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31/01/2015 - sofia
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Nanà, recensito da sofia su Bookville.it

"Tuttavia, in mezzo al lusso, circondata da tutta la sua corte, Nanà si annoiava mortalmente. Aveva uomini per ogni minuto della notte, e denaro perfino nei cassetti della toilette, insieme ai pettini e alle spazzole, ma tutto questo non le bastava più, sentiva che le mancava qualcosa, provava un senso di vuoto che la immalinconiva. La sua vita si trascinava oziosamente, fatta delle medesime occupazioni monotone. L’indomani per lei non esisteva. Viveva come un uccello. sicura del cibo, pronta a dormire sul primo ramo che le capiterà a tiro." Nanà di Emile Zola La conoscevano come Nanà nessuno aveva sentito parlare di Anna Coupeau che era l suo vero nome. Zolà la citerà ne L'assomoir deve narra la vita della madre la lavandaia Gervaise.Già in quel romanzo si delinea la sua personalità eternamente scontenta anche se ha sempre un atteggiamento gioioso. Già allora non trova di meglio da fare che vendersi in bettole fatiscenti.Nanà fa parte del ciclo dei Rougon-Macquart, una serie di romanzi che raccontano la realtà sociale del tempo, descritti con realismo. In realtà narrare la storia di Nanà è l'occasione per Zola di narrare un'epoca dove l'obiettivo della società era quello di divertirsi e per gli uomini divertirsi voleva dire frequentare donne e a volte mettere ai loro piedi tutto ciò che possedevano pur di conquistarle.Il libro si apre con la descrizione di una prima al teatro. Tutti aspettano il debutto di Nanà il nuovo astro nascente.Florida , capelli fulvi si rivelerà incapace di cantare e recitare, ma farà innamorare tutti gli uomini presenti. Molti i personaggi del romanzo, molti gli uomini che si rovineranno per lei a partire dal conte Muffat, un uomo ricco e molto in vista che desidera solo fare di Nanà la propria amante fissa e un banchiere.Figura complessa viziosa e a volte innocente e ingenua Zola ha fatto un eccellente lavoro scavando non solo nella psicologia di Nanà ma in tutti i personaggi che la attorniano.Libro crudele schietto sensuale. Una grande lettura che consiglio a tutti.

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30/01/2015 - sofia
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Il treno dell'ultima notte, recensito da sofia su Bookville.it

Leggere Dacia Maraini è sempre un piacere. La sua è una scrittura che a volte rasenta la poesia, erudita e nello stesso tempo scorrevole.Ha la capacità di descrivere la figura femminile analizzando l'anima della protagonista e rendendola viva e chiara nella mente del lettore. In Il treno dell'ultima notte la protagonista ha un nome strano, si chiama Amara. Il padre nonostante il divieto del Duce di non usare nomi strani era riuscito a registrarla con il nome di Maria Amara Sironi, amari erano i tempi in cui era nata.Dacia Maraini ci porta attraverso la storia in primis la ricerca di Amara del bambino che si chiamava Emanuele e con il quale giocava da piccola a Firenze. Emanuele era ebreo e proprio quando Hitler iniziava a perseguire gli ebrei si era trasferito in Austria con la famiglia.Seguiremo la protagonista nella sua ricerca che la porterà in piena guerra fredda in Polonia e infine anche in Ungheria dove assisterà all'insurrezione del 1956. Un bellissimo libro proprio perchè non si ferma all'Olocausto e spazia nelle atrocità del dopo guerra e della guerra fra il blocco sovietico e l'occidente. Sicuramente un libro da leggere.

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30/01/2015 - sofia
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La sirena, recensito da sofia su Bookville.it

Continua la fortunata serie della coppia di investigatori Erica Falck e Patrick Hedström di Camilla Läckberg ormai affermata giallista svedese. Il nuovo libro si intitola La sirena, titolo che il protagonista, scrittore esordiente Christian Thydell , ha dato al suo primo romanzo.Location è, come negli altri libri della serie, il paese di Fjällbacka, un ex borgo di pescatori di aringhe dell’estrema provincia svedese. Un microcosmo chiuso e arroccato nelle proprie tradizioni in cui ogni cittadino sembra avere qualcosa da nascondere. il paese di Fjällbacka, un ex borgo di pescatori di aringhe dell’estrema provincia svedese. Un microcosmo chiuso e arroccato nelle proprie tradizioni in cui ogni cittadino sembra avere qualcosa da nascondere.Viene ripescato sotto il mare ghiacciato il cadavere di Marcus scomparso da tempo e si scopre anche che era amico di Christian, il quale confesserà ad Erika che da un anno riceve delle lettere anonime.Patrick ed Erika iniziano ad indagare. Come sempre i romanzi della Läckberg hanno l'impronta del giallo investigativo con molti colpi di scena ed un inaspettato finale.La carattertica di questa autrice è lo stile che è sempre scorrevole e i colpi di scena nella storia che tengono incatenato alla lettura il lettore. Direi che , dopo Jo Nesbo, è la mia autrice svedese preferita. Ne consiglio quindi la lettura

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30/01/2015 - francy
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Il viaggiatore notturno, recensito da francy su Bookville.it

Le aspettative che ho riposto in questo romanzo sono state ampiamente deluse, estremamente noioso e lento. Peccato il tema sviluppato è interessante ma non in questa lettura.

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28/01/2015 - sofia
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La famiglia Karnowski, recensito da sofia su Bookville.it

Israel J. Singer(1893-1944)è stato uno scrittore polacco, autore yiddish. Figlio di Pinchas Mendl Zinger, rabbino e autore di commentari rabbinici, e Basheva Zylberman. Fu il fratello meno noto dello scrittore, nobel per la letteratura Isaac Bashevis Singer e della scrittrice Esther Kreitman.Questo romanzo narra di tre generazione della Famiglia Karnowski ebrei polacchi che si trasferiscono a Berlino e successivamente in America. David è il capostipite insigne erudito e commerciante che rifiuta l'ortodossia e si reca a Berlino per frequentare la sinagoga retta da un rabbino della nuova generazione. Si parlerà di David nella prima parte del romanzo. Il figlio Georg che dopo un periodo di ribellione diventerà un medico affermato e sarà il protagonista della seconda parte. Il suo matrimonio con una "goy" come vengono chiamati i cristiani provocherà una insanabile rottura con il padre. La terza parte è dedicata a Jegor, figlio di Georg che vive l'amiguità religiosa con grande sofferenza. Sullo sfondo ci sono gli avvenimenti storici come la Prima guerra mondiale e il successivo periodo post bellico, l'avvento del nazismo e la conseguente persecuzione degli ebrei.Le prime avvisaglie di emarginazione da tutto degli ebrei e una esperienza terribile a scula del figlio Jegor convinceranno Georg di emigrare con tutta la famiglia in America. Jegor odia il padre non vuole essere ebreo e vorrebbe tornare in Germania. Sicuramente è il personaggio più problematico e più antipatico oserei dire di tutto il romanzo. Singer però ha uno stile molto scorrevole e rende piacevole la lettura . Il mondo ebreo mi ha sempre affascinato ed ho letto molto volentieri anche i libri di Chaim Potok che lo descrive tanto bene quanto Singer.Nel romanzo troviamo tutto il conflitto religioso, nel rapporto uomo-donna e padre -figlio. Un bellissimo romanzo che vi invito a leggere.

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26/01/2015 - sofia
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Quando tutto questo sarà finito, recensito da sofia su Bookville.it

La storia della famiglia di Gioele Dix intitolata Quando tutto questo sarà finito è la testimonianza di una famiglia di ebrei italiani dopo la promulgazione delle leggi razziali. Il padre Vittorio è rimasto ancor più colpito da queste legge in quanto era un ammiratore del Duce e fascista della prima ora. Il merito di questo romanzo è per prima cosa lo stile scorrevole che non sempre si trva in libri di questo tipo che a volte diventano una sterile enumerazione di date e di aneddoti. Qui l'autore ha saputo cogliere i sentimenti di tutti i membri della famiglia e il senso di sconforto del padre di Gioele.Avventurosa la fuga in Svizzera... Ottima lettura che consiglio a tutti.

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26/01/2015 - sofia
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Le madri salvate, recensito da sofia su Bookville.it

Le madri salvate di Colombe Schneck è la storia dei parenti dell'autrice ebrei che vivevano in Lituania. Una storia che la madre e la nonna di Colombe si rifiutavano di raccontare e che lei decide di ricostruire. E' incuriosita da alcune foto che ritraggono una bambina piccola di nome Salomè e vuole sapere perchè sua madre le abbia chiesto di dare questo nome alla sua bambina. Il libro rivelerà un segreto terribile ed è un'altra testimonianza degli orrori della Shoà! Bellissimo da leggere!

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26/01/2015 - sofia
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Volevo solo averti accanto, recensito da sofia su Bookville.it

"Noi siamo delle sentinelle, dobbiamo tenere gli occhi aperti rispetto a qualunque indizio che possa assomigliare al germe del genocidio. I crimini contro l'umanità non dovrebbero più restare impuniti,mai più..." Volevo solo averti accanto di Ronald H. Balson Bellissimo libro che è storia d'amore e di rrori. Il filo conduttore è l'Olocausto in un paesino della Polonia.Ben Solomon è un ebreo polacco sopravvissuto all’Olocausto, che ormai anziano riconosce nel filantropo Elliot Rosenzweig, Otto Piatek, anche detto il macellaio di Zamosc, il nazista responsabile della distruzione della sua famiglia…Ben Solomon è un ebreo polacco sopravvissuto all’Olocausto, che ormai anziano riconosce nel filantropo Elliot Rosenzweig, Otto Piatek, anche detto il macellaio di Zamosc, il nazista responsabile della distruzione della sua famiglia…Ben Solomon è un ebreo polacco sopravvissuto all’Olocausto, che ormai anziano riconosce nel filantropo Elliot Rosenzweig, Otto Piatek, anche detto il macellaio di Zamosc, il nazista responsabile della distruzione della sua famiglia…Solo una giovane avvocatessa gli crederà e cercherà di aiutarlo Il libro è romanzato però ricostruisce fedelmente quello che è avvenuto a Zamosc sulla riga di altri episodi analoghi.L'obiettivo per i nazisti era solo uno liberare l'Europa dagli ebrei. Scritto in modo avvincente quasi con ritmi da legal-thriller appassionerà anche chi rifiuta di leggere libri sulla Shoah

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26/01/2015 - psartiano
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Scarpe rotte, recensito da psartiano su Bookville.it

Romolo Galimberti ha partecipato alla missione fascista in Grecia durante la seconda guerra mondiale al fianco dei tedeschi. Gli italiani hanno commesso atrocità inaudite in Grecia ma ad un certo punto un gruppo di soldati e il generale Amati tradiscono l'alleato tedesco e passano dalla parte dei partigiani greci, gli andartes. Il titolo scarpe rotte rievoca quei lunghi cammini sugli aspri monti dell'Ellade, dove si nascondevano i ribelli greci. Spesso si rimaneva a piedi nudi le scarpe si consumavano e i soldati erano stremati dal freddo. Venivano ospitati in villaggi che a stento potevano sostentarli. Gli Italùs, così i greci chiamavano i soldati italiani, erano comunque coloro che avevano invaso la loro terra. I partigiani ad un certo punto li lasciarono presso alcuni villaggi greci dove avrebbero lavorato come schiavi per il capo famiglia. Fu una delusione per molti che credevano che si potesse facilmente passare dall'essere nemico all'essere amico. I greci non si fidavano degli Italùs. Per ogni Italùs ospitato le famiglie ricevevano da mezza a 1,5 sterline in base al grado. Gli Italùs venivano fatti lavorare nei campi ma diventavano di fatto membri della famiglia. Finita la guerra perfino il distacco dalla schiavitù fu doloroso. Un libro che ci apre gli occhi sul vero senso della guerra. Consigliato

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26/01/2015 - psartiano
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I paesi grecofoni della provincia di Reggio Calabria. La lingua, la cultura, l'architettura, l'arte e le tradizioni, recensito da psartiano su Bookville.it

Lucia Anita Nucera dimostra in questo saggio di conoscere molto bene le origini e la storia dei paesi del'area grecanica di Reggio Calabria. Il testo è arricchito da un piccolo glossario del greco di Gallicianò e da alcune poesie in grecanico molto signifcative. Dopo un'introduzione generale sulla storia greca della calabria l'autrice si sofferma sui paesi grecofoni descrivendone storia e monumenti principali. L'ho trovato molto interessante e scritto bene. Coplimenti

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