Voci del verbo andare
  • 9788838935428
  • Sellerio Editore Palermo
  • 2016

Voci del verbo andare

di Jenny Erpenbeck

Vincitore del Premio Strega Europeo 2017 Richard è un filologo classico in pensione, quasi per caso entra in contatto con un gruppo di africani alloggiati in un campo profughi di Berlino. È un uomo solo, vedovo e senza figli, e ha molto tempo a disposizione; in quel luogo si scoprirà capace di ascoltare le vite degli altri, le peripezie e le vicissitudini di chi viene dal Ghana, dal Ciad, dalla Nigeria, storie di lutto, fame, guerra, coraggio e difficoltà. Nel dialogo con gli esuli Richard scorge un'umanità a tratti capace di essere innocente e integra. La sua cultura classica funge da elemento rivelatore, lo aiuta a immergersi in un mondo e in una diversa visione del mondo, a confrontare valori a volte contrapposti. L'antichità e la modernità, l'universalismo e l'interesse individuale, il difficile bilanciamento tra gli ideali e la sopravvivenza. Gli uomini a cui pone le sue domande sono riusciti ad arrivare a Berlino nell'autunno del 2013, dopo essere sbarcati a Lampedusa. Sono quattrocento stranieri in terra straniera, e tutto per loro è diverso, difficile, alieno. Prima si accampano in una piazza del quartiere Kreuzberg per chiedere aiuto e lavoro, ma la polizia li sgombera e li ricovera nella zona orientale della capitale. Vitto e alloggio, una prima conquista, e poi un corso per apprendere la nuova lingua. Ma per loro, come per quasi tutti quelli che sono scappati dai paesi di origine per approdare in Europa in cerca di un rifugio e di una casa, la normalità è una conquista difficile.https://www.ibs.it/voci-del-verbo-andare-libro-jenny-erpenbeck/e/9788838935428


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Commenti (1)

07/09/2017 - sofia
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Notizie sull'autore: Jenny Erpenbeck (12 marzo 1967) è una regista e scrittrice tedesca. Nata a Berlino Est, Erpenbeck è figlia del fisico, filosofo e scrittore John Erpenbeck. A Berlino si è laureata nel 1985, e ha poi completato un apprendistato di due anni prima di lavorare in diversi teatri. Dal 1988 al 1990 Erpenbeck ha stuidiato teatro all'Università Humboldt di Berlino. Dopo aver completato i suoi studi nel 1994, come regista indipendente, ha diretto nel 1998 diversi teatri lirici in Germania e in Austria. Negli anni Novanta Erpenbeck ha iniziato una carriera da scrittrice oltre alla sua regia. È autrice di prosa narrativa e di drammi.https://www.ibs.it/libri/autori/Jenny%20Erpenbeck Sinossi :Vincitore del Premio Strega Europeo 2017 Richard è un filologo classico in pensione, quasi per caso entra in contatto con un gruppo di africani alloggiati in un campo profughi di Berlino. È un uomo solo, vedovo e senza figli, e ha molto tempo a disposizione; in quel luogo si scoprirà capace di ascoltare le vite degli altri, le peripezie e le vicissitudini di chi viene dal Ghana, dal Ciad, dalla Nigeria, storie di lutto, fame, guerra, coraggio e difficoltà. Nel dialogo con gli esuli Richard scorge un'umanità a tratti capace di essere innocente e integra. La sua cultura classica funge da elemento rivelatore, lo aiuta a immergersi in un mondo e in una diversa visione del mondo, a confrontare valori a volte contrapposti. L'antichità e la modernità, l'universalismo e l'interesse individuale, il difficile bilanciamento tra gli ideali e la sopravvivenza. Gli uomini a cui pone le sue domande sono riusciti ad arrivare a Berlino nell'autunno del 2013, dopo essere sbarcati a Lampedusa. Sono quattrocento stranieri in terra straniera, e tutto per loro è diverso, difficile, alieno. Prima si accampano in una piazza del quartiere Kreuzberg per chiedere aiuto e lavoro, ma la polizia li sgombera e li ricovera nella zona orientale della capitale. Vitto e alloggio, una prima conquista, e poi un corso per apprendere la nuova lingua. Ma per loro, come per quasi tutti quelli che sono scappati dai paesi di origine per approdare in Europa in cerca di un rifugio e di una casa, la normalità è una conquista difficile.https://www.ibs.it/voci-del-verbo-andare-libro-jenny-erpenbeck/e/9788838935428 Cosa ne penso io:La questione dei migranti da un ponto di vista singolare. Lettura sicuramente no facilissima per fortuna mi sono un pò documentata sui filosofi con citazioni di Seneca, Platone, Ovidio....ancora attuali.Mi è piaciuto leggerlo e riflettere su molte cose che riguardano i migranti senza perdersi in considerazioni scontate e a volte razziste che troviamo in giro. Consiglio la lettura

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