Salam è tornata
  • 9788898848331
  • Exòrma
  • 2016

Salam è tornata

di Gianluca Serra

Nel 2000 un giovane biologo italiano sbarca in Siria per prendere parte a un progetto di cooperazione internazionale finalizzato a creare una riserva naturale nel deserto di Palmira. La Siria, all’epoca, è ancora un sonnacchioso paese dittatoriale travestito da repubblica. A metà del progetto, Gianluca Serra compie una clamorosa scoperta scientifica, la cui notizia farà il giro del mondo: scopre l’ultima colonia dell’Ibis eremita, un uccello dall’aspetto favoloso e bizzarro che si considerava estinto in Siria da più di settant’anni. Già sacro agli egizi, è immortalato in un famoso geroglifico del Tempio di Horus con il suo lunghissimo becco adunco. Questo libro racconta l’avventura di quella scoperta, l’entusiasmo e gli incredibili ostacoli alla salvaguardia dell’ultima colonia, una battaglia lunga dieci anni, ma anche (nell’ultimo capitolo) quello che sta accadendo oggi attraverso le voci di due rifugiati palmiriani che ce l’hanno fatta, o di Rahmun che è voluto restare, o di Ahmed e Mahmud che stanno attualmente cercando di passare il confine turco in frangenti drammatici. Chi volesse rendersi conto di com’era la Siria, appena prima dello scoppio della guerra civile nel 2011, la troverà perfettamente fotografata in queste pagine: tra le tende dei beduini come sotto il giogo dei famigerati servizi segreti, dentro i lussuosi palazzi del potere come nelle sue strade polverose. Sullo sfondo l’allarme per un collasso ecologico globale. Salam è il nome di uno degli Ibis della colonia di Palmira. Ogni volta che Salam tornava insieme ai suoi compagni di viaggio a riprodursi sulle rocce del deserto siriano, dopo la lunga migrazione annuale dall’Etiopia, le speranze di riuscire a salvare dall’estinzione questa popolazione unica al mondo si riaccendevano. Il suo nome in arabo vuol dire Pace.


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