La ragazza del parco
  • 978-88-683-6858-6
  • Piemme
  • 2017

La ragazza del parco

di Alafair Burke

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando…


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Commenti (1)

06/04/2018 - Matik2003
utente
"Ma io so qualcosa che non sa nessun altro: non sono stato io. Quindi la prego, per un attimo - soltanto uno-, provi a immaginare che io sia davvero innocente. E poi magari utto quello che ha appena detto le apparirà sotto una luce diversa." La ragazza nel parco è il primo thriller che leggo di Alafair Burke e, anche se ne avevo sentito pareri entusiasti, non l’ho trovato brillante come speravo. Inizialmente la storia è avvincente e, come la stessa protagonista, anche il lettore si sente scivolare pian piano nel baratro dell’incertezza. Jack ha ammazzato tre persone a sangue freddo? Può essere arrivato a tanto per vendicare la morte della moglie? Ma soprattutto… è davvero la persona fragile che Olivia ha conosciuto tanti anni prima o ha un lato oscuro? L’unico modo per provare l’innocenza di Jack è trovare la misteriosa ragazza che gli ha dato appuntamento sul luogo dove pochi minuti dopo ci sarebbe stata una sparatoria. Ma le sue tracce si perdono in una casella postale disattivata. Via via che si procede nelle indagini, il caso si ingarbuglia al punto giusto anche se tutti i pezzi sembrano riportare a quel passato che ha visto i due protagonisti a un passo dall’altare. "Forse era colpevole; forse era un psicopatico pieno di rabbia e desiderio di vendetta. Ma chi l’aveva ridotto in quello stato? Io. Ero stata io." Finché… finché, ad un certo punto, proprio mentre il mistero si infittisce, mi si è accesa la lampadina. Solitamente non sono così arguta nel prevedere dove un thriller vuole andare a parare e non capisco quale piega prenderà la storia se non quando è esplicitamente dichiarato. Bene, questa volta invece mi è stato abbastanza chiaro e dato che dubito di essere diventata improvvisamente un detective provetto, devo imputare questa intuizione a qualcosa che non ha funzionato nella costruzione del romanzo. Con ogni probabilità gli elementi erano troppo evidenti. Detto questo, il fatto di aver compreso già il finale non mi ha tolto il gusto di procedere con la lettura e devo dire che ho trovato quello che cercavo: un libro rilassante che mi offrisse una pausa da letture più impegnative.

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