anni, soprattutto in un momento di crisi. Stephen King" In Revival Il Re ci fa rivivere la vita di Jamie narrata in prima persona dal proagonista che ripercorre, ormai sessantenne, la sua vita segnata dall'incontro con il suo, allora parroco, Charles Jacobs con una passione smodata per l'elettricità che lui chiama "segreta". Il libro nella prima parte ha una narrazione fluida e accattivante anche se appesantita dalle continue citazioni musicali. La vita di Jamie sarà segnata dalla presenza della strana figura del reverendo che diventerà agnostico dopo che un incidente stradale lo priva della moglie e del figlioletto. La parte centrale del romanzo a volte è soporifera ma il romanzo andrà in crescendo con l'approssimarsi della fine nello stile horror -paranormale tipico degli ultimi romanzi di Stephen King. Nel complesso pur non raggiungendo altri romanzi ci si ritrova ad ammirare lo stile del grande autore. Per chi ama lo ama ne consiglio la lettura.

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17/05/2015 - sofia
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Nella mente dell'ipnotista, recensito da sofia su Bookville.it

I coniugi Ahndoril che si celano dietro il nom de plume di Lars Kepler ormai sono conosciutissimi dagli appassionati di thriller nordici. Il libro Nella mente dell'ipnotista è praticamente il sequel che ha decretato il successo di questi scrittori L'ipnotista. Erik Maria Bark ne è il protagonista ed è l'ipnotista più famoso di Svezia a cui si rivolge la polizia quando si trova davanti a casi irrisolvibili. C'è un serial killer che filma le sue vittime prima di ucciderle con un rituale sempre uguale.Come sempre nei libri di questi autori la suspance è d'obbligo e il finale è sempre una sorpresa. Direi che leggere questi thriller non c'è spazio per la noia e sicuramente anche se parliamo di 600 e più pagine si divorano per lo svolgersi incalzante della trama. Lettura sicuramente consigliata a chi, come me, ama i libri con una buona dose di colpi di scena e di sottili giochi psicologici.

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15/05/2015 - Infilaindiana Edizioni
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L'odore del pane, recensito da Infilaindiana Edizioni su Bookville.it

“Aveva ventisei anni ed era stata l’aiutante del fornaio. Solo poche settimane prima vendeva il pane agli abitanti del paese regalando a tutti un sorriso giovane e pieno di vita. Si chiamava Anna perché le avevano dato il nome della nonna ed era benvoluta da tutti, specialmente dai ragazzi del posto che speravano un giorno di poter accarezzare i suoi fantastici capelli lunghi, neri come le notti d’inverno.” L'odore del pane di Sandro Orlandi si presenta da subito come un romanzo originale e intrigante. Due storie, una ambientata nell'Ottocento in Trentino all'epoca della dominazione austriaca e francese e l'altra ai giorni nostri, si sviluppano parallele e destinate apparentemente a non incontrarsi mai. Lungo il corso della narrazione, sospesa tra giallo e romanzo storico, l'attenzione e la curiosità del lettore crescono di riflesso all'intricarsi della trama. Mistero e capacità sensitive dominano la scena e hanno il ruolo di aumentare il climax dell'azione. Vari sono i personaggi che a mano a mano ci vengono descritti e che spesso si presentano come ambigui e poco decifrabili. Niente è completamente nero o bianco. Non esiste un protagonista assoluto, bensì siamo di fronte a un'opera corale e complessa. Solo alla fine l'indagine condotta nel presente squarcerà il velo che da principio impediva di comprendere la verità celata nel passato. A quel punto il cerchio sarà completo e ognuno troverà la sua giusta collocazione. Buona lettura a tutti, dunque, con L'odore del pane di Sandro Orlandi! “All’inizio del sentiero parlavano tra loro, scherzavano anche e ridevano, forse per farsi coraggio. Ma passato il primo tratto, laddove una madonnina con intorno i ciclamini vegliava dentro una piccola grotta naturale di roccia, tutto cambiò.” Sandro Orlandi nasce a Roma nel 1951. Di professione medico ospedaliero, è però anche autore di diversi brani musicali che spesso hanno conseguito premi e riconoscimenti. Ha scritto inoltre poesie, racconti e romanzi, ottenendo premi e segnalazioni. Le sue opere sono state apprezzate dal pubblico e ben accolte dalla critica. Tra queste qui ricordiamo: Le api di Paulette (2008), Una rossa rosa bianca (2010 – Premio Giovane Holden, Lucca), La chiave del cielo (2012) e Il popolo delle stelle (2014).

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