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26/04/2016 - Matik2003
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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"I cretini che aveva incontrato finora avevano sempre cercato di apparire intelligenti." Questo libro racconta la storia di Allan Karlsonn un uomo che alla veneranda età di 100 anni decide di fuggire dalla casa di riposo, da quel momento la sua già strana vita assumerà contorni ancor pìù strani grazie anche ad una valigia di cui entrerà in suo possesso, piena di corone svedesi. Allan intreccerà la sua vita a quella di Jonas, Benny, Bella, Bosse, Gunner e il commissario Arossons, a quella dell'elefante Sonya e del cane Buster, in un susseguirsi di vicende incredibili e surreali, ma la sua vita non è solo quella da centenario, lui ha vissuto un'esistenza stravagante e grazie alle sue conoscenze sugli ordigni e le cariche esplosive, ha girato il mondo ed ha conosciuto uomini importanti come il dittatore Franco, lo scienziato Eistein, il comunista Stalin, il capo Mao Tse-Tung, i presidenti Truman e De Gaulle, lui pur detestando il potere e le questioni politiche, sarà coinvolto sempre in questioni complicate e delicate, che risolverà con una bottiglia di vodka e con la sua calma serafica. "Aveva girato il mondo e di cose ne aveva viste tante, ma una in particolare l'aveva colpito, e cioè che i conflitti più grandi e apparentemente irrisolvibili si basavano sempre sullo stesso presupposto. La soluzione il più delle volte consisteva nello scolarsi insieme una bella bottiglia intorno ai settantacinque gradi e guardare il futuro." Un libro a tratti esilarante, con protagonista un personaggio che ricorda il Forrest Gump del famoso film, che ci insegna a vivere con calma e tranquillità, alla giornata, senza porsi problemi e ansie, rasserenandosi con un goccetto e non cercando la vendetta, anche nelle peggiori condizioni e in situazioni complicati si può uscirne in modo semplice e scanzonato, un racconto da leggere perché divertente e non conforme alle solite storie! "Immaginò di trovasi di fronte all'ultimo ostacolo e si concentrò a tal punto che il muretto rimpiccolì davanti ai suoi occhi, fin quasi a scomparire."

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26/04/2016 - Matik2003
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Harry Potter e la pietra filosofale, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela." Ebbene sì, ho iniziato questa splendida avventura, il grande maghetto, Harry Potter, mi accompagnerà nelle mie prossime letture e sono già da ora pienamente convinta che sarà un'avventura splendida, avvincente e indimenticabile. La storia inizia da qui, Harry dopo la morte dei genitori viene affidato alla famiglia Dursley, composta dalla zia Petunia, lo zio Vernon e il cugino Dudley, il quella casa Harry, non vivrà una bella infanzia, perchè loro sono persone per niente buone ed affettuose, lo fanno sentire sempre inadeguato e fuori posto, tutto cambia allo scoccare del suo undicesimo compleanno, da quel giorno Harry scopre di essere un bambino speciale, d'ora in poi il suo mondo sarà un mondo magico e fantastico e la sua scuola sarà quella di Hogwarts, dove iniziarà a vivere mille avventure ed esperienze particolari, troverà qui due amici Ron ed Hermione, un grande maestro Silente e un protettore Hagrid. La Rowilng è bravissima, ogni personaggio è ben caratterizzato, gli ambienti molto particolarizzati e la storia è ricca di fantasia, un libro che insegna alle persone di ogni età quanto è bello leggere! "Non preoccuparti, Harry. Imparerai presto. A Hogwarts tutti cominciano dalle basi. Starai benone. Basta che sei te stesso. Lo so che è dura. Tu sei un caso speciale, e questo rende sempre la vita difficile. Ma starai benissimo a Hogwarts...così è stato per me, e lo è ancora, davvero."

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20/04/2016 - palmaleona
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Il simbolo perduto, recensito da palmaleona su Bookville.it

Oramai si sa che quando si legge un libro di Dan Brown la trama è sempre la stessa:un mistero da svelare in poche ore per salvare l'umanità, un pazzo scatenato da fermare, una bella donna compagna di disavventura ed un finale sempre lieto che deve per forza svelare qualcosa di eccezionale cosa che con il codice Da Vinci ha funzionato benissimo ma qui ha rappresentato l'apoteosi dell'ovvietà e della mancanza di idee. Continuerò a leggere i romanzi di Dan Brown sperando di ritrovare la magia del Codice da Vinci e la grandiosità di Angeli e Demoni per ora mi limito a sconsigliare di leggere questo perchè è troppo pesante e leggerlo induce al sonno.

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17/04/2016 - fra_paga
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La collina dei suicidi, recensito da fra_paga su Bookville.it

Ellroy è così. Uno stile senza alti nè bassi. La consueta analisi psicologica di personagi ed avvenimenti che non delude, nonostante in alcuni punti della storia aleggi la ripetitività. 6.5

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09/04/2016 - danielajap
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I briganti italiani, recensito da danielajap su Bookville.it

Una delusione, non è un romanzo storico, non è un saggio. La mescolanza indiscriminata di elementi reali, di discorsi pronunciati in realtà da altri personaggi, di finzione, di cambiamento di date fa sì che nulla abbia più credibilità, non si fa luce sulla natura umana dei briganti presi in considerazione nè sul clima dell'epoca.

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06/04/2016 - Acrasia
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Orgoglio e pregiudizio, recensito da Acrasia su Bookville.it

Anzichè leggerlo per la seconda volta ho voluto ascoltarlo e mai scelta è stata più azzeccata! La lettura di Paola Cortellesi è da brividi per quanto è brava e ironica; ha saputo caratterizzare ogni personaggio dando una sfumatura diversa alla propria voce... fantastica! Il romanzo, si sa, è un capolavoro della letteratura inglese ed Elizabeth Bennet un'eroina senza precedenti nella sua modernità, lontana dai canoni dell'epoca, indipendente e capace di esprimere le proprie opinioni senza temere di essere giudicata.

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06/04/2016 - Matik2003
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Molto forte, incredibilmente vicino, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"Quel segreto era il buco al centro di me stesso, dove cadeva ogni felicità." Un libro che racconta del dolore, quello di un ragazzino che ha perso il padre nell'attacco terroristico delle Torri Gemelle e di quello del suo nonno che è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, ma che dallo shock ha perso l'uso della parola. "La vita è più spaventosa della morte." Oskar è un bambino molto intelligente e pieno di fantasia, ama profondamente il padre, che con lui organizza giochi enigmistici per sviluppare le sue facoltà intellettive, ma un maledetto giorno, New York subisce un attacco che cambierà non solo la sua vita, ma quella di un intero pianeta. "Tutto quello che è nato deve morire, e questo significa che le nostre vite sono come i grattacieli. Il fumo sale a velocità diverse, ma le vite sono tutte in fiamme, e tutti siamo in trappola." Le immagini trasmesse e ritrasmesse dalle tv, di quegli aerei che vanno a sbattere contro le due Torri e il loro successivo crollo, delle persone che per sfuggire alla morte per incendio decidono di buttarsi nel vuoto, sono negli occhi di tutti noi e purtroppo quella "guerra" continua da quel terribile 11 settembre 2001, a quel disastro se ne sono sommati altri a Parigi, a Bruxelles, ad Ankara e in tante tante altri parti del mondo, persone innocenti muoiono "in nome di un Dio" e chi resta soffre della mancanza e dell'affetto di un padre, di una madre, di un figlio, di una sorella, di un fratello, di un amico ecc., quanto è crudele vivere oggi, tutti noi rischiamo di essere schiacciati sotto il peso di tutte le vite che non stiamo vivendo. "La guerra! Continuiamo a ucciderci l'un l'altro senza uno scopo! E' la guerra fatta dall'umanità all'umanità, e finirà solo quando non ci sarà più nessuno da combattere! Fa male.". Un libro forte, incredibilmente vero, che ci fa riflettere e pensare, tutti noi vorremmo aiutare Oskar a risolvere l'ultimo enigma che gli ha lasciato il padre, per cercare di farlo tornare a vivere, senza sensi di colpa e ritrovando un po'di felicità e di serenità. "Cercare di vivere." Assolutamente da leggere, particolare la sua impaginazione e apprezzabile anche il film!

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26/03/2016 - fra_paga
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L'interpretazione dei sogni, recensito da fra_paga su Bookville.it

Oddio che fatica ! Il libro più ostico che mi sia mai capitato tra le mani. Darne un giudizio diventa difficilissimo. E' la base scientifica per la psicanalisi, un caposaldo della letteratura di genere... Ecco: di genere. Per affrontare questa lettura credo bisogna avere delle basi tecniche, altrimenti ci si immerge in un pozzo da cui è difficile uscirne. Lo stile di Freud è molto lontano alla semplificazione. La ridondanza di termini e concetti pazzesca va sommata ad una scienza che era ancora agli albori, pionieristica, quindi ancora zeppa di ipotesi. Ci troviamo di fronte a concetti che appaiono più volte come delle azzardate arrampicature sugli specchi (più volte criticate dai colleghi dell'epoca). Il dato positivo della lettura è che, nonostante l'estrema difficoltà per un osservatore non ferrato in materia ma soltanto curioso come me, il concetto fondamentale dell'interpretazione dei sogni passa e, tra mille difficoltà, viene compreso. Un arricchimento culturale: ma a che prezzo ! Voto 6,5

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24/03/2016 - francy
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Narrativa de Arthur Gordon Pym, recensito da francy su Bookville.it

Nonostante Poe sia considerato uno dei maggiori autori del terrore di tutti i tempi, in questo racconto egli narra una straordinaria serie di avventure nei mari del sud del protagonista Gordon Pym.

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23/03/2016 - Matik2003
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Esco a fare due passi, recensito da Matik2003 su Bookville.it

"Immaturo, immaturo, immaturo." Questo libro è veramente il nulla. Invidio Fabio Volo che è in testa alle classifiche dei libri più venduti raccontando queste storie veramente insulse! Il libro è una lettera di Nico a se stesso, nella quale cerca di analizzare il suo modo di agire e di ragionare, arrivando alla conclusione che lui è un immaturo, sotto ogni aspetto, nell'amore verso le donne, verso i suoi genitori, nell'impegnarsi nel lavoro e nei progetti a lungo termine, si rilassa facendosi le canne e vivendo il presente, senza porsi problemi per il futuro. Immaturo, immaturo, immaturo! "Ci sono due problemi nella vita. Quelli senza soluzione e quindi è inutile preoccuparsi e quelli che una soluzione ce l'hanno e quindi è inutile preoccuparsi." Nico è un ragazzo alla ricerca di sé stesso, ma l'analisi che fa non è profonda e psicologica, è secondo il mio modesto parere assurda e inconcludente, spesso passa ad analizzare particolari ridicoli come quello di "della striscia marrone che sporca le mutande e se è previsto l'incontro con un'eventuale donna la necessità di farsi un bidè"! "C'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza." Ma, si può??? Una lettura assurda, che è riuscita solo ad irritarmi!!!

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