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28/02/2015 - sofia
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Morte di un fotografo, recensito da sofia su Bookville.it

Morte di un fotografo di Michel Kennedy è un romanzo che ha il sapore del thriller, ma che non lo è. Racconta il destino di un uomo appassionato di fotografia e che è costretto a vivere in una gabbia dorata come avvocato, ma che la vita gli presenta il conto in modo drammatico. Il pregio di questo romanzo è lo stile scorrevole dell'autore e la suspance che crea in tutto il romanzo che ha una tesi sicuramente amorale. Consiglierei di non leggere prima la trama per potere affrontare la lettura con i vari colpi di scena che ci presenta. A me è piaciuto molto e quindi lo consiglio!

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28/02/2015 - sofia
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Orlando, recensito da sofia su Bookville.it

Orlando di Virginia Woolf è un libro talmente strano che l'ho letto con molta fatica.La storia è fantastica il personaggio Orlando complesso. Attraverserà i secoli dopo periodi di letargo per risvegliarsi alla fine donna. Belle le descrizioni e ammirevole lo stile dell'autrice che con questa opera a quanto ho letto ha inteso ha preteso criticare il positivismo e le biografie scientifiche.Tracce sulla teoria del tempo che fanno riflettere quindi molte cose si trovano in questo romanzo ma devo dire che a me personalmente ha annoiato e che quindi non me lo sento di consigliare. Vedete un pò voi a molti è piaciuto.

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28/02/2015 - sofia
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Forrest Gump, recensito da sofia su Bookville.it

Per chi ha visto il film, il libro Forrest Gump di Winston Groom è completamente diverso e manca di quella sottile magia che l'interpretazione di Tom Hanks rende unico il personaggio. La trama e le recensioni di Forrest Gump, romanzo di Winston Groom edito da Sonzogno. "Lasciate che ve lo dica: essere un idiota non è tutto rose e fiori. La gente ride, si incavola, ti tratta malissimo. Eppure io non posso lamentarmi, perché devo ammettere di aver avuto una vita interessante".dirà di sè Forrest Gump.Se nel film il tema ricorrente è “stupido è chi lo stupido fa”, nel libro dice di sé stesso:” Non sono stupido, solo idiota.”Eppure l'autoironia che pervade tutto il libro affascina anche se de, devo dire , la lettura non mi ha entusiasmato come il film.Questo ragazzone che nonostante i suoi limiti intellettivi riesce sempre a stupire a diventare un campione del football,un eroe del Vietnam, un asso al ping pong, un musicista e addirittura un cosmonauta.Si ritroverà a terra molto spesso ma sempre riuscirà a rialzarsi grazie alla sua ottimistica visione della vita. Tutto ciò rende piacevole la lettura e la storia è esposta in modo semplice mai noioso eppure nonostante la differenza fra la caratterizzazione dei personaggi il film mi è penetrato dentro al cuore, mentre il libro mi ha divertito e a volte commosso, ma mai emozionato come il personaggio del film. Se vi va di confrontare anche voi le vostre sensazioni ve ne consiglio la lettura, ma personalmente avrei preferito restare con le splendide emozioni che mi ha dato il film e questo è quanto.

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26/02/2015 - sofia
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L'arte di ottenere ragione. Edizione Integrale, recensito da sofia su Bookville.it

Arthur Schopenhauer (Danzica, 22 febbraio 1788 – Francoforte sul Meno, 21 settembre 1860) è stato un filosofo e aforista tedesco, uno dei maggiori pensatori del XIX secolo, nonché di tutta la filosofia occidentale moderna.Pubblicato postumo ne L'arte di ottenere ragione in 38 stratagemmi l'autore espone come sia possibile capovolgere in una disputa il torto in ragione con l'uso della dialettica.Pur essendo un libro con termini molto tecnici la lettura non è affatto pesante e chissà perchè mi trovavo a riflette su quanti che vedo in dibattiti sulla televisione alla fine applichino anche inconsciamente certi trucchetti di Schopenhauer per avere sempre ragione....chissà... Leggetelo!

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26/02/2015 - sofia
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Osho. Quell'oscuro intervallo è l'amore, recensito da sofia su Bookville.it

"Il solo atto cosciente possibile. Nella vita di un uomo esistono tre possibilità di diventare consapevoli. La nascita, ma è accaduta; la morte, ma non è prevedibile, per cui potrebbe trovarti inconsapevole... resta l'amore: non mancare questa opportunità non mancare questo incontro". Quell'oscuro intervallo è l'amore di Osho.Osho (1931-1990) è un mistico contemporaneo che ha dedicato la vita al risveglio della consapevolezza. Sempre di più i suoi insegnamenti si rivelano un vero e proprio trampolino di lancio verso un equilibrio esistenziale che dona alla vita integrità e pienezza. Ha ricevuto l'illuminazione nel 1953, periodo in cui si stava laureando in Psicologia. Quel momento segnò la fine della sua vita precedente. Egli ha sempre professato il ritorno dell'uomo alla pratica della meditazione, dell'umorismo, dell'amore e della celebrazione della vita. Inizia con una domanda : Che cos'è l'amore?Ce lo spiega Osho senza perifrasi con certezze a volte disarmanti Fra la nascita e la morte non c'è vita se non c'è amore e meditazione. Molti gli esempi di come la società moderna travisi questo termine il sunto è una massima che a noi cristiani non giunge nuova “Il criterio dell’amore è: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te.” e con questo spero di avervi incuriosito a leggerlo anche se a volte non sono stata d'accordo con il grande mistico che lui non me ne voglia...

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26/02/2015 - sofia
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Il tiranno di Roma, recensito da sofia su Bookville.it

"Etruria, tarda primavera, 87 a.C. Un tambureggiante rombo di zoccoli di cavalli risuonò sul terreno. Crisso buttò a terra la falce e sollevò lo sguardo verso l’orizzonte, delimitato dalla cerchia d’alberi ad alto fusto che circondava la tenuta del suo padrone." [incipit] Il tiranno di Roma di Andrea Frediani è ambientato nelle Roma repubblicana al tempo delle guerre civili nel primo secolo avanti Cristo. Si può definire più una storia che un romanzo breve e quindi dato il periodo che racconta male si concepisce per la vastità dell'argomento. I protagonisti sono Crisso uno schiavo che viene assoldato dal generale Gaio Mario sei volte console di Roma e la sua fazione con Cinna si contrappone al conservatore Gaio Ottavio fedele a Silla.Giunilla invece è una schiava al servizio del console Gaio Ottavio.Lo stile è scorrevole, ma data la complessità dell'argomento avrei preferito un romanzo più corposo con personaggi più delineati. Per avere una superficiale conoscenza del periodo funestato da atroci stragi è una lettura tutto sommato da fare e che consiglio.

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24/02/2015 - sofia
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Simposio, recensito da sofia su Bookville.it

Il fatto che io alterni letture cosiddette "di evasione" con classici e filosofici scritti greci la dice lunga sul fatto del mio assoluto digiuno su argomenti filosofici. Platone mi piace come lettura senza erigermi a scrivere una recensione che si addentri in un tema così vasto e complesso come la filosofia di cui fra l'altro mi reputo ignorante.Il simposio appartiene al genere largamente usato da PLatone quello del dialogo narrato e il titolo deriva dal racconto che Apollodoro riferisce all'amico Glaucone quanto Aristodemo gli ha raccontato riguardo al banchetto offerto dal poeta Agatone nel 416 a.C. per festeggiare la vittoria da lui conseguita al concorso tragico delle Grandi Dionisie.Sono presenti Fedro, Pausania,Erissimaco,Aristofane,Agatone e Socrate con l'entrata finale di Alcibiade.Durante il banchetto i partecipanti decidono di pronunciare a turno un elogio in onore del dio Eros.Molti in quest'opera vi hanno visto l'elogio dell'amore omosessuale perdendo di vista il carattere satirico delle varie argomentazioni dei partecipanti al banchettoLettura abbastanza complessa per i profani come me ma sicuramente da fare e approfondire.

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24/02/2015 - sofia
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Conto alla rovescia, recensito da sofia su Bookville.it

Conto alla rovescia è il quarto episodio della serie dedicata a Michael Bennett detective de Il negoziatore scaturito dalla penna di James e Pattaerson e Michael Edwidge. Il nostro eroe in vacanza con i suoi 10 figli adottati viene richiamato per una bomba inesplosa trovata nella New York Public Library il messaggio che la accompagna fa pensare che ci saranno dei veri attentati dinamitardi. In concomitanza viene ritrovata una coppia massacrata con modalità molto simili a quelle di un serial killer già condannato. Bennett dovrà indagare su due fronti e non sarà facile per i continui colpi di scena.Sicuramente lo definisco un action thriller e per chi ama l'azione questo è un libro che fa per voi. Anche a me piace lo stile di Patterson che non mi annoia mai e anzi a volte diverte con la sua ironia. Un bel thriller per chi ama il genere forse meno per chi cerca anche un fondo psicologico o ama lo stile investigativo. Comunque ne consiglio la lettura.

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23/02/2015 - sofia
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L'Orestea, recensito da sofia su Bookville.it

Eschilo (Eleusi, 525 a.C. - Gela, 456 a.C.), fu uno dei maggiori poeti tragici dell'antica Grecia e il più antico dei quali ci siano pervenute opere per intero. Viene unanimemente considerato l'iniziatore della tragedia greca nella sua forma matura. A lui seguirono Sofocle ed Euripide.Ne l'Orestea composta di tre drammi narra il mito di Oreste che vendicò la morte del padre Agamennone per mano della moglie Clitennestra e del suo amante Egisto.A lui viene attribuito il merito di creare drammi chiamati "trilogie legate" cioè che contengono un'unica storia. Rappresentata nel 458 a.C. si compone di tre drammi concatenati nel primo L'Agamennone narra il ritorno del re dalla guerra di Troia festeggiato, ma successivamente assassinato dalla moglie Clitennestra per vendicarsi che lui aveva offerto in sacrificio prima della partenza per Troia della figlia Ifigenia. Nel secondo le Coefore (le portatrici di cibo per i morti..)narra il ritorno di Oreste il figlio di Agamennone che vendicherà la morte del padre uccidendo Clitennestra e l'amante Egisto. Nel terzo dramma Eumenidi (la versione edulcorata delle Erinni)spiegherà come Oreste incalzato dalle Erinni sarà poi giudicato per intercessione di Apollo nell'Aeropago ateniese e assolto. Lo stile di Eschilo è complesso ricco di arcaismi ricercati però leggibilissimo. La tragedia più ricca di pathos è a mio avviso la prima l'Agamennone dove si avverte la tragedia imminente. Interessante la tesi di Eschilo che la giustizia è uguale per tutti cosa che a quei tempi (e anche ai nostri direi) non avveniva. Sicuramente una lettura molto interessante e istruttiva che consiglio.

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23/02/2015 - Matik2003
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L'ultima fuggitiva, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"Sei troppo ingenua Honor Bright. Pensi davvero che i tuoi amici quaccheri credano nell'uguaglianza? E' facile dire che siamo tutti uguali agli occhi di Dio, ma fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare." Honor Bright parte dall'Inghilterra alla volta dell'America, fugge dalla vergogna di essere stata lasciata dal proprio fidanzato per un'altra donna, cerca un posto nel mondo, dove vivere serenamente e con semplicità, un posto dove possa sentirsi a suo agio e secondo i propri principi da quacchera. Arriva in America, una terra dai grandi paesaggi, dove sia la natura che gli animali, le stagioni e le case e il cibo sono totalmente diverse dall'Inghilterra, ma ciò che fa la diversità tra uno stato e l'altro, è che nella sua patria natale il concetto di libertà come uomini è una realtà affondata nelle radici, qui si ritrova ad affrontare la piaga della schiavitù, uomini, donne e bambini neri che cercano di fuggire al loro triste destino, per lei e per la sua religione è inconcepibile, siamo tutti uguali di fronte a Dio, quindi inizia ad aiutare quel popolo , per quello che le è possibile. "Era partita con un nitido convincimento maturato nel silenzio della meditazione: le persone sono tutte uguali agli occhi del Signore, e nessuno può rendere schiavo il suo fratello. La schiavitù meritava, dunque, di essere abolita. Ma quella in Inghilterra le era parsa una semplice verità, in Ohio veniva intaccata da motivi economici, vicende personali e pregiudizi radicati, persino fra gli Amici. Honor ripensò alla panca dei neri che aveva visto all'assemblea di Philadelphia, al moto di indignazione che aveva suscitato in lei. Sei sicura che ti sentiresti a tuo agio, su domandò, accanto a una donna di colore? Honor aiutava i neri, ma in fondo non li conosceva. A parte la signora Reed, con i fiori sempre freschi sul cappello, lo stufato piccante, la trapunta....Erano dettagli come quelli a dar corpo a una persona. Quando un ideale, per quanto fulgido, discendeva nella vita di tutti i giorni, finiva per offuscarsi e perdere forza." Honor è una donna che non crede solo che tutti gli uomini sono uguali, quindi la schiavitù è ingiusta e orribile, lei è un essere pensante, sa quello che è giusto e sbagliato, vuole essere libera di fare ciò in cui crede esser giusto e quando viene ostacolata è capace di chiudersi in un silenzio di protesta, è ostinata, caparbia, cocciuta, decisa e leale ed alla fine troverà la sua strada, senza piegarsi a niente ed a nessuno. La Chevalier è una delle mie scrittrici preferite, non mi delude mai, in questo libro raffigura un bellissimo ritratto di donna Honor, un esempio da seguire, ci racconta anche dell'America agli arbori della sua civiltà, dove la schiavitù era dilagante e le famiglie cercavano il posto ideale dove affondare le radici per le loro future generazioni, ci aiuta a capire questo popolo che oggi è diventato potente e si crede capace ed in dovere di dettar leggi al resto del mondo. "Vedi, Honor, l'America è un paese giovane, vogliamo guardare avanti, non indietro. Noi non piangiamo sulle disgrazie, voltiamo pagina. Viene giudicato meschino qui, chi indugia troppo a lungo nella mestizia." "Gli Americani, in genere amavano fare le cose a modo loro e poco si curavano dell'altrui giudizio: fieri della loro individualità, non perdevano occasione di esibirla."

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