Bookville.it - La città del libro e dei lettori

Ultimi libri aggiunti


Guarda tutte le novità

Ultimi libri commentati


04/05/2015 - sofia
Immagine non disponibile

L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, recensito da sofia su Bookville.it

L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio di Haruki Murakami è, secondo me, fra i più belli di questo autoreche dirà: «Posso capire quanto sia doloroso essere rifiutati. Quando ti feriscono, magari succede che erigi un muro emozionale intorno al cuore. Ma a un certo punto riesci a rimetterti in piedi e ad andare avanti. È questo tipo di storia che volevo scrivere».Murakami Haruki. Direi che c'è riuscito in pieno. La storia di un'amicizia fra cinque ragazzi che si interrompe quando quattro di essi decidono di emarginare il protagonista della storia Tazaki Tsukuru senza spiegarne il perchè. Questo rifiuto segna per tutta la vita Tsukuru e solo l'incontro con Sara gli darà la forza dopo tanti anni di risolvere questo enigma: Perchè i suoi amici più cari lo hanno allontanato?Anche se quel disastro non è mai citato nel libro è il primo romanzo scritto da Murakami Haruki dopo lo tsunami che ha scatenato uno dei peggiori disastri nucleari di tutti i tempi.L'atmosfera però c'è ammantata da una storia di dolore per il tradimento di un sentimento come l'amicizia. Non tutto verrà risolto come in effetti succede nella vita dove quando i forti sentimenti vengono traditi non c'è una perfetta soluzione e difficilmente arriva la comprensione del perchè. Ottima lettura Murakami ha ancora fatto centro: Leggetelo!

Leggi la recensione

04/05/2015 - sofia
Immagine non disponibile

Atti osceni in luoghi privati, recensito da sofia su Bookville.it

Vincitore Premio Mondello 2015 - Sezione Opera Italiana e forse questo premio lo ha escluso dalla rosa dei candidati al Premio Strega. Peccato perchè questo libro merita di essere letto al di là dei premi. Narrato in prima persona da un dodicenne che assiste al tradimento della madre con il miglior amico del padre. Questo e la successiva separazione dei genitori scatena nel protagonista una serie di pulsioni non ultima quella sessuale tipica degli adolescenti. Figura importante nella sua vita è Mary, una biblotecaria, che lo aiuterà nel suo percorso stimolandolo a letture che vengono citate nel libro e che stimolano nel lettore il desiderio di conoscerle. Anche i film avranno una parte importante in questo percorso.Libero Marsell questo ragazzino che crescerà con noi pagina dopo pagina si nutre non solo di pulsioni erotiche, ma di parole , da libri come Lo straniero di Camus, al Deserto dei tartari di Buzzati da Parigi a Milano. Non tutte le recensioni sono state entusiastiche io invece ho apprezzato l'atmosfera di questo libro, la ricerca del protagonista dal nome evocativo di Libero e dalla sua sete di trovare nelle parole il significato della sua vita. Per questo lo consiglio e lo giudico na buona lettura!

Leggi la recensione

04/05/2015 - sofia
Immagine non disponibile

Le lacrime di Nietzsche, recensito da sofia su Bookville.it

Le lacrime di Nietzsche di Irvin D. Yalom, psicoanalista americano è un libro che parla della potenza del Transfert fra paziente e osicologo e dell'manità di un grande filosofo come Nietzsche.L'autore, partendo da alcuni docmenti, immagina di un incontro tra il grande filosofo, malato di depressione, e Breuer psicoanalista di fama.Che l'incontro sia realmente accaduto non ci è dato di accertarlo certo che la sua supposizione ha dato vita a questo romanzo rendendo accessibile anche ai profani la profondità dei concetti filosofici del grande pensatore.Dopo aver letto Così parlò Zaratustra mi è parso più accessibile capire il sottile intreccio di dialoghi intercorsi fra il filosofo e il suo analista.La lettura ci permette anche di capire la grand einfluenza che sul filosofo ebbero due donne Lou Salomè e la sorella Elizabeth scrittrice e psicoanalista tedesca di origine russa, nel 1882 conobbe Nietzsche e ne divenne sua ispiratrice per la stesura dell'Opera "Così parlò Zarathustra" la prima Sorella definita "canaglia" dallo stesso Nietzsche.Breuer è la voce narrante che cerca in ogni modo di liberare il filosofo dai suoi terribili mal di testa e dalla sua angoscia. Sta curando una paziente che rinomina per non farla riconoscere adottando un curioso metodo che è quello di catturare la prima lettera del nome e del cognome per cui la famosa scrittrice Bertha Pappenheim diventerà Anna O.Tutto il libro diventa un percorso fra lo psicoterapeuta e il filosofo con dialoghi che piano piano riusciranno ad istaurare una vera amicizia fra i due finchè i problemi dell'uno diventeranno i problemi dell'altro in una simbiosi che trasformerà il paziente in medico curante e viceversa.Avrà realmente pianto il burbero e risoluto filosofo e avrà detto quella frase «Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro» Scopritelo leggendo Le lacrime di Nietzsche vi assicuro che ne riceverete la risposta!.

Leggi la recensione

30/04/2015 - giusy
Immagine non disponibile

Quando i funghi più belli....., recensito da giusy su Bookville.it

Anche le cose più belle a volte, nascondono le verità più terribili....

Leggi la recensione

30/04/2015 - giusy
Immagine non disponibile

Il giardino di Dila e Dod, recensito da giusy su Bookville.it

Ma è davvero possibile raccontare la realtà in forma di fiaba? la realtà bisogna viverla di persona: sta a noi decidere se trasformarla o accettarla cois com'è

Leggi la recensione

30/04/2015 - giusy
Immagine non disponibile

Lettere contro la guerra, recensito da giusy su Bookville.it

Spesso abbiamo la tendenza ad allontanarci da questioni sociali e situazioni che inquietano e causano ansia. A volte, ciò viene reso impossibile dalla semplice lettura di un libro come questo, che tende a sottolineare la crudeltà della guerra e quindi dell'uomo.

Leggi la recensione

30/04/2015 - Matik2003
Immagine non disponibile

La bara d'argento, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"Di peccatori in buona fede è pieno il mondo, ma i penitenti in buona fede sono rarissimi." "La bara d'argento" è un giallo ambientato nel medioevo, colui che indaga e che scopre il colpevole è frate Cadfiel, un frate un po' sopra le righe, un uomo che ha conosciuto la vita facendo il marinaio, ma che in età matura ha deciso di trovare la tranquillità tra le mura di un convento. "Cadfeal, egli non trovava niente di strano nel suo variegato curriculum: non s'era dimenticato niente e non si pentiva di nulla di ciò che aveva fatto. Non vedeva contraddizione tra le delizie che gli avevano dato la lotta e l'avventura, e il piacere altrettanto acuto che adesso gli dava la tranquillità. Condita con il sale di qualche affare in cui andare a ficcare il naso, perché il cibo gli piaceva piccante, come una nave tranquilla, che si godeva il riposo nel porto." Questo è il primo della serie di racconti dove il monaco Cadfeal è chiamato ad investigare: il priore Robert insieme ad alcuni suoi confratelli parte per il Galles per andare a recuperare le ossa di Santa Winifred, affinché siano condotte nel loro monastero, in un'adeguata teca per essere adorate e pregate. Nel villaggio dove c'è la tomba della Santa troveranno però non proprio un'ottima accoglienza, il signore più potente del posto, Rhisiart si oppone, condizionando l'intero villaggio. Colui che ostacola la missione dei frati, viene trovato ucciso in una piccola radura del bosco e Cadfeal inizia con astuzia, abilità ed accurata attenzione a raccogliere informazioni, indizi e moventi per capire chi nella piccola comunità dice la verità o la menzogna, al fine di scoprire chi ha commesso il misfatto. Un giallo semplice, che intrattiene il lettore senza colpire ed attrarre eccessivamente il suo interesse, io mi ci sono immersa perché mi piacciono le ambientazioni storiche, in questo caso quelle medievali, la scrittrice è stata brava a ritrasmettere la chiusura mentale e l'ingenuità nei rapporti con la religione (fede e miracoli) e il conseguente condizionamento sul popolo credulone e pauroso, in contrasto netto con il personaggio di Cadfeal, avanti rispetto a quei tempi, con una mente aperta e che non si lascia influenzare da niente. "Amico mio, non basta stare in un'abbazia per essere santo! E si può essere santo anche se non si sta in un'abbazia. Cenci, tonache o vesti sontuose, sotto siamo fatti tutti alla stessa maniera."

Leggi la recensione

30/04/2015 - psartiano
Immagine non disponibile

Il Museo Nazionale di Reggio Calabria. I tesori della Magna Grecia, recensito da psartiano su Bookville.it

Pensare che avevo sempre evitato di comprarlo perchè in attesa della riapertura del Nuovo Museo di Reggio Calabria. Questa guida scritta nel 2007 era stata l'ultima pubblicata. Ha un prezzo contenuto e descrive in modo esaudiente l'intera collezione del museo prima dell'attuale restauro. Direi che è stata un'ottima scelta perchè la guida espone la storia di tutte le città magno greche della Calabria e per ognuna di esse i reperti importantissimi di cui il museo dispone, fino ad arrivare alla famosa sezione di archeologia subacquea con i bronzi di Riace e i bronzi di borticello. Che dire...ancora si trova qualche copia quindi ogni calabrese interessato alla propria storia e ogni appassionato di archeologia dovrebbero acquistarla.

Leggi la recensione

28/04/2015 - psartiano
Immagine non disponibile

To spiti, o cipo, i singheni': Campi semantici a confronto nel Greco di Calabria, recensito da psartiano su Bookville.it

Questo libro frutto della tesi di laurea dell'autrice affronta il problema dell'influenza del greco di calabria sul dialetto romanzo dell'area grecanica e del reggino insieme. Partendo da un'analisi molto approfondita delle tematiche linguistiche, segue una breve storia dell'area grecanica e un'ampia sezione dedicata ai vocaboli grecanici raffrontati con il corrispettivo termine in dialetto. Gli ambiti analizzati sono quelli legati alla casa, all'orto e alla famiglia perchè proprio in questi settori si concentrano la maggior parte dei termini grecanici. L'ho trovato molto interessante anche se forse il prezzo è un po eccessivo.

Leggi la recensione

28/04/2015 - psartiano
Immagine non disponibile

I PICCOLI ARCHEONAUTI ALLA SCOPERTA DEI BRONZI DI RIACE e delle altre statue del nuovo Museo Archeologico di Reggio Calabria, recensito da psartiano su Bookville.it

Bella iniziativa dell'autrice per avvicinare in modo consapevole i ragazzi al Museo. In questo caso si tratta del Museo di Reggio Calabria e delle magnifiche opere in esso conservate ma la guida è valida per qualsiasi museo. Insegna ai ragazzi a comportarsi in odo corrette quando ci si trova in un museo, a chiedersi il perchè di alcune cose e non subirle con atteggiamento indifferente. Conoscere il nostro passato è il tassello fondamentale per costruire il futuro. Consigliato

Leggi la recensione