Heidi
  • 9788893253802
  • Fazi
  • 2018

Heidi

di Francesco Muzzopappa

Hotel da incubo, Malattie imbarazzanti, Non sapevo di essere incinta e Sepolti in casa non bastano. Ormai la tv chiede sempre nuovi format, sempre più paradossali, sempre più surreali. Succede anche in Videogramma, un'azienda di contenuti in cui da anni lavora Chiara, trentacinquenne milanese, direttrice casting, single, irrisolta, piena di paure e ossessioni. Il nuovo capo, detto lo Yeti, chiamato anche per operare dei tagli, costringerà tutti i dipendenti a proporre format innovativi, pena il licenziamento immediato. Ma la situazione per Chiara si complica quando suo padre, Massimo Lombroso, un vecchio critico letterario del «Corriere della Sera» malato di demenza selettiva, viene cacciato dall'ospizio in cui è ricoverato perché ormai ingestibile. In attesa di trovare una nuova sistemazione, Chiara lo terrà in casa con sé. La convivenza però non sarà facile: lui la scambia da sempre per Heidi, il cartone animato che seguivano insieme quando lei era piccola. Tutto il suo mondo è popolato di caprette, monti e Peter. E Peter verrà ribattezzato anche il ragazzo trovato da Chiara per stare col padre quando lei è al lavoro, un giovane premuroso e preparatissimo che si prenderà cura dell'uomo fino a diventare insostituibile. Quando Chiara si troverà in difficoltà alla Videogramma, per le pressanti e impossibili richieste dello Yeti, sarà proprio questa sua nuova strampalata famiglia a darle una mano e, come per magia, tutto si risolverà per il meglio, non senza inaspettati e imprevedibili sviluppi.


Acquista su Amazon.it
Acquista su ibs.it

Commenti (2)

06/05/2019 - sofia
utente
L'autore Francesco Muzzopappa Premio Massimo Troisi 2017 con il romanzo Dente per dente, è uno tra i più conosciuti e apprezzati copywriter italiani. Per la categoria in cui eccelle, le pubblicità radiofoniche, ha vinto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Sempre con Fazi Editore ha pubblicato nel 2013 Una posizione scomoda e nel 2014 Affari di famiglia. Tutti i libri sono stati tradotti in Francia dall’editore Autrement riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico. Heidi è il suo quarto romanzo. Il suo libro Heidi Non sapevo di essere incinta, Hotel da incubo, Malattie imbarazzanti e Sepolti in casa non bastano. Ormai la tv chiede sempre nuovi format, sempre più paradossali, sempre più surreali. Succede anche in Videogramma, un'azienda di contenuti in cui da anni lavora Chiara, trentacinquenne milanese, direttrice casting, single, irrisolta, piena di paure e ossessioni. Il nuovo capo, detto lo yeti, chiamato anche per operare dei tagli, costringerà tutti i dipendenti a proporre format innovativi, pena il licenziamento. Ma la situazione per Chiara si complica quando suo padre, Massimo Lombroso, un vecchio critico letterario del «Corriere della Sera» malato di demenza selettiva, viene cacciato dall'ospizio in cui è ricoverato perché ormai ingestibile. In attesa di trovare una nuova sistemazione, Chiara lo terrà in casa con sé. La convivenza però non sarà facile: lui la scambia sempre per Heidi, il cartone animato che seguivano insieme. Tutto il suo mondo è popolato da caprette, monti e Peter. L'alchimia tra questi elementi finirà per creare una combinazione paradossale che magicamente metterà a posto le cose, per Chiara, il lavoro e (inaspettatamente) la sua vita sentimentale. Leggendo il libro: Una lettura piacevole anche se al toni ironico e divertente si è pervasi anche da tristezza per la malattia del padre di Chiara sulla quale è fatica ridere nonostante le battute. Sicuramente non è un libro che avrei scelto di leggere, ma che sono soddisfatta di averlo fatto.Nella leggerezza dello stile l'autore affronta temi attuali come il decadimento nei format televisivi, la precarietà del lavoro dovuto anche alla poca professionalità dei dirigenti oltre naturalmente alla poca competenza di certe cliniche per il problema della demeza n particolare l'Alzheimer. La protagonista è coraggiosa e ha un insperato aiuto sul compito che le viene affidato di creare nuovi format, dal padre che nonostante la sua demenza ha ancora i ricordi delle sue capacità di critico. Lettura sicuramente consigliata.

Leggi la recensione

06/05/2019 - sofia
utente
L'autore Francesco Muzzopappa Premio Massimo Troisi 2017 con il romanzo Dente per dente, è uno tra i più conosciuti e apprezzati copywriter italiani. Per la categoria in cui eccelle, le pubblicità radiofoniche, ha vinto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Sempre con Fazi Editore ha pubblicato nel 2013 Una posizione scomoda e nel 2014 Affari di famiglia. Tutti i libri sono stati tradotti in Francia dall’editore Autrement riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico. Heidi è il suo quarto romanzo. Il suo libro Heidi Non sapevo di essere incinta, Hotel da incubo, Malattie imbarazzanti e Sepolti in casa non bastano. Ormai la tv chiede sempre nuovi format, sempre più paradossali, sempre più surreali. Succede anche in Videogramma, un'azienda di contenuti in cui da anni lavora Chiara, trentacinquenne milanese, direttrice casting, single, irrisolta, piena di paure e ossessioni. Il nuovo capo, detto lo yeti, chiamato anche per operare dei tagli, costringerà tutti i dipendenti a proporre format innovativi, pena il licenziamento. Ma la situazione per Chiara si complica quando suo padre, Massimo Lombroso, un vecchio critico letterario del «Corriere della Sera» malato di demenza selettiva, viene cacciato dall'ospizio in cui è ricoverato perché ormai ingestibile. In attesa di trovare una nuova sistemazione, Chiara lo terrà in casa con sé. La convivenza però non sarà facile: lui la scambia sempre per Heidi, il cartone animato che seguivano insieme. Tutto il suo mondo è popolato da caprette, monti e Peter. L'alchimia tra questi elementi finirà per creare una combinazione paradossale che magicamente metterà a posto le cose, per Chiara, il lavoro e (inaspettatamente) la sua vita sentimentale. Leggendo il libro: Una lettura piacevole anche se al toni ironico e divertente si è pervasi anche da tristezza per la malattia del padre di Chiara sulla quale è fatica ridere nonostante le battute. Sicuramente non è un libro che avrei scelto di leggere, ma che sono soddisfatta di averlo fatto.Nella leggerezza dello stile l'autore affronta temi attuali come il decadimento nei format televisivi, la precarietà del lavoro dovuto anche alla poca professionalità dei dirigenti oltre naturalmente alla poca competenza di certe cliniche per il problema della demeza n particolare l'Alzheimer. La protagonista è coraggiosa e ha un insperato aiuto sul compito che le viene affidato di creare nuovi format, dal padre che nonostante la sua demenza ha ancora i ricordi delle sue capacità di critico. Lettura sicuramente consigliata.

Leggi la recensione