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17/04/2015 - psartiano
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La civiltà etrusca, recensito da psartiano su Bookville.it

Un libro non recente che ho acquistato in un mercatino dell'usato. All'epoca in cui fu scritto da Aziz non era stata ancora decifrata la scrittura etrusca e molti aspeti di questa civiltà erano ignoti. Tuttavia questo libro si concentra sulle testimonianze degli stori latini come Tacito e Teopompo per i costumi e le usanze, Vitruvio per quanto riguarda l'architettura etrusca. Gli etruschi furono senza dubbio un popolo unico capace di esprimere un livello di civiltà altissima. Secondo la religione etrusca la loro civiltà sarebbe durata 10 secoli e così fu ma per l'atteggiamento fatalista che ebbero sempre gli stessi etruschi. La civiltà etrusca si sviluppò dal X al I secolo a.C. Negli ultimi secoli della sua esistenza molte iscrizioni sepolcrali confermano che gli etruschi erano convinti di essere nell'ultima fase della loro vita come civiltà. Del resto i romani avevano distrutto e conquistato gran parte delle loro città. Certo la cultura etrusca fu assimilata dai romani che ne imitarono l'architettura, le usanze il modo di vestire e in parte la religione. Gli etruschi erano famosi per l'aruspicina ovvero l'arte di interpretare i segni degli dei. L'Aruspice etrusco ra una figura ricercata e rispettata dai romani. Dopo la conquista dell'Etruria i romani istituirono il Collegio degli Aruspici e pagarono i potenti Signori Etruschi per mantenere in vita quest'arte e mandare a Roma i migliori Aruspici.

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14/04/2015 - sofia
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Sette anni senza di te, recensito da sofia su Bookville.it

Sono molto imbarazzata a scrivere le mie impressioni su questo romanzo di Guillome Musso Sette anni senza di te. Musso è un autore che amo molto, ma come mi è già successo quando ho letto il gioco di Ripper della Allende, mi rifiuto di avallare i thriller scritti da autori che hanno ben altro da dirci.Sette anni senza di te contiene di tutto l'amore dapprima finito fra i due protagonisti Nkki e Sebastian. La sparizione dei due gemelli e la loro corsa per ritrovarli. Sangue e inseguimenti a go-go . Particolari a volte racappricianti, e volgari. Insomma nulla di tutto questo mi aspettavo da Musso. Quindi pollice verso... sconsiglio!

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13/04/2015 - Infilaindiana Edizioni
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Una sorpresa nel bosco, recensito da Infilaindiana Edizioni su Bookville.it

“Pignasecca sapeva che la sua zuppa era desiderata e ne era orgogliosa. Non poteva mancare alla festa che celebrava l’autunno, il suo squisito intruglio, profumato e bello di colori”. Una sorpresa nel bosco è una favoletta deliziosa e magica. Le parole di Cristina Croatti, accompagnate dalle divertenti e colorate illustrazioni di Angela Elisabetta Fabbri, ci introducono in un mondo fatato, popolato da simpatici personaggi. La festa che celebra l'inizio dell'autunno è oramai imminente e la strega Pignasecca, la buffa protagonista della fiaba, è indaffarata nel preparare la sua famosa zuppa. Ha, però, un grave problema da risolvere: accendere il fuoco. Come se ciò non bastasse, il suo aiutante Sepin, lento come una lumaca stanca, è come al solito in ritardo. Inattesa arriva, infine, una insperata sorpresa a risolvere l'intricata situazione. Auguriamo a tutti, grandi e piccini, buona lettura. Attenzione alle parole colorate, cliccandoci creano un piacevole gioco interattivo. Cristina Croatti nasce a Cervia nel 1957. Alla sua occupazione in ospedale affianca da sempre la passione per la lettura e la scrittura, specialmente di poesie. È, infatti, lettrice volontaria per la onlus “Il Libro Parlato” e per un'associazione dedicata alla lettura per i più piccoli. Da quattro anni conduce il programma Resta in Ascolto di letture poetiche nella web radio "Radio Sonora". Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Man 'd Butì, pubblicato nel 2010, Sotto la pioggia d'Irlanda e Dispacci da Nord Est, edito nel 2014. Una sua poesia, infine, è compresa nella raccolta a più voci L'Arme... gli Amori. Angela Elisabetta Fabbri ha curato le illustrazioni de Una sorpresa nel bosco. Amante dell'arte, della scrittura e della musica, sotto lo pseudonimo AngElis, scrive favole e realizza creazioni artistiche e pittoriche di vario genere.

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13/04/2015 - Matik2003
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Il cuore di tutte le cose, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"Niente è più essenziale della dignità ragazze mie, e il tempo dimostrerà chi ne è dotato." Il libro racconta la storia di Alma Wittacker, di famiglia molto ricca, riceve un'istruzione eccezionale, fin da piccola non gioca con altri bambini, ma si rapporta con le persone grandi: scienziati e scopritori, soprattutto sul mondo della botanica, con i quali lei si intrattiene alle belle cene organizzate dal padre. Alma ha una mente brillante e perspicace, cresce con la voglia di dover sempre dare un perché alle cose ed una spiegazione logica a ciò che le gravita attorno, il padre è diventato ricco sfruttando la sua ostinazione, cocciutaggine, scaltrezza e furbizia, la mamma è di origini olandesi, severa, distaccata, intransigente e per niente amorevole, la bambina cresce in una bellissima casa di Filadelfia, con uno splendido giardino ricco di tantissime specie di piante portate a crescere lì da tutte le parti del mondo, lei non è nata per divertirsi e giocare, ma per studiare, imparare, scoprire e sperimentare, viaggia nella tenuta a cavallo del suo piccolo pony con a tracolla il suo kit da esploratrice. Tanto la sua intelligenza è eccezionale e straordinaria, quanto il suo aspetto fisico è inadeguato, il viso per niente grazioso ed il fisico non è aggraziato, troppo alta e robusta, un donnone che incute paura agli uomini anche per il troppo sapere. Il libro è un percorso di vita, quello di Alma, di una donna di scienza, capace con la sua intelligenza di scoprire le teorie sulla specie umana, dopo aver vissuto per più di cinquantanni in America affronterà un viaggio che la porterà fino a Tahiti per scoprire la verità sul suo breve matrimonio con Ambrose Pike, ha bisogno di capire perché l'amore è sempre rifuggito da lei, concluderà la sua vita in Olanda, dalla famiglia di sua mamma, con la consapevolezza di aver vissuto per la conoscenza ed il sapere. "Mi considero davvero fortunata. Lo sono, perché ho avuto la possibilità di trascorrere la vita intera a studiare il mondo. E facendo questo non mi sono mai sentita insignificante. Questa vita è un mistero, sì, e spesso una dura prova, ma se uno può scoprire qualcosa ha sempre il dovere di farlo, perché credo che la conoscenza sia il più prezioso dei nostri beni." Leggendo "Il cuore di tutte le cose" comprendiamo che la vita è in tutto ciò che ci circonda, nella natura che rispecchia la stessa vita dell'uomo, chi riesce a sconfiggere le calamità che si presentano ogni giorno del nostro percorso, chi non resiste e non lotta per la sopravvivenza, è un codardo e rifiuta il grande patto della vita, questo è il grande insegnamento che ci lascia la protagonista di questo originalissimo libro. "Chi non è attrezzato a sopportare la lotta per la sopravvivenza forse non avrebbe nemmeno dovuto iniziare a vivere. Il solo delitto imperdonabile consiste nell'interrompere l'esperimento della propria vita prima del suo termine naturale. E' una debolezza e un peccato, perché tale esperimento si interrompe, in ogni caso, molto presto: tanto vale quindi avere coraggio e la curiosità di resistere in battaglia, fino all'inevitabile sconfitta finale. Non affrontare la lotta per la sopravvivenza è un atto di codardia. Significa rifiutare il grande patto della vita." "Il vincitore è tale sono finché non smette di vincere." Elizabeth Gilbert è bravissima, ha una scrittura fluente, scorrevole e brillante e riesce a catturare l'attenzione del lettore anche in un libro con continui richiami al mondo della scienza e della botanica.

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11/04/2015 - sofia
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I dolori del giovane Werther, recensito da sofia su Bookville.it

Tragico manuale d'amore I dolori del giovane Werther è un breve romanzo epistolare di Johann Wolfgang Goethe pubblicato nel 1774 da un Goethe allora solo ventiquattrenne.Nelle lettere indirizzate all'amico Wilhelm, Werther narra la nascita del suo amore per Charlotte, che diventerà ossessione. Un tipico romanzo che appartiene al movimento tedesco chiamato Sturm und Drang (in tedesco, “Tempesta e impeto”) che diventerà come Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo, un manifesto del movimento letterario romantico. La lettura non è pesante, anche se non condivisibile da noi moderni dove l'amore viene vissuto meno tragicamente. Interessanti le lettura del giovane protagonista che si rivolgono dapprima a Omero con L'iliade e l'Odissea e poi all'antico poeta celtico Ossian. Pur se breve è un romanzo classico che consiglio e che ci fa conoscere il genio di questo grande autore Johann Wolfgang Goethe .

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10/04/2015 - sofia
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Le case degli altri, recensito da sofia su Bookville.it

Quando finisco un libro di Jodi Picoult ho la stessa reazione della mia amica Barby: Per me è il più bello scritto da questa autrice. Le case degli altri affronta, come sempre del resto, una tematica importante. Il protagonista Jacop è affetto da autismo. Ce ne sono parecchie forme L'autismo di Jacop è conosciuto anche come la Sindrome di Asperger e l'autrice ne dà una dettagliata spiegazione. Molto diverso da Pulce non c'è il libro che ho recentemente letto in una condivisa con Libri Parole da amare dove viene descritta Margherita affetta da autismo ma con altre patologie connesse, qui abbiamo una specie di Rainman intelligente sopra alla media e con un intenso bisogno di rapportarsi con gli altri cosa impossibile anche per i pregiudizi che suscitano le persone affette da autismo.Ottima l'analisi delle conseguenze che portano i membri della famiglia di Jacop a comportamenti anomali tipo l'eccessivo coinvolgimento materno che farà trascurare l'altro figlio Josh il quale cercherà una compensazione visitando "altre case" . Non mancherà la suspance thriller tanto cara alla Picoult con successivo processo. Tutto questo detto in parole povere. Il dono che ci fa a noi lettori questa autrice è non solo la tematica che di volta in volta ci fa affrontare( come non dimenticare La custode di mia sorella?ma la competenza con cui lei, scrittrice, la affronta e l'approfondita analisi dei personaggi. Tutto questo e lo stile mai pesante e sempre accattivante fa dei romanzi di Jodi una lettura da non perdere. Consiglio!

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08/04/2015 - sofia
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Il libro dell'amore perduto, recensito da sofia su Bookville.it

"Tornai in camera mia e tirai fuori il disegno dalla busta. La figura assomigliava così tanto a mia madre da ingannare perfino me, che ero sua figlia. Ogni volta che la guardavo rimanevo senza fiato. Come potevano pochi tratti di penna avere un simile effetto, accendere a tal punto la memoria e le emozioni? Era chiaro che si trattava dell’opera di un maestro…Così com’era chiaro che non avrei avuto pace se non fossi andata a fondo di quella storia." Il libro dell'amore perduto di Lucy Foley. E' la storia di una ricerca , la protagonista, dopo la morte della mamma e della nonna, decide di cercare le sue origini e soprattutto i genitori della madre abbandonata da neonata. Lucy Foley è laureata in Letteratura inglese alla Durham University e specializzata in Modern Fiction alla UCL. Ha lavorato a lungo come editor presso la casa editrice inglese Hodder & Stoughton. Attualmente vive a Londra. Il libro dell’amore perduto (Neri Pozza, 2015), i cui diritti sono già stati acquistati in tutto il mondo, è il suo primo romanzo.E che romanzo direi. Poteva cadere nel classico polpettone sentimentale anzi quando l'autrice slitta nell'amore contemporaneo di Kate e Oliver quasi ci riesce, ma si riscatta con la storia di Alice e Tom e del loro amore perduto. La storia di Alice che diventerà Celia nella resistenza francese contro i nazisti. Celia che vivrà la vita di Kate standone lontana e così del suo amore per Tom diventato un pittore famoso Una bella storia ammantata di sentimento, tenebrosa nell'epilogo commovente nello svolgersi. Ottima lettura che consiglio!

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08/04/2015 - sofia
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Teresa Raquin, recensito da sofia su Bookville.it

Teresa Raquin è il primo capolavoro di Emile Zola. Il romanzo che ha una trama terribile, il classico triangolo d'amore sviscerato però con la crudezza dello stile ormai naturista dell'autore e che per questo verrà criticato dai contemporanei accrescendo però così la sua fama. I protagonisti Camille Teresa Lorenzo e sullo sfondo la vecchia Raquin risaltano come dirà Zola come su un tavolo di autopsia sviscerati come fa un patologo analizzati in ogni aspetto. Ne deriverà un ritratto terribile a volte angosciante. Il romanzo a tratti diventerà un noir d'autore una catarsi dei sentimenti e l'epilogo non può che essere tragico. Si parla di un'attrazione fisica che spingerà all'omicidio che si può definire perfetto ma che creerà un cumulo di sentimenti. Oserei dire che è un'ottima lettura se non fosse così angosciante che alla fine lascia l'amaro in bocca. Certo scrivere così nel 1867 a soli 27 anni fa di Zolà il genio letterario che vedremo nella sua monumentale opera della saga dei Rougon- Macquart. Consiglio!

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04/04/2015 - sofia
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Ritratto di un matrimonio, recensito da sofia su Bookville.it

Ritratto di un matrimonio di Robin Black è un libro che ti penetra dentro soprattutto se, come me, hai avuto un matrimonio che ha durato molto (47 anni per l'esattezza)Owen e Gus, scrittore lui, pittrice lei, approfittano di una piccola eredità caduta dal cielo per acquistare una fattoria e lasciare la frenesia e le tentazioni di Philadelphia. Isolandosi sperano di ritrovarsi e di ritrovare ispirazione per scrivere e dipingere. Ma il matrimonio è un affare complicato e gli equilibri non si possono pianificare a tavolino.Il libro ha un incipi che attira subito il lettore:"Gli ultimi giorni prima della sua morte, mio marito Owen fece visita ad Alison ogni pomeriggio. Io lo guardavo superare faticosamente la piccola collina innevata tra le due proprietà, mentre si allontanava e mentre tornava da me, e mi domandavo quali pensieri gli attraversassero la mente. Mi domandavo anche se Alison lo osservasse da una finestra, e se l’espressione che vedeva sul suo viso, mentre si avvicinava, fosse molto diversa da quella che vedevo io quando tornava a casa." poi c'è la sorpresa di una malinconia che invade tutto il romanzo. Ma come non rispecchiarsi nei personaggi? Il matrimonio Pur, se d'amore, è un gioco di sentimenti. I tradimenti non sono solo fisici. Ci sono momenti in cui il cammino non è in due ma ognuno per la propria strada con sottaciuti momenti individuali che non riusciamo a condividere. Eppure se l'amore è forte si retsa insieme anche quando magari si vorrebbe andare ognuno per la propria strada e quando la vita ci divide con quella cosa ineluttabile che è la morte il senso di perdita è ancora più grande in chi ha sofferto a volte per la presenza dell'altro e per quello che ci ha fatto soffrire. Un libro stupendo perchè ha saputo cogliere questi momenti in una vita a due! Sicuramente una bella lettura che consiglio!

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03/04/2015 - francy
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English in viaggio, recensito da francy su Bookville.it

Dopo il successo di Istant English, ecco questo utilissimo e pratico manuale: English in viaggio. Anche qui il prof. Sloan propone le sue lezioni in maniera facile e veloce, in questo caso per cavarsela all'estero in tutte le occasioni. Adesso sono davvero pronta a partire! Thanks a lot!

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