La ragazza selvaggia
  • 9788831724302
  • Marsilio
  • 2016

La ragazza selvaggia

di Laura Pugno

Finalista Premio Campiello 2017. Riprendendo in forma nuova e sorprendente alcuni temi del suo primo romanzo, Laura Pugno ci guida con passo sicuro e con una scrittura essenziale nell'esplorazione di un immaginario potente, affascinante e forse profetico. "Voleva scendere al paese vecchio e rivedere la casa di zia Sagitta. Sperava che il bosco facesse in tempo a divorarla interamente" "Tessa aprì la porta sul buio del bosco": così comincia "La ragazza selvaggia", e davvero il quinto romanzo di Laura Pugno è tutto uno spalancarsi di porte sul buio: sul buio del bosco; sul buio del dramma della famiglia Held - la madre alienata dopo la sparizione della figlia adottiva Dasha e l'incidente in seguito al quale Nina, la gemella, vive in stato vegetativo; sul buio di Nicola Varriale, il cui padre generoso ed entusiasta - socio di Held in affari con la riserva naturale sperimentale di Stellaria - si è gettato ubriaco dal balcone; sul buio, finalmente, della protagonista Tessa, biologa, che vive in un container ai margini della riserva conducendo osservazioni e studi: una donna che ormai "abita la solitudine come un altro corpo". A lei toccherà la sorte di ritrovare casualmente Dasha, vissuta anni nel bosco e ormai del tutto selvaggia. Ci interroga, questo romanzo che può essere descritto come una storia di revenant, o il racconto d'un groviglio di vite umane osservato con una compassione senza lacrime. Ci interroga su che cosa è - attorno a noi, in noi - ciò che chiamiamo "natura"; sui confini tra l'umano e l'animale; sul senso di legami familiari frutto di scelte, o del caso, e non della carne. https://www.ibs.it/ragazza-selvaggia-libro-laura-pugno/e/9788831724302


Acquista su Amazon.it
Acquista su ibs.it

Commenti (1)

07/09/2017 - sofia
utente
Notizie sull'autore:LAURA PUGNO Per diversi anni ha lavorato nelle redazioni di case editrici, riviste e siti web, soprattutto di cinema. È stata lettrice di sceneggiature, e consulente per la Rai.Ha tradotto più di una decina tra saggi e romanzi dall’inglese e dal francese e insegnato traduzione all’Università di Roma "La Sapienza". Collabora con le pagine culturali del «Manifesto» e con la Cronaca di Roma di «Repubblica». Nel 2001 ha raccolto le sue poesie, con alcune prose di Giulio Mozzi, in Tennis, Nuova Magenta Editrice. Il suo primo libro di racconti, Sleepwalking, è uscito nel 2002 per Sironi editore. Nel 2005 è stata finalista al premio di poesia Antonio Delfini e ha vinto il premio Scrivere Cinema all'Autumn Film Festival. Ad aprile 2007 pubblica il poemetto Il colore oro, per la casa editrice Le Lettere; a maggio, il romanzo Sirene, per Einaudi. Nel 2009 ha pubblicato Quando verrai per minimum fax. Nel 2011 esce Antartide per minimum fax. È presente in varie antologie di poesia e prosa. Nel 2016 è prevista l'uscita di Bianco per nottetempo. https://www.ibs.it/libri/autori/Laura%20Pugno Sinossi:Finalista Premio Campiello 2017. Riprendendo in forma nuova e sorprendente alcuni temi del suo primo romanzo, Laura Pugno ci guida con passo sicuro e con una scrittura essenziale nell'esplorazione di un immaginario potente, affascinante e forse profetico. "Voleva scendere al paese vecchio e rivedere la casa di zia Sagitta. Sperava che il bosco facesse in tempo a divorarla interamente" "Tessa aprì la porta sul buio del bosco": così comincia "La ragazza selvaggia", e davvero il quinto romanzo di Laura Pugno è tutto uno spalancarsi di porte sul buio: sul buio del bosco; sul buio del dramma della famiglia Held - la madre alienata dopo la sparizione della figlia adottiva Dasha e l'incidente in seguito al quale Nina, la gemella, vive in stato vegetativo; sul buio di Nicola Varriale, il cui padre generoso ed entusiasta - socio di Held in affari con la riserva naturale sperimentale di Stellaria - si è gettato ubriaco dal balcone; sul buio, finalmente, della protagonista Tessa, biologa, che vive in un container ai margini della riserva conducendo osservazioni e studi: una donna che ormai "abita la solitudine come un altro corpo". A lei toccherà la sorte di ritrovare casualmente Dasha, vissuta anni nel bosco e ormai del tutto selvaggia. Ci interroga, questo romanzo che può essere descritto come una storia di revenant, o il racconto d'un groviglio di vite umane osservato con una compassione senza lacrime. Ci interroga su che cosa è - attorno a noi, in noi - ciò che chiamiamo "natura"; sui confini tra l'umano e l'animale; sul senso di legami familiari frutto di scelte, o del caso, e non della carne.https://www.ibs.it/ragazza-selvaggia-libro-laura-pugno/e/9788831724302 Cosa ne penso io:Una storia che può essere vera, ma che viene raccontata come surreale. Effettivamente , dopo Chernobyl, ci saranno stati coniugi che hanno adottato orfani di quella tragedia e la descrizione dell'orfanotrofio penso sia reale. Si fa un pò fatica invece a credere alla storia delle due gemelle: una dispersa nel bosco e trovata casualmente da una ricercatrice l'altra in coma profondo dopo la scomparsa della sorella. Comunque la storia è narrata, pur senza coinvolgimento emotivo, in modo che il lettore ci si appassioni. Finale molto sorprendente. Lo stile della narrazione mi è piaciuto e vediamo a che posto si piazzerà la nostra autrice nel Premio Campiello. Consiglio!

Leggi la recensione