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18/12/2014 - Lyn Rose
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Il figlio del cimitero, recensito da Lyn Rose su Bookville.it

Affronta la vita, son affanni e piaceri, che non sian inesplorate le strade di ieri. Uscito in edizione Mondadori, le sue pagine sono impreziosite dalle illustrazioni in bianco e nero di Dave Mckean, disegni dal tratto essenziale e spigoloso che ben si adattano allo stile asciutto dello scrittore inglese. Ancora una volta Neil Gaiman ci sorprende con la sua originalità dando vita ad una storia decisamente fantasiosa e dalle atmosfere dark. Un libro speciale che, a dispetto del titolo che può suonare sinistro, è un inno all vita e alla fantasia. La storia è ambientata in un cimitero di collina, tra lapidi corrose dal tempo ed infestate da erbe e fiori selvatici, e il suo protagonista è un bambino chiamato Nob, diminuitivo di Nobody, Nessuno. Tutto ha inizio in una notte, quando la famiglia di Nob viene uccisa e lui, ancora piccolissimo, riesce miracolasamente a scappare, gattonando verso la collina, dove - grazie al dono della Signora sul cavallo grigio - sarà accolto ed allevato dagli abitanti del cimitero, scombussolando così quelle che sono le regole che dividono il nostro mondo dall'aldilà. Di pagina in pagina, assistiamo alla crescita di Nob in mezzo ai sentieri erbosi del piccolo cimitero inglese che, nelle ore notturne, si anima con i suoi abitanti e le sue misteriose creature, come se la vita - che vita non è più - scorresse allo stesso modo che in qualunque altra comunità. Eppure le avventure di Nob sono davvero fuori dal normale, come dimenticare la caduta nella fossa dei demoni, i Ghoul, e l'arrivo dei Mastini di Dio o l'incontro con la strega Liza nella zona sconsacrata del cimitero ed ancora la suggestiva Macabradanza che vede danzare freneticamente morti e vivi durante una notte speciale. Anche il mistero sulla morte dei genitori di Nob sarà svelato ed infine, nell'ultimo malinconico capitolo, vedremo partire il bambino cresciuto tra i morti alla volta dell'avventura più strana ed impensata: la vita - perché come dirà Silas, il suo tutore: "tu sei vivo, Bod. Questo significa che hai potenzialità infinite. Puoi fare qualsiasi cosa, realizzare qualsiasi cosa, sognare qualsiasi cosa. Se tu cambi il mondo, il mondo cambierà. Potenzialità. Quando si muore, è tutto concluso. Finito. Hai fatto quel che hai fatto, sognato il tuo sogno, scritto il tuo nome. Ma quelle potenzialità saranno esaurite.

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18/12/2014 - Lyn Rose
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Stardust, recensito da Lyn Rose su Bookville.it

Si narrano le avventure di Tristran Thorn, un giovane garzone che promette alla fanciulla di cui è innamorato di portarle la stella cadente scorta durante una sera d'ottobre. Legato al giuramento d'amore, Tristran abbandona il villaggio natio di Wall e parte alla volta di Faerie, una terra misteriosa e seducente il cui ingresso è vietato agli umani. Il suo lungo viaggio si snoda attraverso sentieri fitti di pericoli, costellati di incontri inaspettati e fenomeni inauditi. Passo dopo passo... sempre più vicino alla Sua preziosa stella. Gaiman ha una fantasia fervida e senza limiti o orizzonti, unisce gusto per l'avventura ed elementi della migliore tradizione fiabesca e confenziona per noi lettori una storia che brulica di magia, di stelle e di desideri sussurrati, di spettri ironici e di streghe insaziabili, di malocchi e di velieri pronti a solcare tra le nuvole del cielo. Un racconto d'altri tempi, che vorreste ascoltare accanto al focolare o sotto un cielo terso, col naso all'insù, pronti a scorgere quella stellina che si mette in cammino verso chissà quali mondi ed accende in noi le fantasticherie più recondite e quel pizzico di nostalgia che ci è tanto caro nelle ultime sere d'estate.

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18/12/2014 - Lyn Rose
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Magia d'inverno, recensito da Lyn Rose su Bookville.it

"La Valle sembrava un misterioso paesaggio lunare; [...]Ogni ramo portava un cappuccio di neve e gli alberi parevano gigantesche meringhe composte da fantasiosi pasticceri..." Torniamo nella valle dei Mumin per celebrare insieme la bellezza dell'inverno. Il primo libro del nuovo anno s'intitola proprio 'Magia d'inverno', scritto da Tove Jansson e pubblicato dalla casa editrice SaLani. Nel paese dei Mumin, dolcissimi troll dall'aspetto di ippopotami, la stagione invernale è davvero magica e al cuore aperto e disponibile riserva piccole gioie quotidiane. Nulla da invidiare all’allegra estate! E presto se accorgerà anche il troll Mumin che, svegliatosi nel bel mezzo del lungo letargo, si ritrova solo e spaesato in un mondo che non riconosce. Un mondo tutto bianco, dove scorazzano venti gelidi e timide creaturine spuntano fuori dal nulla. Poco alla volta, malgrado la malinconia e un pizzico di diffidenza, il piccolo Mumin riuscirà ad apprezzare le magie della stagione dei freddi. Senza la sua famiglia - che dorme lieta e beata sotto cumuli di calde coperte - imparerà ad affrontare la solitudine e tutte le responsabilità legate ad un buon padrone di casa. Ed infine l'incontro con creature inattese e timide gli sarà utile perché capirà che l'amicizia non bada alle apparenze e la solidarietà è uno dei sentimenti a cui bisogna sempre tener fede.

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17/12/2014 - Matik2003
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Il treno dell'ultima notte, recensito da Matik2003 su Bookville.it

Sembrava che lui mi fissasse....col suo sguardo dilatato e immenso che avvolgeva, condannava, esecrava tutto l'universo. Mi sembrò di sentire quel grido sussurrato: Che orrore! Che orrore!." E' la storia di Amara che va in cerca, nell'immediato dopo guerra, del suo amico d'infanzia Emanuele Orestain, il bambino che tanto lei ha amato nella sua Firenze, da piccoli giocavano, andavano in bici, erano ghiotti delle buonissime ciliegie, ma un giorno del 1939, i genitori del piccolo decidono di rientrare a Vienna, loro ricchi ebrei, famiglia importante non temevano l'avanzare delle idee di Hitler e del nazismo, stupidamente pensavano di essere indenni dall'orrore che quotidianamente colpiva gente delle loro origini. Emanuele tiene informata Amara, tramite lettera prima e poi lascerà un piccolo quaderno/diario, all'interno di una crepa in un muro nel ghetto di Lodz, dove racconta tutte quello che gli succede fino alla deportazione, dove si perdono le sue tracce. Amara parte da qui, percorre l'Europa, durante la guerra fredda, alla ricerca del suo caro amato amico perchè è convinta che lui sia vivo, alla fine lo troverà, completamente cambiato dall'ORRORE che ha vissuto. "Ombra mai sazia di splendide apparenze, di realtà spaventose:ombra più cupa che non le ombre di notte". (Conrad) Questo libro è un viaggio terribile, che ripercorre con cruda realtà tutto il male delle persecuzioni fatte da Hitler e dai suoi uomini. Quanto male hanno causato al popolo ebreo, uomini e donne ai quali veniva tolta la loro dignità, erano un numero e subivano ogni tipo di atrocità, crudeltà e perversione. Tutte le idee di un pazzo, Hitler, che inneggiava ad una razza perfetta, pura, che eliminava "una specie parassita", avevano reso cieco ed esaltato il popolo tedesco che a fine guerra deve aver provato una grande vergogna, disagio e turbamento, terribile deve esser stato scoprire ciò che avveniva nei campi di concentramento. "...una fila di donne nude, dalle carni bianche, come appare la pelle quando viene spogliata dei vestiti, d'inverno. Una nudità così non l'ho mai veduta. Una nudità che, nel suo rivelarsi ultimo, arreso, si fa lieve, trasparente e muta. Le teste sono incassate nelle spalle, i petti incurvati in avanti, le mani a coprire i sessi. Sono i dannati che si avviano, senza ribellarsi, verso l'estrema condanna, pur sapendo di essere innocenti. C'è un marchio che li inchioda al loro destino di martiri. Sono colpevoli di vivere, di essere se stessi. Anche se non hanno ascoltato il serpente, se non hanno morsicato la mela della tentazione, sono lì a subire l'umiliazione del rifiuto divino. Per sempre, dicono, quei corpi curvi, per sempre. Ma perchè?" Un racconto complesso che tratta temi forti, tristi e intolleranti, un pezzo della nostra storia che non va dimenticata, ci umilia ed avviliste, l'Olocausto costituisce un evento fondamentale per comprendere sia la civiltà occidentale che l'evoluzione degli stati nazionali, la moderna società burocratica e, naturalmente, la natura umana. L'Olocausto altro non fu che l'assassinio premeditato di milioni di civili innocenti. Un libro che porta a pensare ed a riflettere, bello e tristissimo allo stesso tempo. "Il futuro si apre davanti a lei come un fiore precoce che ha sentito il primo raggio di sole, ma potrebbe rimanere congelato sul ramo. Perché la primavera non è ancora arrivata e quel raggio di sole l'ha ingannata."

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17/12/2014 - Infilaindiana Edizioni
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Arcobaleno, recensito da Infilaindiana Edizioni su Bookville.it

“Su quella panchina, l’uomo dei sogni le prende la mano recitando una poesia di Baudelaire: – Vorrei mi dessi una valutazione, se ti piace un pochino mi dai una bacio sulla fronte… Se ti piace abbastanza, un bacio sulla guancia… Se ti piace moltissimo, mi sarò meritato un bacio sulla bocca.” Una storia d'amore contemporanea scandita da frasi brevi e dialoghi serrati. Una storia d'amore al tempo dei social network nella quale, però, il lato umano con tutte le sue contraddizioni prevale nettamente su quello virtuale. Sullo sfondo di una città bella come Genova vengono descritte dall'autrice emozioni forti che sfidano il tempo e la stessa forza della natura. Presentando ai nostri “lettori digitali” le pagine di Carmen D'Urso ci vengono in mente le parole dei Tiromancino cantate anche dal compianto Franco Califano: “Ma non scordai di certo un amore folle in un tempo piccolo”.

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12/12/2014 - tosfor
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Ciò che inferno non è, recensito da tosfor su Bookville.it

Veramente un bel libro. Racconta della vita di Padre Pino Puglisi e non solo. Assumono un ruolo fondamentale i personaggi che hanno accompagnato l'esperienza di Don Pino nel quartiere brancaccio di Palermo. Dell'autore traspare l'amore per la propria città e la ferma convinzione che per superare ogni difficoltà bisogna trovare costante rifugio nel proprio cuore e nell'amore che questo può dare. I variegati personaggi del libro, danno spunto a diverse riflessioni e spesso strappano forti emozioni a chi legge.

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10/12/2014 - michelepinto
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Lo specchio del tempo, recensito da michelepinto su Bookville.it

Silvia Devitofrancesco dimostra con questo suo primo romanzo, di conoscere in profondità i sentimenti dell'animo umano. Le due vite parallele di due donne che provano gli stessi sentimenti e le medesime paure, pur in epoche diverse, sono l'occasione per indagare a fondo emozioni e sentimenti che si dimostrano più forti del contesto dove chi li prova si trova a vivere. Un bel romanzo in grado di emozionare ed appassionare, oltre che di donare speranza. Peccato per la presenza di qualche ingenuità, tra l'altro perfettamente comprensibile in un'opera prima.

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08/12/2014 - francy
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Inferno, recensito da francy su Bookville.it

Dan Brown non delude mai...anche questo è un gran capolavoro, oserei dire meglio del codice da vinci. La storia è estremamente interessante ed appassionante, il ritmo incalzante e tutto raccontato con grande precisione e genialità. Insieme al racconto inoltre si possono gustare le meraviglie artistiche di Firenze e Venezia....giudizio favorevolissimo, lo consiglio!

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08/12/2014 - mussa
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Scrivimi ancora, recensito da mussa tramite Bookville Mobile

23423

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06/12/2014 - Stea
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Il respiro del drago, recensito da Stea tramite Bookville Mobile

si fa leggere! ma non un thriller da tenere col fiato sospeso.

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