La cura Schopenhauer, recensito da sofia su Bookville.it

IRVIN D. YALOM Nato in una famiglia ebraica, è cresciuto in un ambiente povero. Si laurea Bachelor of Arts alla George Washington University nel 1952 e Doctor of Medicine alla University School of Medicine di Boston nel 1956. Si specializza al Mount Sinai Hospital di New York, e presso la Clinica Phipps del Johns Hopkins Hospital a Baltimora completa la sua formazione nel 1960. Dopo due anni di servizio nell'esercito al Tripler General Hospital di Honolulu, Yalom inizia la carriera accademica presso la Stanford University nella quale entra nel 1963 per restarvi fino al 1968. Oggi insegna psichiatria alla Stanford University e vive e svolge il suo lavoro di psichiatra a Palo Alto, in California. All'attività clinica affianca quella di scrittore, che gli ha permesso di ottenere successi e gratificazioni importanti (soprattutto con il suo romanzo E Nietzsche pianse, i cui titolo è successivamente stato ritradotto da Neri Pozza in Le lacrime di Nietzsche). Tra gli altri suoi romanzi, pubblicati da Neri Pozza, ricordiamo: La cura Shopenhauer (2005), Il problema Spinoza (2012), Il dono della terapia (2014), Sul lettino di Freud (2015), Creature di un giorno (2015), Il senso della vita (2016), Fissando il sole (2017), Diventare se stessi (2018) e Chiamerò la polizia (2019). Ha scritto anche un saggio uscito per Neri Pozza Psicoterapia Esistenziale (2019). Per Cortina Raffaello è uscita la sua raccolta di racconti Guarire d'amore. Storie di psicoterapia (2015). La trama:Julius Hertzfeld, eminente psichiatra, è alle prese con i conti che si fanno quando, come lui, si è affetti da una grave malattia. Per riparare gli errori commessi e per lanciare un'ultima sfida, contatta un ex paziente, Philip, filosofo arrogante, sessuomane e narcisista, e lo coinvolge in una terapia di gruppo. Del gruppo fa parte però anche una delle vittime della sessuomania di Philip, e la situazione genera un livello di tensione e coinvolgimento tali che nessuno resta più lo stesso. Hertzfeld affronta il trattamento di Philip ricorrendo al pensatore che l'arrogante filosofo considera il suo guru personale, il suo alter ego: Arthur Schopenhauer. E la "cura Schopenhauer" inizierà a mostrare i suoi effetti. Cosa ne penso io: Libro che fa pensare e del resto Yalom non si legge per divertirci , ma per conoscere, attraverso le sue storie, se stessi.Molte le citazioni su filosofi famosi che meriterebbero un approfondimento. Soprattutto è importante la dinamica della terapia di gruppo dove , alla fine, anche il personaggio più antipatico Philip si ritrova con sentimenti umani. La descrizione della vita di Shopenauer ci rivela una persona intelligente, senza dubbio, ma parecchio disturbata!( causa la madre forse?)Di Yalom avevo già letto Le lacrime di Nietzke che avevo apprezzato come questo del resto. Consiglio.

Ricordati che questa è l'opinione di un lettore e non rappresenta una recensione ufficiale del libro.

Di questo autore

01/03/2012
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Il problema Spinoza

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01/01/2006
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Le lacrime di Nietzsche

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2005
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La cura Schopenhauer

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