Ninna nanna
  • 9788817093644
  • Rizzoli
  • 2017

Ninna nanna

di Leila Slimani

Quando arriva il secondo figlio, Myriam decide di riprendere a lavorare. È una scelta sofferta, ragionata, discussa a lungo con Paul, il marito, eppure imprescindibile, e appena si presenta l’occasione la neomamma la afferra con tenacia e torna alla sua professione di avvocato. Adesso però serve una tata per Mila e Adam. Sarà una selezione severa, nessuno affida di buon grado i propri figli a una sconosciuta. Poi un giorno nell’appartamento dei Massé entra Louise: luminosa, solare, dolce, e i bambini, soprattutto Mila, sembrano sceglierla prima dei genitori. È l’incastro perfetto dell’ultima tessera di un puzzle. La donna guadagna l’affetto incondizionato dei piccoli e la gratitudine di Myriam e Paul, tra- sforma la casa in un incanto, li vizia anticipando ogni loro necessità. Finché questo rapporto di dipendenza, come tutte le dipendenze, non si incrina, mostrandosi eccessivo, non si rivela sbagliato e infine deraglia rovinosamente.


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Commenti (1)

20/08/2018 - palmaleona
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Il più grande cruccio di un genitore è quello di lasciare un figlio nelle mani di un estraneo, seppur referenziato, per andare a lavorare; cruccio a cui si aggiungono i sensi di colpa, le paure e il terrore se la persona a cui ha affidato i suoi figli ne diventerà l'assassina. Il libro racconta in modo duro e crudo la tragedia di una famiglia che vedrà strappati i suoi rami più giovani e indifesi dalle mani di Louise, una donna che dopo essere diventata l'angelo del focolare in preda ad una spirale di depressione ed ossessione decide di uccidere i due bambini perchè convinta che senza di loro i suoi datori di lavoro concepiranno un altro figlio e lei continuerà a lavorare e vivere nella loro casa. Ogni pagina è un macigno, le paure di ogni genitore vengono messe a nudo con una disarmante semplicità, la lettura procede scorrevole e il finale invita alla riflessione. Da leggere.

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