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28/04/2015 - psartiano
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To spiti, o cipo, i singheni': Campi semantici a confronto nel Greco di Calabria, recensito da psartiano su Bookville.it

Questo libro frutto della tesi di laurea dell'autrice affronta il problema dell'influenza del greco di calabria sul dialetto romanzo dell'area grecanica e del reggino insieme. Partendo da un'analisi molto approfondita delle tematiche linguistiche, segue una breve storia dell'area grecanica e un'ampia sezione dedicata ai vocaboli grecanici raffrontati con il corrispettivo termine in dialetto. Gli ambiti analizzati sono quelli legati alla casa, all'orto e alla famiglia perchè proprio in questi settori si concentrano la maggior parte dei termini grecanici. L'ho trovato molto interessante anche se forse il prezzo è un po eccessivo.

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28/04/2015 - psartiano
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I PICCOLI ARCHEONAUTI ALLA SCOPERTA DEI BRONZI DI RIACE e delle altre statue del nuovo Museo Archeologico di Reggio Calabria, recensito da psartiano su Bookville.it

Bella iniziativa dell'autrice per avvicinare in modo consapevole i ragazzi al Museo. In questo caso si tratta del Museo di Reggio Calabria e delle magnifiche opere in esso conservate ma la guida è valida per qualsiasi museo. Insegna ai ragazzi a comportarsi in odo corrette quando ci si trova in un museo, a chiedersi il perchè di alcune cose e non subirle con atteggiamento indifferente. Conoscere il nostro passato è il tassello fondamentale per costruire il futuro. Consigliato

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25/04/2015 - sofia
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Storia della bambina perduta. L'amica geniale, recensito da sofia su Bookville.it

Concorrente Premio Strega 2015. E' il quarto volume della quadrilogia L'amica geniale di Elena Ferrante.Senza soffermarmi sulla ormai trita questione di chi si celi dietro a questo nome definito da molti "nom de plume"Storia di una bambina perduta ci rivela per la quarta volta la scrittura potente di un'autrice che ha fatto molta strada rispetto al suo I giorni dell'abbandono che ho letto incuriosita sullo stile di Elena Ferrante. Lei ha saputo cogliere il sottile gioco di un'amicizia come quella di Lenù, che si affranca dal sordido rione napoletano diventando una scrittrice di successo, e Lila , l'amica geniale che non si è mai mossa da quel rione, non ha studiato, ma rivela un'intelligenza aperta e caparbia. Il quarto volume parlerà ancora di questo rapporto conflittuale che molto mi ha affascinato nei primi tre volumi, ma è molto di più perchè narra anche fatti politici, narra la corruzione imperante non solo a Napoli, ma in tutta Italia e per questo può essere definito il più storico della quadrilogia. Personalmente io avrei preferito che parlasse di più delle due protagoniste, ma forse il fascino di questo ultimo e abbastanza lungo episodio è proprio il contesto storico. La grandezza di uno scrittore è quella di far risaltare tutti i personaggi della storia e in questo Elena Ferrante si dimostra geniale come Lila anche se penso che il suo alter ego sia Linù, la scrittrice con l'ansia di cambiare la sua vita e il mondo.Una lettura a volte non facile, ma sempre appagante come tutta la serie e che di cui consiglio la lettura!

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24/04/2015 - sofia
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Umiliati e offesi, recensito da sofia su Bookville.it

Definirei questo libro il primo capolavoro di Dostojewskij Umiliati e offesi è stato scritto pubblicandolo in puntate sulla rivista "Vremja" nel 1861 quando l'autore era appena rientrato dalla sua prigionia in Siberia. Ipersonaggio narrante è Vanja alter ego dell'autore che , come lui, ha conosciuto la povertà di uno scrittore sconosciuto costretto a scrivere per pochi soldi articoli è racconti e romanzi. Definito da molti " un romanzo d'appendice" è in realtà molto di più perchè contiene già il tema caro a Dostojewskij che è quello del male impersonato dal perfido principe Valkovskij e il bene impersonato dallo scrittore Vanja . Umiliati e offesi sono praticamente tutti i personaggi che si troveranno a incontrare questo essere perverso in particolare la famiglia di Nikolàj Ichmenev e la figlia Natascia che ha il torto di innamorarsi del fatuo e vanesio figlio del principe Aljoscia e di andare a convivere con lui. Umiliata e offesa sarà la piccola Nelly che Vanja incontrerà per caso. Tutti i personaggi sono descritti con potenza come sa fare solo un grande scrittore e che questa sia la sua prima opera dà il tono di quanto grande diventerà con i successivi romanzi. Leggerlob è stato un godimento perchè solo un grande sa suscitare così tante emozioni pur narrando una trama semplice e apparentemente inconsistente. Per chi vuole avvicinarsi a Dostojewskij io consiglierei di partire proprio da questo gioiellino.

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24/04/2015 - sofia
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Una vita intera, recensito da sofia su Bookville.it

Una vita intera di Seethaler Robert è un breve romanzo che racchiude una sua morale e una sua poesia. Andreas Egger è il protagonista e il libro racconta la sua vita prima da orfano accettato solo perchè al collo portava un sacchetto pieno di soldi dallo zio Hubert Kranzstocker. Battuto anche senza ragione proprio per le botte diventerà zoppo, ma nella vita supplirà a questo handicap lavorando duramente.Scartato come soldato quando scoppia la guerra verrà richiamato nonostante il suo difetto fisico quando per l'esercito tedesco il conflitto si metterà male. Tornato tornerà a lavorare nell'impresa che costruisce le funivie facendo il lavoro più pericoloso di mettere le mine sulla montagna. La sua è una vita affrontata a testa bassa senza chiedersi il perchè è una figura stoica e quasi tragica, ma forte come le montagne dove vive. Lo stile è asciutto senza fronzoli, ma l'autore fa risaltare la figura di Egger che trascorre la sua vita passando incolume fra la cattiveria degli uomini e la crudeltà della natura che gli porterà via tutto quello che lui aveva imparato ad amare. Sicuramente un libro che insegna molto e che deve essere letto!

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24/04/2015 - sofia
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Ragione e sentimento, recensito da sofia su Bookville.it

“Mamma, più conosco il mondo, più mi convinco che non incontrerò mai un uomo di cui mi possa innamorare. Sono così esigente! Dovrebbe avere tutte le virtù di Edward, ma la figura e i modi dovrebbero impreziosire la sua bontà con ogni possibile incanto.” “Ricordati, tesoro mio, che non hai ancora diciassette anni. È troppo presto per abdicare a una tale felicità!”Ragione e sentimento di Jane Austen Nata nel 1775 nella canonica di Steventon, nello Hampshire, la settima figlia del pastore George Austen e di Cassandra Leigh. Jane Ha sei fratelli e una sorella alla quale è molto legata. L'ambiente famigliare è stimolante e le due sorelle, cosa inusuale all'epoca, vengono mandate a Oxford per approfondire la loro istruzione e in seguito a Southampton; dal 1785 al 1786 frequentano la Abbey School of Reading.Jane è attratta dalla scrittura inizialmente scriverà racconti e aneddotti solo per la famiglia che verranno racchiuse in tre raccolte con il nome di JUvenilia.Tra il 1795 e il 1799 Jane inizia la stesura di quelli che diventeranno i suoi lavori più celebri: First Impressions, prima bozza di Orgoglio e pregiudizio, ed Elinor e Marianne che, in seguito a varie revisioni in cui il testo passerà dallo stile epistolare a una narrazione vera e propria, diverrà Ragione e sentimento. Nel 1795 Jane si dedica anche a un racconto epistolare dal titolo Lady Susan.Ragione e sentimento è un romanzo del suo tempo dove descrive la società dell'epoca in modo arguto e a tratti ironico. Le due protagoniste sono le sorelle Elinor and Marianne Dashwood costrette , dopo la morte del padre, a trasferirsi con la madre e la sorella più piccola Margareth ne Devonshire lasciando la casa paterna al fratellastro. Marianne impersona la ragazza impetuosa incline a forti passioni, mentre la sorella Elinor più pacata e assennata che manifesta raramente i suoi veri sentimenti.In sostanza si narra di due donne che affrontano l'amore in modi totalmente opposti.Tutte e due ne resteranno deluse, ma , mentre Marianne, manifesta le sue pene d'amore ammalandosi, Elinor , soffre, senza far apparire all'esterno il suo dolore. Le figure maschili fanno praticamente da contorno alle due protagoniste e non sono sufficientemente risaltate. Il linea di massima si sente che fra le parole del romanzo sta nascendo una scrittrice che diventerà apprezzata non solo nel suo tempo, ma anche ai giorni nostri. Lo stile, secondo me, è ancora un pò ingenuo e denota la giovinezza dell'autrice che sicuramente maturando acquisterà spessore. Anche Virginia Woolf in un saggio dedicato a Jane Austen dà un giudizio molto positivo su questa scrittrice. E' un classico e come tale diventa una lettura che mette in risalto l'importanza dei sentimenti in una società basata su cose esteriori visite, balli, vestiti e soprattutto l'importante di avere una rendita cospicua e per le fanciulle arrivare ad un buon matrimonio. Con il mio club di lettura stiamo scoprendo questa autrice quindi in seguito leggeremo tutte le sue opere più importanti. Invito alla lettura anche chi ama i classici.

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23/04/2015 - simona72
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Roma Nord, recensito da simona72 su Bookville.it

romanzo carino, leggero, scorrevole... una lettura spensierata che descrive molto bene usi e costumi della borghesia agiata ed elegante di Roma Nord.

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21/04/2015 - Matik2003
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Entra nella mia vita, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"Avevamo percorso strade diverse e tortuose per arrivare al cuore di Laura." Questo libro come dice l'autrice stessa racconta "non una storia triste: è una storia piena di vita, di lotta, di amore e disamore, di sconfitte e di successi". La mamma di Veronica, Betty, soffre da quando un giorno si è ritrovata sola a partorire in una clinica, perché il futuro marito era in Italia in viaggio premio e i suoi genitori vivendo a 400km. non potevano arrivare in tempo per assistere al lieto evento. Il parto è andato bene, ma i medici e l'ostetrica le dicono che la bambina è nata morta. Il cuore e le sensazioni di Betty però la tormentano e le scavano l'anima, lei è convinta che quella non sia la verità, quella bambina non è morta, ma secondo lei le è stata sottratta alla nascita ed è stata affidata ad un'altra famiglia, inizia così per lei un percorso di vita fatto di dubbi, angoscia e sospetti, vuole sapere ciò che realmente è accaduto quella fatidica notte, inizia ad indagare e scopre l'esistenza di Laura, ma decide di non cambiare niente, per non far soffrire la sua famiglia e un'innocente. "L'altra vita di mia madre. Quello che faceva quando usciva di pomeriggio e tornava distratta, con l'aria di venire da un altro mondo. Aveva dato a Laura ciò che Laura non poteva neanche immaginare: tempo, attenzione, dedizione e la sua felicità." Il libro è un'alternanza continua delle sensazioni e dell'emozioni delle due figlie di Betty: Veronica e Laura, la prima la figlia legittima, la seconda la figlia perduta, capitolo dopo capitolo vivremo il percorso che le porterà a scoprire la verità, a conoscersi ed a ritrovarsi. "Ah la verità, la verità...Vedrai che arriva un momento in cui i pezzi iniziano a incastrarsi da soli, senza che tu debba forzare le cose. L'acqua trova sempre una via d'uscita, per microscopica che sia. Quanti più dati hai, meglio è, perché arriverà un momento in cui ciascuno di essi, cercherà e troverà il suo posto. E' quello che facciamo qui, far sì che i dettagli trovino il loro posto e che l'acqua ci conduca alla sua via d'uscita." "....credevo che i pezzi stessero cominciando ad attrarsi come se avessero una calamita e che avevo ragione, un giorno si sarebbero incastrati e ogni stella sarebbe stata al suo posto, ogni pianeta con le sue lune e ogni padre e madre con i loro figli e ogni figlio con persone che gli volevano bene." Bellissima è la figura di Veronica, una ragazza forte, decisa e caparbia, che soffre, ma non si arrende mai, vuole scoprire ciò che veramente è successo quella maledetta notte, chi ha cambiato il destino di una famiglia e di una bambina di nome Laura, chi ha agito per guadagnare molti, troppi soldi, chi per capriccio e per egoismo ha pagato per comprare la vita di un piccolo essere umano appena venuto al mondo. Un libro che cattura l'attenzione del lettore, che ad ogni pagina si incuriosisce, si indigna e sarà sempre più coinvolto dalla storia di Veronica e di Laura, due sorelle divise dagli eventi, ma che grazie alla forza, alla lotta e all'amore si ritroveranno ed entreranno una nella vita dell'altra. "Ha tutto a che fare con l'amore. L'amore è la nostra maledizione. Ci rende felici, ci fa schiavi, ci corrompe, ci insegna a odiare. Tutto si fa o non si fa per amore. Sembra una cosa buona, ma in verità ti dico che se non esistesse l'amore non ci sarebbero le guerre."

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20/04/2015 - giusy
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La signora delle camelie, recensito da giusy su Bookville.it

prima di leggere il libro, munirsi di fazzoletti...

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20/04/2015 - giusy
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I miracoli accadono, recensito da giusy su Bookville.it

E' necessario essere credenti per credere all'autrice: io ci credo

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